North Dakota: il paradiso della fauna selvatica per gli appassionati di natura

Silvana Lopez

14 Gennaio 2026

BISMARCK, 14 gennaio 2026 – Il North Dakota, spesso chiamato “Stato del Sole Nascente”, è diventato in pochi anni una meta di riferimento per chi cerca natura intatta e fauna selvaggia. Qui i paesaggi si aprono in distese immense e sorprendenti. Nel cuore del Midwest americano, lo Stato attira tutto l’anno viaggiatori da ogni angolo del mondo, grazie a riserve naturali, praterie e parchi che sembrano non finire mai. Dietro a questo boom c’è anche una precisa strategia del governo locale, deciso a mettere in luce il patrimonio ambientale e le tradizioni delle popolazioni native.

Natura vera tra parchi e praterie

Le Grandi Pianure e il Parco Nazionale Theodore Roosevelt sono il cuore dell’esperienza in North Dakota. Il parco prende il nome da quel presidente che più di ogni altro ha difeso la natura negli Stati Uniti. Si estende su oltre 28 mila ettari, con boschi di pioppi tremuli, canyon scavati dal Little Missouri River e praterie che si tingono di colori diversi secondo le stagioni. Al mattino presto non è raro incontrare mandrie di bisonti, branchi di cervi mulo o addirittura alci. Lo racconta John Peterson, guardiaparco dal 2015: “Gli animali qui seguono ritmi antichi. Chi viene a osservarli deve avere pazienza e rispetto”.

Ma non sono solo i grandi mammiferi a sorprendere. Il North Dakota è un paradiso per chi ama il birdwatching: ogni anno si contano oltre 390 specie di uccelli, dalle aquile calve ai falchi pellegrini. L’autunno è il periodo migliore per vedere la migrazione delle oche delle nevi nelle zone umide di Devil’s Lake. Gli esperti della North Dakota Game and Fish Department sottolineano quanto sia fondamentale rispettare questi habitat.

All’aria aperta tutto l’anno

Escursioni a piedi, canoa, pesca sportiva: nel North Dakota le attività all’aperto seguono il ritmo delle stagioni. D’estate il lago Sakakawea – il più grande bacino artificiale dello Stato – richiama pescatori da Stati Uniti e Canada: walleye, lucci e persici trota nuotano nelle sue acque limpide, con una pesca regolamentata che aiuta a conservare le specie. D’inverno molte zone diventano piste per sci di fondo o tracciati per motoslitte. Sharon Doyle, guida locale, racconta: “Si cammina per chilometri senza incontrare nessuno. Solo silenzio e vento”.

Passeggiare nella prateria al tramonto, tra le colline delle Badlands, regala panorami che restano impressi nella memoria. Chi ama pedalare trova nel Maah Daah Hey Trail – 230 chilometri attraverso territori ancora selvaggi – uno dei percorsi più amati dagli appassionati di mountain bike negli USA.

Tradizioni vive e radicate

Oltre ai paesaggi naturali, il North Dakota conserva un’identità culturale profonda. Nelle riserve delle tribù Mandan, Hidatsa e Arikara, ma anche Sioux e Chippewa, si tengono powwow e rievocazioni storiche che attirano visitatori curiosi di conoscere cerimonie antiche e artigianato tradizionale. Al Fort Abraham Lincoln State Park, a sud di Mandan, ogni estate si rievocano i villaggi nativi e l’epoca della Cavalleria: “Raccontiamo storie di incontri e scontri, ma soprattutto di resistenza”, spiega Joe White Bull, portavoce della comunità Lakota.

Il North Dakota State Heritage Center & Museum a Bismarck conserva reperti che raccontano millenni: punte di freccia in ossidiana, utensili antichi e tracce delle prime esplorazioni europee lungo il Missouri. Musei e riserve offrono uno sguardo su un’America meno conosciuta.

Turismo in crescita ma attento

Il turismo nel North Dakota sta cambiando volto negli ultimi anni. Secondo i dati del Dipartimento del Turismo locale nel 2025 sono stati circa 700mila i visitatori stranieri, con picchi durante l’estate e le principali feste culturali. Qui niente caos metropolitani: tra viaggiatori e territorio c’è un rapporto diretto, senza folle né fretta. Ma non mancano le sfide legate alla sostenibilità.

Le autorità hanno introdotto regole precise per proteggere l’ambiente: limiti agli accessi nei periodi critici per gli animali, incentivi alle strutture eco-friendly e campagne contro l’abbandono dei rifiuti. La direttrice del North Dakota Tourism Division Sara Otte Coleman spiega: “Proteggere la natura non è solo giusto; è fondamentale per assicurare un futuro al nostro turismo”.

A Bismarck come nelle piccole comunità lungo la US Highway 2 la vita scorre tranquilla. Visitatori e residenti convivono nel rispetto dei ritmi naturali e locali. Un equilibrio oggi esempio per molti altri Stati americani.

Un viaggio in North Dakota non è solo vastità – lo confermano molti viaggiatori europei al momento della partenza – ma anche incontri autentici. Forse proprio qui sta il fascino duraturo dello “Stato del Sole Nascente”.

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