Las Vegas Resorts: La Guida Completa ai Resort Più Spettacolari e Lussuosi

Luca Mangano

30 Gennaio 2026

Las Vegas, 30 gennaio 2026 – Qui, dove le luci di The Strip confondono il confine tra realtà e fantasia, ogni giorno arrivano viaggiatori in cerca di qualcosa che resti nella memoria. Las Vegas continua a essere, oggi come vent’anni fa, una delle mete preferite da chi vuole tuffarsi in un’ospitalità che non conosce mezze misure: una serie di resort che rompono la monotonia con atmosfere e stili diversi, proprio come le storie che si intrecciano nei loro corridoi. Gli operatori del turismo locale lo dicono chiaro: qui la parola d’ordine è sempre “sorprendere”.

Lusso e spettacolo: esperienze fuori dal comune

Dall’ingresso dorato del Bellagio alle fontane che ogni sera alle 20 si animano in uno spettacolo unico, la cura per il dettaglio – e la voglia di stupire – è palpabile. Ogni resort ha una sua tematica ben precisa: i templi romani del Caesar’s Palace, l’atmosfera veneziana al Venetian, le piramidi nere del Luxor, o la skyline di New York ricostruita pochi passi più avanti. “Qui non vendiamo solo camere, vendiamo sogni con vista sulla Strip”, racconta ridendo Robert, concierge al Wynn. E spiega come tutto sia pensato per far sentire gli ospiti protagonisti di un film.

I servizi? Sono fuori misura: spa da duemila metri quadri, piscine a sfioro aperte giorno e notte, chef stellati come Gordon Ramsay e José Andrés ai fornelli. E negozi di lusso dove puoi incontrare clienti in accappatoio alle tre del mattino. Al Bellagio, racconta un’impiegata, “c’è chi spende tremila dollari a notte solo per avere una Jacuzzi con vista sulle fontane”.

Un settore che tira nonostante tutto

Nonostante il clima economico incerto nel mondo, la richiesta di ospitalità di lusso a Las Vegas non si ferma. I dati dell’Autorità turistica di Las Vegas parlano chiaro: nel 2025 sono stati registrati 40 milioni di pernottamenti negli hotel della città, l’8% in più rispetto all’anno precedente. Tutti insieme i più di cento resort lungo la Strip e nelle strade vicine hanno prodotto ricavi per circa 12 miliardi di dollari.

Qualcosa però sta cambiando nelle preferenze degli ospiti. “Rispetto a qualche anno fa,” osserva Susan Lee, manager dell’Aria Resort & Casino, “arrivano più giovani adulti attratti dai club notturni e dalle esperienze immersive. Cercano suite high-tech, spettacoli interattivi e cene firmate da chef influencer.” Le sale da gioco restano un richiamo forte ma adesso si affiancano a nuove proposte: escape room horror a tema, piscine con dj-set notturni e persino voli virtuali sopra il Grand Canyon.

I dettagli fanno la differenza

Le curiosità non mancano mai. Al Paris Las Vegas si può fare colazione guardando la riproduzione alta 165 metri della Torre Eiffel; all’MGM Grand gira ancora la leggenda della stanza affittata per due settimane da una rockstar – il nome resta top secret – che voleva un tavolo da biliardo sulla terrazza privata. Chi sceglie il Venetian può attraversare i canali su vere gondole guidate da gondolieri italiani; chi invece cerca privacy trova al The Palazzo suite con palestra privata e ingresso riservato alla spa.

Passeggiando lungo The Strip verso sera si incontrano famiglie con bambini (Disney On Ice fa spesso il tutto esaurito), giocatori incalliti alla ricerca della fortuna al tavolo verde e gruppi di amici eleganti pronti a scatenarsi nei rooftop bar. “Qui l’atmosfera è unica – dice in francese un turista davanti al Mirage – un po’ folle ma mai banale”.

Turismo verde? Anche qui si prova

Dietro questo gigante del turismo c’è anche attenzione all’ambiente. Alcune catene hanno avviato programmi per la sostenibilità ambientale: pannelli solari sul tetto dell’MGM, sistemi per riciclare l’acqua al Wynn e gestione dei rifiuti alimentari nelle cucine del Mandalay Bay. L’Associazione delle Strutture Ricettive della Nevada stima che circa il 40% delle nuove costruzioni segue criteri LEED.

Anche su questo fronte Las Vegas vuole dare l’esempio: “I nostri ospiti – spiega Robert del Wynn – sono sempre più attenti a come vivono il viaggio. Vogliono lusso ma senza sprechi”.

Così la città rimane fedele alla sua fama: pronta a cambiare volto quando serve senza smettere mai di sorprendere chi arriva da ogni parte del mondo per capire cosa vuol dire davvero “vivere Las Vegas”.

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