Viaggio e esperienza: il mantra 2026 per 7 giovani su 10 secondo il report McKinsey

Silvana Lopez

22 Gennaio 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – Viaggiare per resettarsi, inseguire nuove esperienze o semplicemente ritrovare un po’ di silenzio: è questo il ritratto che emerge dal report di oggi di McKinsey & Company sulle sette tendenze del turismo 2026. Un settore, quello delle esperienze, che vale già oltre 600 miliardi di dollari e non sembra voler rallentare. I dati arrivano da un sondaggio internazionale fatto tra settembre e dicembre 2025, su viaggiatori in Europa, Stati Uniti e Asia.

Viaggi per “resettarsi”: la voglia di staccare davvero

La ricerca racconta che sempre più persone scelgono mete dove poter davvero spegnere tutto. “C’è una richiesta crescente per posti senza connessione, immersi nella natura o dove le notifiche semplicemente spariscono”, spiega Davide Rossetti, analista McKinsey per l’Italia. Pensate a piccole isole della Laguna Veneta o alle valli del Trentino, dove l’offerta di “digital detox” è cresciuta del 18% rispetto all’anno scorso. Qui i cellulari spesso restano alla reception. Solo così si riscopre il piacere di una vera chiacchierata.

Esperienze nuove: non più solo guardare, ma sentirsi dentro

Non basta più ammirare il paesaggio: oggi chi viaggia vuole vivere esperienze che coinvolgano tutti i sensi. Dal volo in mongolfiera sulla Maremma toscana ai corsi di cucina tradizionale nel cuore di Palermo, cresce la voglia di fare attivamente. McKinsey parla di “esperienzialità avanzata”: ormai oltre il 45% del tempo dedicato al viaggio è speso in attività pratiche. Rossetti lo dice chiaramente: “Si torna a casa sentendosi parte del posto visitato”.

Il cielo notturno conquista tutti: l’astro-turismo decolla

Il terzo trend è quello dei “viaggi stellari”. Solo nel 2025 sono nati in Italia ventisei nuovi osservatori turistici, spesso gestiti da associazioni o cooperative locali. Dalla Val d’Orcia al Parco del Gran Sasso, le prenotazioni per notti sotto le stelle e osservazioni astronomiche hanno superato i 120 mila visitatori nell’ultimo anno. Martina Di Lazzaro, direttrice dell’Osservatorio di Campo Imperatore, racconta: “Abbiamo visto famiglie con plaid e thermos, bambini incantati che guardano il cielo per ore”.

Addio alle folle: spazio ai piccoli gruppi e ai viaggi su misura

McKinsey evidenzia come nel 2026 spicchi la voglia di viaggi personalizzati, spesso in piccoli gruppi tra amici o parenti. La pandemia ha lasciato il segno: “Molti preferiscono ancora spazi più sicuri ed evitano grandi assembramenti”, dice Rossetti. Sulle Dolomiti, per esempio, i tour privati per famiglie sono cresciuti del 24%. E nelle città d’arte molte agenzie propongono itinerari su misura in orari tranquilli.

Turismo green: cresce l’attenzione all’ambiente

La sostenibilità è un tema centrale. Dal Piemonte alla Sicilia aumentano hotel certificati e iniziative plastic-free. Secondo il report, il 38% dei giovani europei under 35 sceglie strutture attente a ridurre consumi e impatto ambientale. Ma la spinta non è ancora omogenea: “Non tutte le destinazioni hanno fatto passi avanti concreti sul fronte green”, ammette Rossetti. La domanda però cresce, soprattutto tra giovani coppie e famiglie con bambini.

Benessere in viaggio: tra natura e tradizione

Crescono le richieste per soggiorni dedicati al benessere psicofisico. Dai ritiri yoga in Sardegna ai percorsi termali nelle colline umbre. Gli operatori notano come molte prenotazioni arrivino last minute: la voglia di una pausa rilassante scatta all’improvviso. A segnalarlo è il responsabile di una spa vicino Montepulciano: “Sono soprattutto professionisti tra i 30 e i 55 anni”.

Viaggi in casa propria: riscoprire l’Italia più autentica

Ultimo ma non meno importante, il ritorno ai cosiddetti “microviaggi”. Gite fuori porta, weekend nei borghi o cammini religiosi dimostrano che gli italiani amano riscoprire la loro terra. Secondo McKinsey, il 63% degli intervistati ha scelto spostamenti dentro la propria regione negli ultimi sei mesi. È un modo per tornare a gustare storie e sapori locali lontani dai soliti circuiti turistici.

In sintesi – anche se i trend cambiano stagione dopo stagione – dal report emerge una forte ricerca di autenticità e un equilibrio tra novità e piaceri semplici. E se città come Venezia o Matera restano sempre favorite, è nei piccoli dettagli – un rifugio senza wi-fi o un cielo stellato condiviso – che si nasconde la vera rivoluzione del viaggiare nel 2026.

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