Vacanza a Palermo: 5 Luoghi Imperdibili da Scoprire in Sicilia

Silvana Lopez

21 Gennaio 2026

Palermo, 21 gennaio 2026 – Palermo, cuore vivo della Sicilia, continua a richiamare visitatori da ogni angolo del mondo. La sua storia stratificata, il patrimonio artistico e i paesaggi che spaziano dal centro storico al litorale sono ancora lì, a farsi ammirare. Qui ogni vicolo racconta un’epoca – e spesso anche una leggenda – e la città torna a essere protagonista nel turismo. Sono in tanti, italiani e stranieri, a scegliere Palermo per un viaggio che cerca un contatto vero con una realtà autentica e ricca di contrasti.

Monumenti e mercati: il volto vero di una città multiforme

Passeggiando nel centro storico, la Cattedrale di Palermo si impone subito, simbolo indiscusso. Ogni giorno centinaia di persone si fermano qui, smartphone in mano. Poco lontano, la chiesa della Martorana e i mosaici dorati della Cappella Palatina raccontano il passato arabo-normanno che ancora vive nelle pietre. Ma sono i piccoli dettagli a colpire davvero: i banchetti all’ombra dei Quattro Canti alle 11 del mattino, le grida dei venditori in via Maqueda. “A Palermo – racconta Caterina, guida locale di 34 anni –, non è solo la storia che leggi nei libri. È la gente, sono i profumi, è il caos del mercato del Capo”.

Ed è proprio nei mercati storici come Ballarò e Vucciria che la città mostra il suo volto più autentico. Qui il pesce fresco è disposto sulle cassette all’aperto già dalle sette; accanto sfrigolano le arancine nell’olio bollente. Sotto tendoni scoloriti dal sole si fermano studenti, anziani, turisti e palermitani. Si parla di politica, calcio, meteo con chiacchiere fitte. “È una città vera”, commenta Sandro, pensionato di via Roma.

Mondello: spiaggia e tradizione tra stabilimenti e passione

Ma Palermo non è solo arte e folklore urbano. A una ventina di minuti di autobus dal centro – la linea 806 parte da piazza Politeama ogni mezz’ora circa – c’è la spiaggia di Mondello, che regala un’atmosfera completamente diversa. D’inverno è quasi deserta; d’estate si riempie di famiglie, ragazzi e bagnanti venuti anche da Trapani o Agrigento. I lidi aprono alle 9; ombrellone e lettino costano tra 15 e 25 euro al giorno in media. Sulla passeggiata si trovano panini con panelle serviti ancora caldi; all’ora di pranzo qualche fila davanti alle rosticcerie storiche.

Nel pomeriggio chi resta preferisce la spiaggia libera vicino al Charleston dove, soprattutto dopo le 17, si radunano musicisti improvvisati o gruppetti a giocare a carte. “Mondello resta sempre un po’ fuori dal tempo”, confida Francesca, studentessa universitaria.

Tradizioni in tavola e appuntamenti: il cuore popolare della città

La cucina palermitana è un punto fermo nella storia della città. Panelle, crocchè e sfincione escono caldi ogni giorno dalle friggitorie del centro; le granite alla mandorla rinfrescano i pomeriggi primaverili. Secondo una recente indagine dell’Osservatorio Nazionale del Turismo Enogastronomico quasi il 40% dei turisti italiani a Palermo ha scelto la meta anche per il cibo.

Ma la cultura non si ferma qui. Eventi pubblici animano piazze come piazza Verdi o il Foro Italico durante tutto l’anno. Dalla stagione teatrale al Teatro Massimo ai festival internazionali di letteratura a settembre – l’ultimo ha portato oltre 20 mila presenze in quattro giorni –, il calendario è fitto.

Arrivare e muoversi: qualche dritta utile

Per chi arriva in città l’aeroporto “Falcone e Borsellino”, a Punta Raisi (35 km dal centro), è collegato con treni diretti ogni mezz’ora; il biglietto costa poco meno di 7 euro a tratta. Gli autobus urbani coprono le strade principali dalle prime ore dell’alba fino alle 23 circa; un biglietto semplice costa 1,40 euro. Molti preferiscono però spostarsi a piedi nei vicoli del centro – via Vittorio Emanuele rimane il punto di riferimento per orientarsi.

Gli operatori locali invitano alla prudenza soprattutto nelle zone più affollate: “Non serve allarmarsi – spiega Roberto Lupo, titolare di un B&B vicino alla Kalsa –, ma bisogna stare attenti come in tutte le grandi città”.

Palermo: una città dalle mille facce

In fondo Palermo resta una città dalle mille anime. Raccontarla tutta? “Ci vorrebbe una vita”, sorride Anna, libraia di via Alloro. Chi arriva però se ne va spesso con immagini chiare nella mente: la luce che filtra sulle cupole al tramonto; i bambini che inseguono palloni in piazza Magione; il suono lontano delle campane a mezzogiorno. Una meta che continua a stupire chi la vede per la prima volta ma anche chi ci vive da sempre.

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