Roma, 16 luglio 2026 – Bere un cappuccino dopo pranzo o mettere il parmigiano sul pesce: sono solo alcuni degli errori a tavola che, secondo la BBC, i turisti continuano a fare in Italia. Una lista, quella pubblicata ieri dal servizio pubblico britannico, che ha strappato più di un sorriso tra ristoratori e clienti abituali, ma ha anche acceso qualche discussione sulle abitudini a tavola. Siamo a metà luglio, Roma è piena di visitatori stranieri e ogni giorno nei bar del centro si ripete la stessa scena: ordinazioni apparentemente innocue che però per molti italiani suonano come una piccola bestemmia.
Cappuccino solo a colazione: il mantra degli italiani
La BBC lo ha scritto chiaro: in Italia il cappuccino si beve solo a colazione, mai dopo pranzo. “Eppure ci provano sempre – scherza Marco De Santis, barista al Caffè Greco in via dei Condotti – ieri una coppia inglese ha ordinato cappuccino e tiramisù alle quattro del pomeriggio. Ho sorriso, ormai siamo abituati”. Per molti italiani è una regola non scritta, ma per gli stranieri suona strana. Il motivo? Il latte dopo i pasti è considerato pesante per la digestione. Ma i turisti, racconta De Santis, “non se ne curano e spesso chiedono pure la cannuccia”.
Non c’è nessun divieto vero e proprio: chi siede nei bar del centro riceve quello che chiede. Però non è raro vedere i camerieri alzare un sopracciglio o scambiarsi sguardi di intesa.
Parmigiano sul pesce: l’eterna polemica
Altro capitolo caldo: il formaggio grattugiato sui piatti di pesce. “Non si fa”, dicono tanti cuochi italiani. Lo conferma anche la BBC nella sua lista, e la regola si ritrova nei menù tradizionali da Venezia alla Sicilia. Da Trastevere a Brera, ristoratori come Pietro Basile raccontano che “non passa giorno senza che qualcuno chieda un po’ di grana sulla pasta alle vongole”. Secondo Basile – che gestisce una trattoria storica a Milano – “non è snobismo ma rispetto per i sapori”. Il formaggio coprirebbe il gusto delicato del pesce.
C’è però chi la pensa diversamente. “Se al cliente piace, chi sono io per impedirlo?” dice Teresa Orlando, chef a Catania. Le discussioni si scaldano spesso sui social, dove utenti stranieri difendono le loro abitudini con altrettanta forza.
Pasta al dente e pane senza burro: le basi italiane
Sempre secondo la BBC molti turisti chiedono una pasta molto cotta o accompagnano il pane con il burro già in tavola. “In Italia – precisa la testata britannica – il pane serve per raccogliere il sugo, non come antipasto imburrato”. Nei ristoranti di Firenze e Napoli capita spesso di vedere pane e burro richiesti come nei bistrot parigini o negli hotel londinesi.
Sul tema della pasta troppo cotta invece non si transige: “Da noi resta sempre al dente”, ribadiscono chef e cuochi. “Quando chiedono una cottura più morbida proviamo a spiegare perché deve essere così”, racconta Nicola Ferretti, cuoco romano.
Caffè dopo cena? Attenti al ‘latte’
Un altro tema frequente riguarda come si ordina il caffè. In Italia chi chiede “un espresso” riceve una tazzina piccola e forte. Chi invece ordina “un latte” sperando in qualcosa di lungo e schiumoso – come all’estero – spesso si ritrova con un bicchiere di latte caldo senza altro. “Succede ogni giorno”, confessa Giulia Marinelli, cameriera in un bar veneziano.
Il caffè dopo cena non è vietato — anzi molti lo vedono come un piccolo rito — ma aspettarsi cappuccini o “latte” a tarda sera fa storcere il naso più d’uno.
Turisti incoscienti? Italiani tra sorriso e fastidio
Gli errori gastronomici sono da sempre fonte di battute tra i tavoli. I turisti osservano, provano e spesso ignorano le regole; gli italiani commentano tra loro, qualcuno ride piano ma qualcun altro si infastidisce. La BBC chiude la sua lista invitando i visitatori a rispettare le abitudini locali ma ricorda soprattutto che “la cosa più importante è godersi il cibo”.
E in fondo è così: tra cappuccini fuori orario e parmigiano fuori posto l’Italia della tavola resta aperta a tutti — purché con un sorriso sincero.