Trento, 26 gennaio 2026 – Una mattina limpida e fredda ha fatto da sfondo all’avvio ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 in Val di Fiemme. A Cavalese, nella piazza principale, alle 10.30 la Fiamma Olimpica ha attraversato il paese tra la folla di residenti, turisti e studenti. Ad accompagnare il passaggio, i tamburi della banda locale. Il sindaco Maria Zanella non ha nascosto l’emozione: «Questa è una giornata che entra nella storia di questa valle».
Val di Fiemme, il cuore pulsante dello sci nordico
Le gare di sci nordico, già protagoniste nei Mondiali passati, tornano a essere il centro dell’attenzione. Dal trampolino dello Stadio del Salto di Predazzo, illuminato ieri per le prove ufficiali, agli anelli di fondo a Lago di Tesero, si gareggerà ogni giorno fino al 14 febbraio. Sono oltre 400 gli atleti arrivati da più di 30 paesi: Norvegia, Svezia, Russia (partecipante sotto bandiera neutrale), Canada e Stati Uniti tra i principali. Dietro le quinte, quasi 600 volontari si occupano della logistica.
Nel pomeriggio di sabato l’arrivo della squadra norvegese ha acceso l’entusiasmo dei tifosi radunati fuori dall’albergo Olimpionico a Ziano. Il presidente del comitato organizzatore, Massimo Donati, ha spiegato: «La Val di Fiemme conferma il suo ruolo da protagonista mondiale nello sport invernale. Negli ultimi due anni qui si è lavorato sodo per mettere a punto impianti e accoglienza». Tanta attesa per la staffetta maschile (in programma martedì 27), mentre domani esordirà nel salto con gli sci la squadra italiana guidata da Alex Insam.
Fiamma Olimpica tra emozioni e tradizione
L’arrivo della Fiamma Olimpica a Cavalese è stato seguito da una breve cerimonia in piazza. Nonostante la neve caduta durante la notte, i bambini delle scuole elementari hanno sventolato con entusiasmo bandierine fatte a mano. Alle 11 in punto Pietro Bonan ha acceso il tripode davanti a una folla festosa. Sul palco anche le ex campionesse Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, chiamate a raccontare il legame storico tra la valle e le Olimpiadi italiane. «Sono tornata qui dove tutto è iniziato – ha detto Di Centa – ed è emozionante vedere così tanti giovani così coinvolti».
Poi spazio ai cori e ai balli tradizionali trentini. Secondo la Questura, nel momento clou c’erano quasi tremila persone in piazza. I negozianti hanno tenuto aperto fino a tardi: cioccolata calda e vin brulé hanno riscaldato via Fratelli Bronzetti. «Mai vista tanta gente in paese d’inverno», confida un anziano seduto davanti alla storica pasticceria Rizzardi.
Turismo alle stelle e sicurezza blindata
Un dato su tutti: secondo l’associazione degli albergatori locali, più dell’85% delle camere è prenotato per tutta la prima settimana delle Olimpiadi. I prezzi? Tra i 110 e i 210 euro a notte per una doppia, praticamente il doppio rispetto allo stesso periodo del gennaio scorso, come segnala una ricerca dell’APT Fiemme. Anche i ristoranti si sono messi in moto con menù dedicati: polenta taragna, zuppe d’orzo e formaggi tipici vanno per la maggiore.
Sul fronte sicurezza Prefettura e Polizia hanno aumentato i controlli sulle strade principali che portano alla valle. Gli ingressi alle aree gara sono transennati e presidiati dalle forze dell’ordine; non mancano le unità cinofile. Finora nessun problema segnalato dagli organizzatori. E i trasporti pubblici? Più corse ogni mezz’ora tra Trento, Bolzano e Val di Fiemme grazie a navette speciali.
Si scalda l’attesa per le prime gare
Domani mattina alle 9.15 si assegnerà la prima medaglia olimpica nella valle con la sprint femminile di sci di fondo. Le favorite sono la norvegese Johaug e la svedese Nilsson; per l’Italia scenderanno in pista Caterina Ganz e Lucia Scardoni. «Siamo pronte a dare tutto», ha detto Ganz ieri sera davanti alle telecamere di Rai Sport.
Il meteo promette temperature stabili intorno ai -5 gradi: solo con questo freddo la neve resterà compatta e permetterà gare all’altezza della situazione. Tra gli spettatori già cresce il sogno: riuscirà questa settimana la Val di Fiemme a regalare all’Italia un podio olimpico nel 2026?