Tra i boschi che salgono dolci sopra i laghi briantei si nasconde una montagna capace di unire mito, natura e trekking accessibile: il Monte Cornizzolo. La tradizione racconta che proprio qui San Giorgio avrebbe sconfitto un drago, dividendo le acque del Lago del Segrino da quelle del Lago di Pusiano. Storia e leggenda si intrecciano, ma ciò che resta impresso è il panorama: nelle giornate limpide lo sguardo corre dalla Pianura Padana fino al triangolo lariano, abbraccia Grigne e Corni di Canzo e, quando l’aria è particolarmente tersa, arriva a riconoscere profili di Valtellina e Svizzera. Un colpo d’occhio che da solo giustifica la salita.
Il trekking sul Monte Cornizzolo
Il percorso è un anello di circa dieci chilometri con un dislivello contenuto, intorno ai 374 metri. La durata complessiva si aggira sulle quattro ore e la difficoltà è bassa, rendendolo adatto a famiglie, coppie e gruppi di amici. Il tracciato alterna tratti asfaltati a sentieri ben battuti e non presenta passaggi tecnici. Il punto più alto si raggiunge a quota 1.240 metri, dove una grande croce domina il paesaggio: il cammino è alla portata di tutti, ma la sensazione una volta in vetta è quella di trovarsi su una cima di grande respiro.
Come arrivare e seguire il percorso senza difficoltà
L’accesso più comodo è da Eupilio, in zona Via Cornizzolo, nei pressi della Trattoria Brianzola, dove si può lasciare l’auto. Da qui parte una strada asfaltata, chiusa al traffico, che sale gradualmente verso il Rifugio Marisa Consigliere. La pendenza è regolare e mai severa, mentre lungo la salita iniziano ad aprirsi scorci sul Lago di Pusiano, su Alserio e sul Lago di Annone. Il percorso è intuitivo, ma conviene comunque seguire i segnavia e mantenere la traccia principale, soprattutto nei punti in cui si incontrano piccoli bivi.
In circa due ore si raggiunge il rifugio, a quota 1.050 metri. Qui l’asfalto lascia spazio al sentiero che conduce alla vetta: il tratto è più deciso, ma sempre privo di difficoltà tecniche. In meno di mezz’ora si arriva alla croce del Cornizzolo, balcone naturale sulla pianura e sulle cime lariane. La discesa chiude l’anello seguendo il pendio erboso in direzione Eupilio, fino a ricollegarsi alla strada di partenza.
Il Monte Cornizzolo tra simboli, spiritualità e orizzonti infiniti
La vetta del Cornizzolo è un concentrato di significati. La croce in ferro battuto, realizzata dai mastri fabbri di Canzo, svetta come un faro sopra il mare verde delle Prealpi. La montagna è considerata “sacra”: in epoca antica ospitava culti celtici e romani e ancora oggi la Cappella degli Alpini conserva memoria e tradizione. Il vento, quasi costante, pulisce l’aria e rende il panorama incredibilmente nitido. Fermarsi qualche minuto in silenzio qui non è un vezzo: è parte dell’esperienza.
La deviazione culturale che completa la giornata
Poco distante, come prezioso extra, si trova l’Abbazia di San Pietro al Monte, complesso romanico raggiungibile più facilmente dal versante di Civate ma integrabile anche in una giornata sul Cornizzolo. Chiesa, oratorio e resti del monastero formano un insieme severo e affascinante. L’abbazia è generalmente aperta tutti i giorni tranne il lunedì, con accesso libero nel fine settimana, anche se è sempre bene verificare le modalità aggiornate prima della visita. Qui il connubio tra paesaggio e cultura raggiunge uno dei suoi punti più alti.
Quando raggiungere il Monte Cornizzolo
Il Cornizzolo si presta a escursioni in ogni stagione. La quota moderata e la vista aperta sulla pianura rendono il meteo particolarmente variabile: nelle giornate calde l’ombreggiatura è scarsa, quindi è preferibile partire presto o scegliere periodi più freschi. In inverno possono formarsi tratti ghiacciati nelle zone in ombra, dove bastoncini e passo prudente aiutano a procedere in sicurezza. Sono in fase di sperimentazione webcam e centralina meteo, strumenti utili per controllare le condizioni prima di partire.
Il Rifugio Marisa Consigliere è solitamente aperto il mercoledì e la domenica; negli altri giorni è bene essere autosufficienti con acqua e piccoli viveri, perché lungo il percorso non sono presenti altri punti di ristoro.
Volo libero, laghi e altre idee per completare l’esperienza
Il Monte Cornizzolo è uno dei punti di riferimento per deltaplano e parapendio, con un raggio di volo di circa quindici chilometri e un decollo spettacolare. Nei fine settimana diverse scuole propongono voli in tandem, permettendo anche a chi non possiede brevetto di provare l’esperienza. Chi preferisce restare con i piedi per terra può allungare l’itinerario verso il Monte Rai o pianificare un tour tra i laghi briantei, sfruttando la posizione strategica della montagna. Qualunque sia la scelta, il Cornizzolo riesce sempre a mantenere la stessa promessa: panorama grande, fatica moderata e un ricordo che resta.
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