Valtellina oltre le Olimpiadi: scopri le mete low cost e slow tra Valmalenco e Madesimo

Silvana Lopez

18 Dicembre 2025

Bormio, 18 dicembre 2025 – Con i Giochi Olimpici Invernali alle porte, che tra gennaio e febbraio 2026 trasformeranno le nevi di Bormio e Livigno in un palcoscenico mondiale, la Valtellina si prepara anche ad accogliere chi vuole godersi la montagna in modo più tranquillo e autentico. Mentre l’attenzione sarà tutta sulle gare e sulle piste olimpiche, nella stessa vallata lombarda prende forma un’offerta diversa, pensata per chi cerca piste meno affollate, paesaggi innevati e un po’ di respiro.

Valtellina oltre le Olimpiadi: sci tra borghi e natura

A Bormio, ormai simbolo della discesa libera maschile, tutto ruoterà intorno agli eventi sportivi. Ma basta spostarsi di pochi chilometri per trovare località come Santa Caterina Valfurva, Aprica e Teglio, che mantengono quel fascino raccolto e familiare. Qui le piste sono più tranquille, i maestri di sci conoscono tutti e spesso si sale in seggiovia senza attendere in lunghe file.

“Abbiamo notato un interesse crescente per chi vuole vivere la neve lontano dalla folla,” racconta con entusiasmo Giulia Tarabini, presidente del consorzio turistico locale. A Santa Caterina, i sentieri immersi nei boschi del Parco Nazionale dello Stelvio sono l’ideale per chi ama il silenzio della montagna, lo sci di fondo o semplicemente una ciaspolata nella natura. Anche l’Aprica, con le sue scuole di sci storiche e i rifugi dove si mangia polenta a ogni ora, si prepara a una stagione intensa ma senza il peso degli eventi olimpici.

Vacanze “slow” tra terme e tradizione

Non c’è solo lo sci. Durante le settimane delle Olimpiadi – quando Bormio sarà quasi riservata ad atleti e staff – molti turisti preferiranno la calma di Bagni Vecchi e Bagni Nuovi, i celebri centri termali ai margini del paese. “Molti ci chiedono proprio questo: un momento di relax dopo una giornata sulla neve o un’alternativa alle gare,” spiega Martina Ronchi, direttrice delle terme storiche. Le vasche calde all’aperto, con vista sulle Alpi Retiche, sono da sempre uno dei biglietti da visita della zona.

Sul fronte gastronomico, Teglio non si lascia certo intimidire: le trattorie a gestione familiare restano un punto fermo. Qui si viene soprattutto per assaggiare i pizzoccheri fatti a mano, gli sciatt croccanti e la bresaola stagionata sulle alture. “Stiamo già ricevendo prenotazioni da turisti francesi e tedeschi che magari seguiranno le gare in TV ma vogliono vivere una Valtellina più vera,” racconta Michele Salvetti, che gestisce una locanda sulla strada del Mortirolo.

Come raggiungere le piste “alternative”

Durante il periodo olimpico il traffico verso Bormio e Livigno sarà stretto da controlli, con varchi di sicurezza e zone a traffico limitato. Gli operatori consigliano di affidarsi ai treni e alle navette locali. Trenord ha già annunciato corse speciali sulla linea Milano-Tirano; molti hotel propongono transfer privati verso le località più tranquille. “Offriamo servizi su misura: dalla navetta al noleggio dell’attrezzatura direttamente in albergo,” spiega Luigi Perego, che gestisce un resort ad Aprica.

Chi preferisce muoversi da solo può contare sui piccoli impianti dei paesi: piste baby e tappeti mobili a Isolaccia Valdidentro o Cima Piazzi sono perfetti per famiglie con bambini o chi muove i primi passi sugli sci. I prezzi restano alla portata: uno skipass giornaliero costa tra i 30 e i 45 euro, molto meno rispetto ai 70-80 euro richiesti nelle grandi aree olimpiche.

Neve per tutti: sport e sicurezza

L’attesa affluenza record ha spinto le amministrazioni locali a rafforzare la presenza sulle piste “secondarie”. Il sindaco di Valfurva, Giovanni Compagnoni, spiega che aumenteranno i controlli sulle strade d’accesso e l’assistenza sulle piste minori: “Vogliamo che tutti possano godersi la montagna in sicurezza – dice – anche fuori dal circuito ufficiale delle gare.”

Mentre a Livigno si completano gli ultimi lavori per ospitare la cerimonia d’apertura dei Giochi, la vita nella vallata scorre al suo ritmo normale. Tra negozi aperti fino a tardi, botteghe artigiane e mercatini natalizi, la Valtellina punta su un’accoglienza diffusa. Per chi non cerca i riflettori delle Olimpiadi ma una vera esperienza di montagna, c’è ancora spazio… e tempo.

Change privacy settings
×