Viaggi 2026: 8 Trend Imperdibili tra Avventure On the Road, Tour Letterari e Safari nei Supermercati

Giulia Ruberti

19 Dicembre 2025

Milano, 19 dicembre 2025 – Il 2026 si prepara a rivoluzionare il modo di viaggiare degli italiani. Dai dati raccolti da agenzie di viaggio e piattaforme digitali emergono otto tendenze che stanno già facendo breccia tra le preferenze. Si passa dai classici viaggi “on the road” ai tour letterari, fino a esperienze più insolite come i safari nei supermercati o il turismo legato alla cosmetica. A pochi giorni dall’apertura delle prenotazioni per la stagione estiva, il settore appare in fermento, tra novità e qualche ritorno inatteso.

Viaggi on the road: la strada torna protagonista

Tra gli addetti ai lavori – e non solo – si parla ormai di un vero e proprio ritorno del viaggio “on the road”. Dopo anni dominati da voli low cost e pacchetti tutto compreso, molti viaggiatori sembrano aver riscoperto il piacere di guidare con calma e fermarsi dove capita. “Si è riaccesa la voglia di lentezza e deviazioni improvvisate,” racconta Claudia Marangoni, consulente per una nota catena di noleggio auto con sedi tra Roma e Milano. Secondo le ultime rilevazioni di Travel Data Lab, le richieste per noleggi a lungo termine e itinerari su misura sono aumentate del 30% rispetto al 2024. Di solito si tratta di coppie o piccoli gruppi di amici che prediligono strade secondarie, colline e agriturismi fuori dalle rotte classiche.

Tour letterari: sulle orme dei grandi scrittori

Un altro filone in crescita è quello degli itinerari letterari, con un interesse che coinvolge sempre più chi vuole visitare i luoghi legati a scrittori celebri e romanzi famosi. Da Trieste, con i percorsi dedicati a Svevo e Joyce, alle campagne toscane di Collodi fino alle vie torinesi di Primo Levi, agenzie specializzate come Book&Travel registrano un aumento delle prenotazioni soprattutto tra primavera e autunno. “Chi partecipa cerca quell’atmosfera autentica che si respira nei romanzi,” spiega Luca Ranieri, operatore culturale fiorentino. Un’attenzione che si traduce anche in festival, eventi locali e visite guidate a tema.

Safari nei supermercati: l’esplorazione passa dagli scaffali

Una delle tendenze più curiose è il cosiddetto “safari nei supermercati”: italiani – ma anche turisti stranieri – che dedicano parte del viaggio a visitare grandi supermercati nelle capitali europee o asiatiche, alla ricerca di prodotti rari o insoliti. Secondo uno studio dell’Osservatorio Viaggi & Consumatori, almeno il 14% dei viaggiatori under 40 inserisce una tappa mirata agli scaffali locali nella propria vacanza. “In quei corridoi si scoprono sapori nuovi, confezioni strane e persino gadget da portare a casa,” racconta una giovane romana appena uscita da un megastore a Tokyo.

Turismo della cosmetica: tra profumi e rituali di bellezza

Non solo benessere tradizionale o terme: cresce infatti il cosiddetto turismo della cosmetica, con tour che comprendono visite a profumerie storiche, laboratori artigianali e stabilimenti di marchi rinomati. Francesca Della Porta, responsabile marketing per un’azienda cosmetica milanese, conferma il trend: “Cresce la domanda per tour guidati, dimostrazioni pratiche e workshop sulla creazione delle fragranze.” In Corea del Sud, ad esempio, sono ormai molto diffusi i pacchetti legati alle ultime novità nel campo della skincare.

Esperienze autentiche e tecnologia: nuove strade del viaggio

Tra le altre tendenze emergenti c’è il cosiddetto turismo local, che punta su esperienze genuine e contatti diretti con le comunità del posto. Mercatini rionali, laboratori artigianali o pranzi in famiglia diventano tappe fondamentali nei viaggi organizzati da startup come EatWith Italy. Intanto la tecnologia avanza: app di realtà aumentata – come quelle messe a punto dalla milanese VividWay – propongono tour cittadini “a livelli”, sbloccando contenuti esclusivi solo in certi quartieri o monumenti.

Sostenibilità, slow travel e micro-avventure conquistano i viaggiatori

L’interesse per il turismo sostenibile rimane solido. I dati raccolti da EcoTravel Italia mostrano che almeno un quarto dei prenotanti cerca informazioni su trasporti ecologici, strutture a basso impatto ambientale o attività immerse nella natura. Cresce anche chi sceglie lo slow travel, ovvero soggiorni più lunghi nello stesso posto, spostamenti senza fretta e piccole avventure anche in zone meno conosciute come Molise o Marche interne.

Numeri in crescita: cosa aspettarsi dal 2026

Le prime stime parlano chiaro: secondo l’Associazione italiana tour operator (Astoi) le prenotazioni estive per il 2026 potrebbero crescere del 12% rispetto all’anno scorso. La parola d’ordine sembra essere una sola: personalizzazione. Che si tratti del chilometraggio dell’auto noleggiata, della scelta del romanzo da seguire sul posto o della crema comprata in una bottega giapponese, ogni viaggio vuole essere fatto su misura. Resta solo da vedere se queste tendenze manterranno il passo oppure se già entro fine anno spunteranno nuovi fenomeni inaspettati.

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