Lazio, Romagnoli vicino all’addio: Sarri tenta il blitz, ex Caicedo lancia l’allarme sui social

Silvana Lopez

23 Gennaio 2026

Roma, 23 gennaio 2026 – Il calciomercato della Lazio vive ore di grande incertezza. Tra trattative sospese, partenze annunciate e decisioni delicate da prendere, i social tornano a far parlare di vecchie storie. Ieri pomeriggio, su vari profili di X e Instagram, sono riaffiorate immagini e polemiche legate a stagioni ormai passate. Protagonisti ancora una volta Paolo Di Canio e Danilo Cataldi, due figure che hanno lasciato il segno nel recente passato biancoceleste. Intanto in sede si sono susseguiti incontri importanti: Tavares, l’attaccante portoghese, ha detto no al Besiktas, mentre il giovane portiere Mandas ha fatto le valigie per la Premier League, destinazione Bournemouth.

Social in fiamme: quando il passato torna a bussare

In queste ultime ore le polemiche attorno alla Lazio si sono fatte più accese. O meglio, si è riaperto un capitolo che sembrava chiuso da tempo. Sui social stanno girando di nuovo foto e video risalenti agli anni tra il 2015 e il 2017. Al centro ci sono alcuni gesti – giudicati controversi – di Di Canio, all’epoca opinionista tv e storico ex giocatore biancoceleste. “È un continuo ritorno al passato,” scrive una tifosa su Twitter, “appena la situazione si fa tesa spuntano sempre gli stessi episodi.”

Non è mancato il richiamo anche al caso Cataldi, coinvolto in una lite con la curva Nord dopo una sconfitta interna nel febbraio 2017. In quel frangente il centrocampista romano fu beccato sotto la Tribuna Tevere mentre cercava il confronto con i tifosi più caldi: immagini che, complici i recenti risultati del club, hanno preso nuova vita sul web.

Tavares respinge il Besiktas: dietro la scelta motivi personali

Gli occhi a Formello restano puntati su Jota Tavares. L’attaccante classe 2001, arrivato in estate dal Porto, sembrava ormai vicino al trasferimento in Turchia. Il Besiktas aveva messo sul piatto circa 6 milioni per il cartellino e un ingaggio da 1,3 milioni netti a stagione. Eppure martedì pomeriggio lo stesso Tavares ha fatto sapere alla società che non vuole cambiare aria almeno fino a giugno. “Non mi sento pronto per un altro campionato,” avrebbe spiegato ai suoi più stretti collaboratori, “ho bisogno di stabilità per crescere qui.”

Dal lato turco c’è delusione ma anche rispetto per la decisione del giocatore. Un dirigente del Besiktas ha detto a Sky Sport Turchia: “Rispettiamo la sua scelta, pensavamo fosse pronto per questa avventura.” In casa Lazio si respira un’aria di calma apparente: da una parte non dover correre subito a cercare un sostituto è un sollievo; dall’altra resta aperto il nodo su come valorizzare un attaccante in un reparto già molto affollato.

Mandas vola in Premier: addio ufficiale al club

Situazione diversa per Christos Mandas. Il giovane portiere greco, arrivato appena diciottenne e protagonista soprattutto nelle giovanili, ha salutato ufficialmente la Lazio ieri sera. Il Bournemouth – squadra di Premier League che lotta per non retrocedere – ha chiuso l’affare con un’offerta intorno ai 4 milioni di euro. Mandas ha lasciato Formello poco dopo le 20:30, dopo l’ultimo allenamento con compagni e staff tecnico. “Ringrazio tutti per questi anni,” ha detto in un video pubblicato sul sito ufficiale del club biancoceleste, “mi porto dietro solo ricordi belli.”

Con la sua partenza la Lazio si ritrova ora a dover trovare rapidamente un vice Provedel per il resto della stagione. Nelle ultime ore sono circolati i nomi di Ochoa (Salernitana) e Sportiello (Milan), ma dalla società non è arrivata nessuna conferma.

Tifosi divisi tra ricordi e ansie

In questo momento sospeso – tra mercato e vecchi rancori – l’umore dei tifosi resta spaccato. Sotto le immagini condivise online si leggono messaggi pieni di nostalgia (“Di Canio era uno vero”), critiche alla dirigenza (“Sempre le solite scelte sbagliate”) e appelli alla calma (“Adesso conta solo pensare al campo”). Non mancano le polemiche sugli investimenti mancati e sulle strategie poco convincenti degli ultimi anni.

Da una parte questi vecchi casi sembrano riaprire ferite mai del tutto rimarginate; dall’altra la finestra di gennaio rischia di complicare ulteriormente una stagione già piena di alti e bassi. Solo nei prossimi giorni capiremo se questi giorni rappresenteranno un semplice passaggio o se lasceranno segni più profondi nel cammino della Lazio.

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