Venezia, 27 gennaio 2026 – Il Carnevale di Venezia è partito questa mattina, spalancando le porte a migliaia di veneziani e turisti pronti a immergersi in un mondo di maschere antiche, sfilate di carri di cartapesta e rievocazioni storiche. Fino al 17 febbraio, le calli e i campielli si animano con eventi che ogni anno richiamano visitatori da ogni angolo del pianeta. Lo scenario è sempre quello unico dei canali veneziani: Piazza San Marco torna a essere, anche quest’anno, il cuore pulsante della festa.
Tradizione in festa, ma con qualche sfida
Camminando tra le calli all’alba si sente subito il fermento: bambini con il volto dipinto, botteghe che espongono abiti ricamati a mano, turisti con lo smartphone in cerca dello scatto perfetto. “Qui ogni dettaglio racconta una storia antica, ma ogni anno c’è qualcosa che cambia”, dice Giovanni Moro, presidente dell’Associazione delle Maschere Veneziane, incontrato poco dopo l’apertura. Anche stavolta non sono mancate le polemiche sulla sostenibilità di eventi così grandi. Il Comune però rassicura: “Abbiamo messo in campo controlli per regolare ingressi e flussi, per proteggere sia i residenti sia chi viene da fuori”, ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro.
Nel calendario – spiega l’organizzazione – ci sono oltre 120 eventi tra spettacoli, cortei in costume e laboratori pensati soprattutto per i più piccoli. Un programma ricco che vuole valorizzare non solo il centro storico ma anche isole come Burano e Murano, spesso dimenticate fuori stagione. Nei laboratori di Dorsoduro, alcuni artigiani hanno aperto le porte per mostrare come si realizzano le famose maschere veneziane, tra pennellate e cartapesta modellata a mano. Solo qui si respira davvero lo spirito autentico della tradizione.
Storia in scena e protagonisti d’altri tempi
Il Carnevale non è solo folklore. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la rievocazione della “Festa delle Marie” – sabato prossimo – che riporta in vita un episodio medievale dell’anno Mille. Dodici giovani donne sfileranno sul Canal Grande indossando abiti ispirati agli splendori della Serenissima. “Ogni vestito è fatto su misura seguendo modelli presi da dipinti conservati ai Frari o alla Ca’ d’Oro”, racconta Marina Zanetti, costumista con trent’anni di esperienza.
Stamattina alle 11:30 circa sulla Riva degli Schiavoni è andata in scena la prima sfilata dei carri allegorici: draghi giganti di cartapesta, cavalli alati che hanno incantato grandi e piccini. Tra applausi spontanei e qualche turista ancora spaesato nei labirinti lagunari è partita la festa vera. La questura segnala circa 30mila ingressi nelle prime 24 ore tra Piazzale Roma e la stazione di Santa Lucia.
Sicurezza e rispetto dell’ambiente sotto i riflettori
La questione della sicurezza resta al centro dell’attenzione. Nei punti più affollati come Rialto o Campo Santa Margherita sono stati rinforzati i controlli: steward con pettorine arancioni dirigono i flussi. Da quest’anno inoltre è necessario prenotare online l’ingresso a Piazza San Marco nei fine settimana. “Vogliamo una festa serena per tutti, senza disagi né rischi”, ha detto il comandante della polizia locale Paolo Zanardi.
Inoltre è partita una campagna contro l’uso esagerato di plastica monouso negli eventi all’aperto. Nei chioschi vicino al Ponte di Rialto i bicchieri sono compostabili: un piccolo passo per rendere più sostenibile il turismo culturale.
Turisti affascinati e programma fitto
All’ingresso delle Procuratie Vecchie verso l’una del pomeriggio, una famiglia inglese osservava curiosa una maschera da medico della peste. “Ogni volta che veniamo a Venezia troviamo sempre qualcosa di nuovo”, confida la signora Turner, turista abituale da Oxford. La stessa atmosfera si respirava nelle botteghe del Ghetto: clienti francesi alla ricerca di costumi originali, anziani veneziani intenti a raccontare vecchie storie delle feste passate.
Il programma va avanti nelle prossime settimane con spettacoli serali lungo il Canal Grande, concerti nei teatri cittadini e numerosi eventi sparsi nelle isole della laguna. Il momento clou sarà – come da tradizione – il Volo dell’Angelo, domenica 15 febbraio alle 12:00 in Piazza San Marco.
In attesa del gran finale, Venezia torna a vestirsi di mistero e colori. Tra nuove regole e vecchie abitudini, questa festa continua a segnare il calendario culturale della città lagunare come poche altre occasioni.