Roma, 2 gennaio 2026 – Dal 2027, i viaggiatori europei potranno arrivare in Cina – e visitare il celebre esercito di terracotta di Xi’an – direttamente in treno. Una nuova rete ferroviaria ad alta velocità collegherà infatti Asia ed Europa, offrendo un’alternativa concreta agli spostamenti aerei. L’annuncio è arrivato questa mattina da Bruxelles, dove le autorità europee hanno ufficializzato il sostegno politico e finanziario al progetto, sviluppato insieme al Ministero dei Trasporti cinese e alla società statale China Railway.
Alta velocità tra Europa e Asia: un ponte su rotaia
I lavori per i collegamenti ferroviari dovrebbero finire entro dicembre 2026, con le prime corse regolari già da gennaio. Il percorso principale partirà da Berlino, attraverserà Varsavia, poi si spingerà verso est passando per Kiev, Mosca, Astana (Kazakistan) e infine arriverà a Xi’an, patria dell’esercito di terracotta. Un viaggio lungo più di 9.000 chilometri.
Adina Vălean, commissario europeo ai Trasporti, ha spiegato che queste nuove linee offriranno un’alternativa credibile ai voli su lunghe distanze, permettendo a milioni di persone di spostarsi in modo più sostenibile. I treni viaggeranno a una velocità media intorno ai 300 km/h nelle tratte europee e cinesi, con tempi di percorrenza sotto le 48 ore da Berlino a Xi’an.
Una scelta nuova per chi va in Cina
“Per la prima volta i cittadini europei potranno decidere se prendere l’aereo o il treno per la Cina”, ha detto uno degli esperti coinvolti nel progetto a Bruxelles. Un rappresentante di China Railway ha aggiunto che le carrozze saranno di alto livello, con posti letto, cabine private e aree ristoro.
Ma la tratta non si fermerà solo a Xi’an. Secondo i piani iniziali, i servizi raggiungeranno anche altre grandi città asiatiche come Pechino, Shanghai e Hong Kong. Il prezzo del biglietto per la tratta Berlino-Xi’an dovrebbe oscillare tra i 350 e i 700 euro in seconda classe, variabile in base alla stagione e alla sistemazione scelta. “Vogliamo rendere i viaggi in treno tra continenti accessibili a tutti”, ha sottolineato il portavoce europeo.
Un occhio all’ambiente: meno emissioni in gioco
L’aspetto ambientale è centrale nel progetto. La Commissione UE punta a ridurre le emissioni generate dagli spostamenti aerei su lunghe distanze offrendo il treno come mezzo più verde e competitivo anche per tratte così lunghe. Le prime simulazioni indicano una possibile riduzione fino al 70% delle emissioni di CO₂ rispetto all’aereo sulla stessa rotta.
Non mancano però le difficoltà tecniche: occorre standardizzare i binari soprattutto in Russia e Cina, investire molto nella sicurezza e coordinare diversi enti ferroviari nazionali. Ma i lavori procedono spediti: già da marzo partirà la posa dei primi binari ad alta velocità in Kazakistan.
Il fascino dell’esercito di terracotta ora più vicino
Per milioni di turisti europei si apre così una nuova strada per visitare senza dover prendere l’aereo il famoso esercito di terracotta. Ogni anno il sito attira circa cinque milioni di visitatori da tutto il mondo; ora sarà raggiungibile con un viaggio panoramico che attraversa steppe sterminate, città storiche e metropoli asiatiche emergenti. “Sarà un’esperienza diversa dal solito volo”, ha detto un portavoce del Ministero del Turismo cinese.
Nei primi sondaggi condotti tra associazioni dei consumatori europee si registra interesse: molti vedono la possibilità di organizzare viaggi più rilassati o tour culturali con soste nelle principali città attraversate dalla linea ferroviaria. Gli orari definitivi usciranno nella seconda metà del 2026, ma le prenotazioni potrebbero aprirsi già in autunno.
Passi avanti ma ancora qualche nodo da sciogliere
Nonostante l’entusiasmo – soprattutto nei paesi lungo il percorso – restano questioni aperte: come gestire dogane, controlli alle frontiere extra-Schengen e permessi per chi viaggia senza fermarsi troppo a lungo nei vari stati attraversati. Da Bruxelles assicurano che “le trattative diplomatiche sono in corso e puntiamo a procedure snelle”.
Solo allora si capirà se questo progetto ferroviario cambierà davvero il modo di viaggiare tra Europa e Cina. Per ora resta una promessa concreta: dal prossimo anno si potrà andare da Berlino a Xi’an senza mai volare. E non è poco.