Le migliori destinazioni da visitare in Spagna durante la primavera 2024

Luca Mangano

13 Gennaio 2026

Madrid, 13 gennaio 2026 – La primavera è senz’altro uno dei periodi migliori per scoprire la Spagna. Le temperature si fanno più dolci, la natura si risveglia e il paese, tra città e campagne, si anima con un’energia che nei mesi più caldi o nei freddi inverni tende a scomparire. Da marzo in poi, con le giornate che si allungano e l’aria che si riempie del profumo dei ciliegi in fiore, le opportunità per i viaggiatori aumentano. È il momento in cui piazze e strade – da Madrid a Siviglia, passando per i borghi di Castilla y León o i paesaggi verdi della Galizia – tornano a vivere, senza però la folla opprimente dell’estate.

Primavera in Spagna: arte e colori nelle città

Arrivando a Madrid già alla fine di marzo, si percepisce subito un’atmosfera diversa. Al mattino presto, nei caffè di Plaza Mayor, il via vai è tranquillo: qualcuno legge il giornale sorseggiando un café con leche, altri si soffermano davanti ai forni. “È la stagione migliore”, racconta Elena Jiménez, guida locale. “Puoi goderti i parchi fioriti e i musei con calma”. Il Parque del Retiro, con i suoi viali ombreggiati e le aiuole curate, offre spazi perfetti sia per una passeggiata veloce sia per una pausa al sole.

Anche in Andalusia la primavera porta nuove sfumature. Nei giardini dell’Alcázar di Siviglia, turisti e abitanti osservano le prime fioriture degli alberi d’arancio. Molti scelgono questo periodo proprio per evitare il caldo torrido che arriva da maggio in poi. José Luis Márquez, fioraio di Calle Sierpes, sorride: “In primavera Siviglia profuma d’arancia e il centro si anima con le processioni della Semana Santa. È una magia che dura poche settimane”.

Tra ciliegi e sentieri poco frequentati

La fioritura dei ciliegi non è solo un fenomeno giapponese. In Spagna, a catturare gli sguardi è la valle del Jerte, nel cuore dell’Estremadura. Ogni anno qui si dipinge uno spettacolo bianco che richiama appassionati da tutta Europa. La fioritura avviene generalmente tra fine marzo e inizio aprile: “Le date variano un po’ – spiega María López dell’ufficio turistico di Plasencia – ma basta chiamarci o seguire i nostri canali social per sapere quando prenotare”.

In zona gli agriturismi e i piccoli hotel iniziano a riempirsi già dall’inizio di marzo. I prezzi? Una notte in una finca tradizionale costa intorno agli 80 euro; per una visita guidata nei frutteti servono circa 15 euro a persona. Gli itinerari consigliati toccano paesi come Navaconcejo, Cabezuela del Valle e Tornavacas, con sentieri panoramici adatti anche alle bici.

Feste popolari e cultura dal vivo

La primavera spagnola è anche tempo di feste tradizionali. A Cordoba, nella seconda metà di maggio, va in scena il Festival de los Patios: cortili privati aperti al pubblico decorati con migliaia di fiori. L’edizione 2026 comincia il 7 maggio. Nello stesso periodo Granada ospita la Feria del Libro mentre Barcellona celebra la Diada de Sant Jordi (23 aprile), quando le strade si riempiono di bancarelle con libri e rose rosse.

“Il clima mite invita a uscire”, racconta Jaime Serrano, libraio nel quartiere El Born a Barcellona. “Ogni anno c’è più gente agli eventi”. La partecipazione è gratuita; i prezzi di libri e rose restano stabili (tra 10 e 20 euro), ma l’atmosfera è quella di una vera festa cittadina.

Viaggiare in primavera: qualche dritta

Chi organizza un viaggio in Spagna tra marzo e giugno può contare su voli low cost frequenti. I collegamenti verso Madrid o Barcellona partono anche da aeroporti italiani minori; se prenoti con anticipo puoi trovare tariffe sotto i 50 euro. Anche l’alta velocità AVE è una buona scelta per muoversi tra città, ma vale la pena controllare gli orari: alcune tratte secondarie riducono le corse durante le vacanze scolastiche.

Se preferisci dormire nelle grandi città, in primavera gli hotel hanno prezzi medi: una doppia nel centro di Valencia va dai 70 ai 110 euro a notte circa. Nei borghi più piccoli invece spendi meno, anche se conviene prenotare presto soprattutto nei weekend della fioritura o delle grandi feste.

Viaggiare in Spagna quando sboccia la primavera significa assaporare il paese senza correre. Lontani dal caos estivo ma già immersi nell’energia fresca della stagione nuova. Una pausa che lascia addosso il vero sapore della penisola iberica: mercati all’aperto, odore d’erba appena tagliata e piazze appena animate dall’ora della siesta.

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