Weekend dell’Immacolata: 10 destinazioni top per la prima neve tra Alto Adige, Piemonte e Valle d’Aosta

Silvana Lopez

21 Novembre 2025

Bolzano, 21 novembre 2025 – **La stagione sciistica apre ufficialmente oggi sulle Alpi italiane**, coinvolgendo le regioni di **Alto Adige, Piemonte e Valle d’Aosta**. La neve fresca ha già attirato i primi sciatori fin dalle prime ore del mattino. Da Cervinia a Sestriere, da Plan de Corones alle piste del Monte Bianco, l’inverno fa il suo ingresso con impianti pronti all’uso, prezzi variabili e un’offerta che si estende anche oltre i confini nazionali.

## **Neve fresca e sciatori in pista fin dall’alba**

Alle 8 in punto le cabinovie di **Plan de Corones** hanno aperto i battenti con temperature sottozero e un leggero vento, raccontano i gestori. “Non vedevamo l’ora”, confida con un sorriso Franz Egger, residente a Brunico, mentre si avvicina agli impianti. In Piemonte, tra **Sestriere e Sauze d’Oulx**, la situazione non cambia: già da ieri pomeriggio gli hotel hanno visto un aumento delle presenze, con prenotazioni in crescita del 20% rispetto allo scorso novembre. L’associazione degli albergatori locali spiega che la neve naturale – circa 40 centimetri nelle ultime 72 ore – ha favorito una partenza decisamente positiva della stagione.

Anche in **Valle d’Aosta**, a Cervinia, i battipista sono rimasti al lavoro fino a tarda notte per preparare le piste. “Le richieste di skipass online sono salite del 30% rispetto all’anno scorso”, spiega un responsabile degli impianti. Intorno alle 10 si è formata una fila agli impianti di Cime Bianche: metà degli sciatori erano turisti provenienti da Francia e Svizzera. Qui la stagione dovrebbe durare fino a maggio, salvo sorprese dal meteo.

## **Oltre confine cresce la sfida: Austria e Svizzera non stanno a guardare**

Le Alpi italiane restano una meta tradizionale per molti appassionati europei. Ma come segnalano le agenzie di viaggio di **Milano e Torino**, anche Austria e Svizzera offrono pacchetti interessanti. “I weekend partono da 180 euro a persona, skipass compreso”, spiega Elena Rossi, addetta alle vendite in una nota agenzia della Stazione Centrale milanese. St. Moritz punta su offerte per famiglie con scuola di sci e noleggio attrezzature inclusi; Innsbruck invece propone sconti per gruppi under 30.

Il confronto si gioca soprattutto sui prezzi. Gli operatori italiani quest’anno hanno deciso di mantenere fermi i costi degli skipass giornalieri rispetto al 2024: Plan de Corones resta sui 62 euro, Sestriere attorno ai 55 euro nei giorni feriali (65 nel fine settimana), mentre Cervinia sfiora i 70 euro nei festivi. In Austria alcune località offrono sconti a chi arriva in treno e usa i mezzi pubblici locali; in Svizzera invece il cambio favorevole attrae molti turisti dall’Italia nordoccidentale.

## **Sicurezza prima di tutto: casco obbligatorio fino a 18 anni**

Tra le novità della stagione ci sono nuove regole sulla sicurezza. In **Piemonte** e **Trentino-Alto Adige**, confermano le autorità locali, è ora obbligatorio indossare il casco fino ai 18 anni e sottoscrivere una polizza assicurativa per la responsabilità civile. “Gli addetti ai controlli saranno ben visibili ai tornelli”, si legge in una nota della Regione Piemonte diffusa ieri pomeriggio. Nel comprensorio del Monte Rosa sono stati installati nuovi varchi elettronici per regolare gli accessi nelle ore più affollate.

Sul fronte ambientale, invece, le società che gestiscono gli impianti stanno puntando a consumare meno energia possibile. La **Funivie Valle d’Aosta** ha annunciato l’introduzione di sistemi di innevamento meno impattanti e l’utilizzo esclusivo di energia rinnovabile. “Vogliamo assicurarci che questa stagione non sia un caso isolato ma duri nel tempo”, spiega il presidente Giorgio Cortese, “ma bisogna stare attenti alle risorse”. Alcuni rifugi propongono menù con prodotti locali e incoraggiano trasporti condivisi per limitare il traffico nei weekend.

## **Prenotazioni in crescita: segnali incoraggianti per il turismo**

Dopo stagioni difficili gli operatori tirano un sospiro di sollievo. Secondo **Federalberghi Alto Adige**, le prenotazioni per dicembre hanno raggiunto il 65% nei principali centri turistici: un dato che supera le aspettative e lascia sperare bene anche per le vacanze di Natale. Le prenotazioni online – riferisce il portale DolomitiBooking – crescono soprattutto tra i giovani sotto i 35 anni e tra famiglie provenienti dalla Lombardia.

Le agenzie raccontano poi di una domanda sempre più diversificata: c’è chi cerca pacchetti con spa o esperienze enogastronomiche in quota; chi preferisce la giornata feriale per evitare la ressa dei festivi. “Rispetto agli anni passati vediamo più interesse verso formule flessibili”, osserva Fabio Mainardi, direttore di un tour operator bolzanino.

Adesso la stagione invernale sembra davvero partire sulle montagne italiane. Tra l’attesa degli operatori e quella voglia mai sopita di tornare a respirare aria sottile sulla neve.

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