Mostre d’arte da non perdere in Italia nel 2026: la guida

Le mostre d'arte da non perdere in Italia nel 2026

Le mostre d'arte da non perdere in Italia nel 2026 | Pixabay @krazedkat - Okviaggi

Federico Liberi

3 Gennaio 2026

Da Milano a Venezia, da Firenze a Roma, il 2026 sarà segnato da mostre d’arte imperdibili: ecco i migliori appuntamenti

L’Italia si prepara a un anno di grande fermento culturale, con una straordinaria offerta di mostre d’arte che abbracciano epoche e stili diversi, dal Liberty alle avanguardie contemporanee, passando per il Barocco e il Rinascimento. Le principali città italiane, da Milano a Venezia, da Firenze a Roma, si accendono con esposizioni di altissimo livello, curate da esperti di fama e ospitate in sedi prestigiose come Palazzo Reale, Palazzo Barberini, Gallerie degli Uffizi e Palazzo Ducale.

Mostre d’arte nel 2026: le eccellenze artistiche italiane e internazionali

Palazzo Martinengo di Brescia apre il calendario espositivo con “Liberty. L’arte dell’Italia moderna” (24 gennaio – 14 giugno 2026), una rassegna curata da Manuel Carrera, storico dell’arte di rilievo specializzato in pittura italiana tra Ottocento e Novecento. Carrera, noto per i suoi studi sulla Secessione e la Scuola romana, guida i visitatori attraverso oltre 100 capolavori che raccontano i primi quindici anni del Novecento italiano, periodo in cui l’arte si apre a molteplici linguaggi innovativi. La mostra valorizza l’estetica del Liberty, con opere di artisti come Vittorio Matteo Corcos e Galileo Chini, e unisce pittura, scultura, ceramica e fotografia in un percorso ricco e variegato.

A Milano, Palazzo Reale ospita due eventi di grande rilievo: la mostra sui Macchiaioli (3 febbraio – 14 giugno), con più di 90 opere di Giovanni Fattori e Silvestro Lega, che anticipano l’impressionismo in Italia, e “Kiefer. Le Alchimiste” (7 febbraio – 27 settembre), dedicata alla riflessione sul ruolo delle donne alchimiste. Qui Anselm Kiefer propone 38 teleri monumentali in un dialogo intenso tra storia, mito e arte contemporanea. Sempre a Palazzo Reale, la mostra “Appiani. Il Neoclassicismo a Milano” ripercorre la carriera di Andrea Appiani, protagonista dell’arte tra Illuminismo e Napoleone, mentre una grande retrospettiva su Man Ray (settembre 2025 – gennaio 2026) approfondisce il ruolo pionieristico del fotografo nel Novecento.

Roma rende omaggio al Barocco con “Bernini e i Barberini” (12 febbraio – 14 giugno), ospitata a Palazzo Barberini. La mostra, una delle più attese del 2026, esplora la profonda sinergia tra Gian Lorenzo Bernini – il massimo esponente della cultura figurativa barocca – e il suo principale mecenate, papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini. Bernini, nato a Napoli nel 1598 e attivo a Roma fino alla sua morte nel 1680, ha rivoluzionato la scultura e l’architettura con opere come il baldacchino di San Pietro e la Fontana dei Quattro Fiumi. L’esposizione presenta capolavori provenienti da collezioni italiane ed europee, sottolineando il ruolo decisivo del mecenatismo Barberini nel plasmare l’arte del Seicento.

Manifestazioni di rilievo da Firenze a Genova e Rovigo

Firenze si distingue con “Rothko a Firenze” (14 marzo – 23 agosto), che ripercorre l’evoluzione del maestro dell’astrattismo Mark Rothko, e “Magnifico 1492” (autunno 2026), dedicata a Lorenzo de’ Medici, con oltre 100 opere che testimoniano la straordinaria collezione del mecenate rinascimentale. A Genova, Palazzo Ducale ospita la grande retrospettiva “Van Dyck l’Europeo” (20 marzo – 19 luglio), che riunisce 58 opere del pittore fiammingo, provenienti da musei internazionali come il Louvre e la National Gallery, e racconta i tre momenti fondamentali della sua carriera tra Anversa, Genova e Londra.

Il Palazzo Roverella di Rovigo propone “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi” (27 febbraio – 28 giugno), un dialogo inedito tra due protagonisti della pittura europea, con opere provenienti da musei di fama mondiale, mentre la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco con “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” (14 marzo – 14 giugno), che testimonia la nascita dell’arte moderna italiana.

Celebrazioni e omaggi di respiro internazionale

Ferrara celebra la pop art con “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen” (14 marzo – 19 luglio), una riedizione della celebre mostra del 1975-76 al Palazzo dei Diamanti, che offre oltre 150 ritratti e autoritratti, esplorando la cultura glam-queer e la comunicazione di massa.

Milano ricorda il centenario della nascita di Gianfranco Frattini (15 maggio 1926 – 6 aprile 2004), architetto e designer tra i più raffinati del Novecento italiano, con mostre, eventi e la pubblicazione del catalogo ragionato “Gianfranco Frattini Designer”, che pone l’accento sull’equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione industriale.

Venezia, infine, ospita “Transforming Energy” (6 maggio – 19 ottobre), una grande rassegna dedicata a Marina Abramović in occasione della 61ª Biennale, che celebra il percorso artistico della celebre performer con opere storiche e nuove creazioni.

Queste iniziative confermano il 2026 come un anno d’oro per la cultura visiva in Italia, con eventi che invitano a riscoprire capolavori e a confrontarsi con le più avanguardistiche espressioni artistiche contemporanee.

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