Val di Fiemme alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: guida alle attività imperdibili durante i Giochi

Simona Carlini

26 Gennaio 2026

Cavalese, 26 gennaio 2026 – La Val di Fiemme si è svegliata oggi con un’atmosfera quasi sospesa, pronta ad accogliere la prima settimana delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Alle 10.45, in piazza a Cavalese, la Fiamma Olimpica è arrivata tra gli applausi di studenti e famiglie. Ad accompagnarla, vigili del fuoco e una leggera nevicata che ha iniziato a imbiancare le vetrine dei negozi. Da qui è partito il corteo, mentre le bandiere delle nazioni sventolavano dalle finestre delle tradizionali case in legno. Per questa valle, simbolo dello sci nordico, è l’apertura di due settimane che, secondo chi lavora nel turismo, “non si vedevano dai tempi d’oro”.

La fiamma accende la festa: emozioni in piazza e sulle piste

Alle 12, lungo la pista della Marcialonga, sono entrati in scena i primi atleti delle gare di sci di fondo. Un gruppo di giovani norvegesi si è fermato vicino al traguardo, sul ponte che attraversa il torrente Avisio. “La neve qui è perfetta, non capita spesso a gennaio”, ha commentato Lars Johansen, uno degli allenatori della nazionale. Nel paese i bar sono rimasti aperti fino a tardi. Il sindaco Giovanni Zanon ha sottolineato come “questa edizione ci dà una visibilità mondiale e un entusiasmo che coinvolge tutta la comunità”. La sera, dalle 18.30, le vie centrali si sono illuminate con installazioni artistiche ispirate alle Olimpiadi passate e future.

I volontari – circa 800 solo nella valle, secondo la Provincia Autonoma di Trento – hanno spiegato che l’organizzazione ha puntato su spostamenti “a piedi” o con navette gratuite. Un dettaglio utile: la navetta verde parte ogni dieci minuti dalla stazione ferroviaria per evitare traffico e lunghe attese ai parcheggi del Palafiemme.

Gare di fondo e grandi numeri: atleti, spettatori, sicurezza

Sul fronte sportivo, oggi la Val di Fiemme ospita le gare più importanti dello sci nordico, con oltre 500 atleti provenienti da 42 paesi. Lo stadio del fondo a Tesero ha fatto registrare il tutto esaurito: i 2.200 posti disponibili erano occupati già dalle 9.30 del mattino. Tra il pubblico c’erano anche ex campioni come Giorgio Di Centa e Stefania Belmondo, che hanno seguito l’arrivo dei vincitori scambiando battute con i giovani volontari impegnati nell’ordine pubblico.

La sicurezza resta un punto delicato: la Questura di Trento ha reso noto che in tutta l’area sono schierati almeno 350 agenti tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. Il questore Alberto Fabbri ha detto che “non ci sono stati problemi particolari, solo qualche ritardo sulle strade principali dovuto all’afflusso”. Le code più lunghe stamattina si sono viste sulla SS48 tra Cavalese e Predazzo.

Spettacoli serali e turismo: l’impatto economico sulla valle

L’effetto Olimpiadi si sente anche nelle prenotazioni alberghiere: già da metà gennaio il tasso di occupazione supera l’85%, secondo i dati dell’APT Fiemme. I prezzi variano dai 95 ai 180 euro per una camera doppia standard ma la domanda resta alta. Ristoranti e rifugi offrono menù a tema – casonziei alla trentina, canederli e zuppe d’orzo – mentre lungo le vie di Predazzo e Moena si alternano eventi pensati per tutta la famiglia.

Molti abitanti guardano con favore all’evento. Marta Pedrini, commerciante nel centro di Cavalese, racconta: “Ci aspettavamo molto lavoro ed è arrivato davvero. L’importante è che tutto si faccia nel rispetto della valle”. Qualche associazione ambientalista però resta prudente sui possibili effetti sul territorio. Enrico Bazzanella di Fiemme Sostenibile chiede che “le Olimpiadi non lascino cicatrici”.

Un ponte tra passato e futuro per il territorio

Per tanti qui in Val di Fiemme la presenza della Fiamma Olimpica nelle piazze rappresenta un passaggio tra generazioni diverse. Nelle scuole elementari i bambini disegnano sciatori e podi immaginari; gli anziani ricordano con emozione i Mondiali del ’91 e del 2003. “Allora era un altro mondo – dice Bruno Daprà, ex artigiano –, ma lo spirito resta lo stesso anche oggi”.

Tra sette giorni si tireranno le somme sull’impatto complessivo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 sulla valle. Per ora resta l’immagine della torcia che avanza nella neve e il brusio costante dei turisti per le strade antiche di Cavalese e Predazzo. In molti sperano sia davvero l’inizio di una nuova stagione per la Val di Fiemme.

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