C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel viaggiare in treno. Non solo la comodità o l’assenza delle frenesie aeroportuali, ma la sensazione di attraversare i territori con lentezza, osservando il paesaggio che muta e sentendosi parte di una geografia viva. Nel 2026 questo modo di viaggiare riceverà una spinta decisiva: nuove linee ferroviarie internazionali ridisegneranno la mappa dei collegamenti europei, offrendo alternative concrete all’aereo e rafforzando l’idea di un turismo più sostenibile e consapevole.
Secondo una ricerca commissionata da Hitachi Rail a oltre 11.000 persone, un europeo su tre prevede di viaggiare di più in treno già nel prossimo anno, con una quota destinata a salire al 40% nei prossimi cinque anni, arrivando quasi al 50% nelle grandi città. In questo scenario si inseriscono cinque nuove rotte, tra collegamenti notturni dal sapore romantico e nuove linee diurne pensate per competere sulle lunghe distanze.
Il ritorno dei treni notturni: viaggiare dormendo
Il grande simbolo di questa nuova stagione ferroviaria è il ritorno del Parigi-Berlino notturno. Dopo lo stop annunciato dalle ÖBB per mancanza di fondi francesi, la compagnia European Sleeper ha deciso di rilanciare il collegamento: dal 26 marzo 2026 il treno letto tornerà a viaggiare tre volte a settimana. Partenza serale da Parigi Gare du Nord e arrivo a Berlino al mattino, con carrozze letto e cuccette pensate per unire comfort e fascino d’altri tempi.
Sempre in notturna, ma con un respiro nordico, debutterà anche la Basilea–Malmö, passando per Copenaghen. Le Ferrovie Federali Svizzere hanno già avviato la vendita dei biglietti per questo collegamento che partirà il 15 aprile 2026, tre volte a settimana. Un viaggio di circa 1.400 chilometri che attraversa Svizzera, Germania e Danimarca prima di arrivare nel sud della Svezia, collegando idealmente le Alpi al mondo scandinavo.
Le nuove rotte diurne: il treno diventa competitivo
Accanto ai treni notte, il 2026 vedrà anche un rafforzamento dei collegamenti diurni. Il più atteso è la Praga–Copenaghen, in partenza dal 1° maggio 2026. Il servizio, attivo tutto l’anno via Berlino, toccherà anche Dresda e Amburgo e impiegherà circa undici ore. A rendere il viaggio più piacevole saranno i nuovi convogli ComfortJet, dotati di ristorante, wi-fi stabile, spazi per biciclette e un’area cinema per bambini.
Entro la fine del 2026 è previsto anche un potenziamento sull’asse Parigi–Monaco di Baviera, con un collegamento ad alta velocità più frequente frutto della collaborazione tra SNCF e Deutsche Bahn. Infine, lo sguardo si allarga al Regno Unito: la compagnia Lumo lancerà una Londra–Stirling, aprendo le porte a una Scozia meno battuta ma ricca di storia.
Il messaggio è chiaro: il treno non è più solo un mezzo, ma torna a essere un’esperienza. E il 2026 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era del viaggio europeo su rotaia.