Roma, 26 gennaio 2026 – Chi sogna una vacanza con i figli all’insegna di natura incontaminata, scoperta culturale e relax vero, quest’anno guarda sempre più spesso oltre l’Europa. Tra le destinazioni in cima alle preferenze delle famiglie che partono tra gennaio e settembre 2026 spiccano Turchia e Perù, affiancate da altri Paesi emergenti. A favorire questa tendenza sono i voli diretti, le offerte pensate per chi viaggia con bambini e quel desiderio di autenticità che ha ripreso forza dopo gli anni della pandemia. Gli operatori del settore non hanno dubbi: “La domanda cresce soprattutto per esperienze fuori dai soliti itinerari – spiega Francesca Bianchi di Travel&Kids –. I genitori vogliono posti sicuri ma stimolanti, dove i bambini possano muoversi liberamente senza sentirsi di troppo”.
Turchia: Istanbul e Cappadocia, scoperte a misura di famiglia
A cavallo tra Europa e Asia, la Turchia è tra le mete preferite da chi viaggia con i figli. Istanbul, capitale culturale del Paese, affascina anche i più piccoli con il suo Gran Bazar, i profumi del mercato delle spezie e la vista sul Bosforo. “Attraversare lo stretto in traghetto nel pomeriggio è sempre un momento magico per i bambini”, racconta Marco, papà romano in viaggio con moglie e due figli di otto e cinque anni.
Ma la vera sorpresa arriva dalla regione della Cappadocia: qui le mongolfiere all’alba, le città sotterranee antiche e i sentieri della Valle delle Rose conquistano tutta la famiglia. Le strutture ricettive locali si sono adattate inserendo menù dedicati ai bambini e mini club improvvisati nei cortili dei caratteristici cave hotel. Le agenzie turistiche segnalano un aumento del 15% negli arrivi delle famiglie italiane nel 2025.
Perù: tra storia degli Inca e lama sulle Ande
Chi sceglie il Sud America trova nel Perù un mix perfetto di cultura antica e natura rigogliosa. Il mito di Machu Picchu resta forte: la camminata fino al sito può essere faticosa per i più piccoli (sotto i sette anni non sempre consigliata), ma ci sono molte alternative. La Valle Sacra degli Inca propone laboratori pratici nei villaggi tradizionali dove imparare a intrecciare tessuti colorati o antiche tecniche agricole.
Non c’è solo archeologia: tra Cuzco e il Lago Titicaca si organizzano visite nelle fattorie locali per avvicinare alpaca e lama. “Per molte famiglie italiane è una scoperta: si torna con foto davanti ai terrazzamenti e storie sugli usi dei bambini peruviani”, spiega Chiara Lupi, responsabile programmazione in un’agenzia milanese.
Thailandia e Marocco: nuove rotte per famiglie avventurose
Anche Thailandia e Marocco stanno prendendo piede come destinazioni family-friendly. In Thailandia cresce l’interesse per il nord, verso Chiang Mai, dove si può partecipare a progetti con gli elefanti o imparare a cucinare piatti tipici nei mercati locali. A Phuket invece gli hotel offrono club per bambini e gite organizzate tra mangrovie e isolotti poco frequentati.
In Marocco, Marrakech resta meta top ma aumentano le prenotazioni per Essaouira e il deserto di Merzouga. Famiglie da Milano o Torino raccontano viaggi in fuoristrada all’alba tra le dune e corsi di ceramica nelle botteghe della medina. Le guide locali sono abituate ad accogliere i più piccoli con laboratori spontanei.
Sicurezza, costi alla portata e facilità negli spostamenti: le vere priorità
Alla fine la scelta della destinazione passa soprattutto da tre punti chiave: sicurezza, prezzi accessibili e semplicità negli spostamenti interni. Secondo Skyscanner, una settimana in Turchia per una famiglia di quattro persone parte da circa 1.200 euro (volo compreso). Per il Perù si sale intorno ai 3.000 euro totali, ma ci sono tante soluzioni green.
I genitori italiani intervistati dalle agenzie puntano molto sul contatto diretto con le comunità locali. “Vogliamo che i nostri figli vedano come vivono altri bambini, senza filtri”, dice Laura S., mamma bolognese pronta a partire per Chiang Mai a marzo. Solo così la vacanza diventa davvero un’occasione di crescita.
Meno villaggi turistici, più vita vera
La tendenza è chiara: meno villaggi all-inclusive, più immersione nella realtà dei luoghi visitati. Molte famiglie italiane nel 2026 scelgono tour brevi nelle scuole del posto, laboratori artistici nei mercati o semplici passeggiate nei quartieri meno battuti dai turisti. Certo, il comfort non sparisce del tutto: piscine sorvegliate, guide in italiano e assistenza pediatrica restano elementi fondamentali.
Così la vacanza con i figli – sia che sia sulle mongolfiere della Cappadocia, sui terrazzamenti andini o tra le spezie di Marrakech – trova un equilibrio nuovo tra gioco, scoperta e sicurezza. Un passo avanti rispetto ai viaggi troppo “chiusi”, nel segno della curiosità condivisa.