Roma, 12 gennaio 2026 – L’Italia resta una meta di punta per i viaggiatori europei. I dati raccolti da vari portali di prenotazione e ricerche di settore mostrano che ben cinque regioni italiane sono nella top 20 delle destinazioni più cercate per le vacanze in Europa. L’analisi, aggiornata a dicembre 2025, si basa sulle preferenze espresse online da milioni di utenti in tutto il continente, confermando una tendenza che si ripete da anni. Ma quali sono queste regioni? E perché l’interesse non cala, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita di altre mete europee?
Le regioni italiane che attirano di più
A fare la parte del leone è la Toscana, simbolo indiscusso di arte e paesaggi mozzafiato. Firenze, Siena, ma anche borghi come San Gimignano e il Chianti restano mete amatissime sia dagli europei sia dai turisti oltreoceano. Subito dietro c’è la Sicilia, con la sua lunga stagione estiva, i siti archeologici patrimonio dell’UNESCO e località balneari come Taormina e Cefalù dove l’estate sembra non finire mai.
Al terzo posto troviamo la Puglia, che negli ultimi anni ha visto crescere molto il suo appeal anche grazie alla diffusione di immagini virali sui social: Polignano a Mare, Ostuni, le spiagge del Salento e i trulli di Alberobello sono tra le mete più cliccate. Seguono la Campania, spinta dal richiamo di Napoli, della Costiera Amalfitana e dei siti vesuviani come Pompei ed Ercolano, e infine la Lombardia, trainata dalla vivacità di Milano e dal turismo dei laghi, con il lago di Como in testa, che attrae sempre più visitatori stranieri.
Perché l’Italia continua a piacere
I numeri parlano chiaro: secondo un recente studio di Eurostat, l’Italia resta tra i primi tre Paesi europei per arrivi turistici. “Il richiamo è dato da un mix unico di storia, paesaggi e cucina tradizionale”, spiega Caterina Rossi, esperta di turismo culturale all’Università Bocconi. Un mix che non perde colpi. Anche con l’ascesa di nuove destinazioni nell’est Europa o nel Mediterraneo orientale, gli italiani mantengono salda la loro posizione, persino in bassa stagione.
I visitatori principali sono ancora tedeschi e francesi. Ma si registra un aumento costante delle prenotazioni da parte di britannici e americani. “Le foto delle colline toscane o delle coste pugliesi girano ovunque e alimentano il desiderio di partire”, aggiunge Rossi.
Cambiano i modi di viaggiare
Gli operatori del settore contattati tra dicembre e gennaio confermano un trend in crescita: si cercano sempre più esperienze su misura. Agriturismi immersi nella natura, itinerari enogastronomici e soggiorni in piccoli borghi stanno battendo gli hotel classici nelle grandi città. Un dato interessante arriva proprio dalla Lombardia: molti turisti stranieri scelgono Milano come base per poi esplorare il lago di Como o la Valtellina grazie alla rete ferroviaria veloce.
In Sicilia il turismo internazionale punta su città d’arte e coste: “Le richieste per case vacanza alle Eolie sono triplicate negli ultimi tre anni”, racconta Paolo Russo, titolare di un’agenzia immobiliare a Lipari. In Puglia, il Salento resta la regina dell’estate ma cresce l’interesse verso la Valle d’Itria e le zone interne.
Economia in crescita ma occhio alle difficoltà
La presenza costante delle regioni italiane tra le prime venti in Europa si riflette anche sui numeri economici: Federalberghi segnala che nel 2025 il giro d’affari turistico in queste cinque regioni ha superato i 16 miliardi di euro. Però non mancano le difficoltà: il prezzo degli alloggi è salito del 7% rispetto al 2024 e le infrastrutture locali rischiano di essere messe sotto pressione.
Stefania Guarnieri, presidente dell’Associazione operatori turistici del Sud Italia, lancia un monito: “Bisogna investire su trasporti locali e servizi digitali – dice – solo così questo successo potrà durare”. Una sfida che riguarda non solo le cinque regioni della top 20 ma tutto il settore nazionale in vista della stagione estiva 2026.
Nonostante tutto, guardando alle ricerche online e alle prenotazioni già confermate per quest’estate, l’Italia sembra destinata a restare una delle mete preferite dai viaggiatori europei. Ma ora serve saper unire un’accoglienza autentica con servizi moderni ed efficaci: qui si giocherà davvero la partita del futuro.