Milano, 28 gennaio 2026 – Cinque località delle Alpi italiane si apprestano a diventare protagoniste a livello mondiale con l’arrivo delle Olimpiadi Invernali 2026, in programma da febbraio. Lo ricorda Forbes, che inserisce questi luoghi – già noti agli amanti dello sport e della montagna – tra le mete da non perdere dell’anno. Tra le attrazioni, spiccano le piste da sci famose, la genuinità della cucina locale e paesaggi naturali di grande fascino.
Cortina d’Ampezzo: regina delle Dolomiti
Quando si parla di Olimpiadi italiane, è impossibile non pensare a Cortina d’Ampezzo. Il centro veneto, arroccato a quasi 1.300 metri di altitudine, ha già ospitato i Giochi nel 1956. Ora, esattamente settant’anni dopo, è pronta ad accogliere nuovamente atleti e visitatori. Forbes mette in risalto la particolarità delle Tofane, la catena montuosa che circonda la valle: qui si terranno le gare femminili di sci alpino e di bob. Il vero charme della cittadina, scrive la rivista, “sta nei dettagli: dalle botteghe del centro alla pasticceria Alverà, fino alle luci soffuse lungo Corso Italia”. E poi ci sono i rifugi che già da dicembre propongono casunziei e piatti di selvaggina.
Livigno, il piccolo Tibet italiano
Più a nord, vicino al confine con la Svizzera, spicca Livigno: definita da Forbes “una sorpresa tra le Alpi”. Sarà teatro delle gare di snowboard e freestyle, grazie a impianti come il Mottolino Snowpark, aperto all’alba. I numeri raccontano di un boom costante: solo nel 2025 si sono superati gli 800mila pernottamenti. “Qui si respira un’aria diversa”, racconta a Alanews Mario Nani, maestro di sci dal ’92. “Il freddo ti punge la pelle, ma quando il sole spunta dietro il Carosello tutto sembra nuovo”. Forbes sottolinea anche l’attenzione alla sostenibilità: bus elettrici gratuiti e limiti alle auto in centro. Da provare anche la cucina locale: pizzoccheri e sciatt serviti nelle baite del Bondi.
Bormio tra storia e discesa libera
Non poteva mancare Bormio, altra perla della Valtellina. La città è famosa per la pista della Stelvio, che ogni dicembre richiama i migliori discesisti al mondo. Qui si terranno le gare maschili di sci alpino e Forbes ricorda la “doppia anima” del paese: terme storiche da una parte e bar affollati di atleti dall’altra. “Ci sono notti in cui sembra di essere a Cortina negli anni Settanta”, scherza una ristoratrice del posto. In cucina dominano pizzoccheri e bresaola: piatti semplici ma sostanziosi, nati per affrontare gli inverni lunghi.
Val di Fiemme: il palcoscenico naturale del fondo
Chi ama fondo e salto con gli sci troverà casa nella Val di Fiemme (Trentino). Da Predazzo a Tesero i tracciati sono ormai famosi fra i professionisti: solo l’anno scorso hanno ospitato quaranta gare internazionali. Forbes evidenzia come questa valle “offra spazi aperti insieme a un’accoglienza familiare”, un mix che emerge soprattutto durante la Marcialonga. Molte famiglie aprono le porte delle proprie case ad atleti e volontari – una tradizione che dura dagli anni Ottanta. Da non perdere i canederli in brodo e le torte di grano saraceno preparate nelle cucine private.
Anterselva: biathlon tra silenzio e boschi
Infine c’è Anterselva (Alto Adige), sede delle competizioni di biathlon. Qui il tempo scorre lentamente tra il lago ghiacciato e i sentieri nel bosco; l’Arena Sudtirol sarà il cuore pulsante dell’evento olimpico. “Chi non ha mai sentito lo sparo che dà il via sotto questi abeti non sa cos’è il biathlon”, confida una guida locale. Oltre allo sport Forbes consiglia una visita al maso Oberhof per gustare canederli alla pancetta accompagnati da pane nero appena sfornato.
Olimpiadi e turismo: un binomio sotto pressione
I dati forniti dalle amministrazioni parlano chiaro: le cinque località stanno mettendo a punto nuovi servizi. Si potenziano collegamenti ferroviari, si realizzano parcheggi scambiatori fuori dai centri storici. Gli operatori puntano su un turismo sostenibile per “offrire il meglio dell’ospitalità alpina senza stravolgere l’equilibrio dei paesi”, dice Chiara De Lorenzi della Confcommercio locale.
Con il conto alla rovescia ormai quasi finito, le Alpi italiane si preparano a vivere una stagione senza precedenti dove sport, natura e tradizioni culinarie saranno al centro di uno degli eventi più attesi dell’anno.