Sempre più viaggiatori scelgono mete poco frequentate in Europa per vivere esperienze autentiche e fuggire dall’overtourism
Nel panorama turistico europeo, cresce la ricerca di mete alternative, capaci di offrire esperienze autentiche lontane dalle folle e dall’overtourism. La tendenza verso il cosiddetto undertourism è in forte ascesa, con sempre più viaggiatori che scelgono destinazioni meno note per godere di vacanze rilassanti, autentiche e a contatto con la natura e le tradizioni locali. Secondo i dati Eurostat aggiornati al 2026, cinque destinazioni europee si distinguono per il minor numero di pernottamenti turistici nel 2024, rappresentando veri e propri gioielli nascosti da scoprire.
Liechtenstein: un Principato alpino tra natura e cultura lontano dall’overtourism
Con soli 228.579 pernottamenti registrati nel 2024, il Liechtenstein si conferma una meta di nicchia, ideale per chi cerca tranquillità e paesaggi alpini incontaminati. Questo piccolo Stato, situato tra Austria e Svizzera, vanta una ricca storia come principato del Sacro Romano Impero, ma soprattutto un carattere unico che si riflette nelle sue vallate ordinate, nei vigneti e nei sentieri silenziosi che si snodano tra le montagne. La capitale Vaduz, con il suo castello imponente e musei curati come la Staatliche Kunstsammlung, offre un’esperienza culturale raffinata ma senza il caos delle grandi città turistiche.
La vita culturale è vivace grazie a concerti, festival e gallerie d’arte, mentre la cucina locale, influenzata dalle tradizioni tedesche e svizzere, propone piatti semplici e vini pregiati. Lo sci alpino a Malbun e le escursioni nella natura circostante completano un’offerta turistica intima e di qualità, che preserva l’aria pulita e un’atmosfera di autentica ospitalità.
Macedonia del Nord: tra storia, natura e autenticità balcanica
Con 2.180.510 pernottamenti, la Macedonia del Nord si presenta come una delle destinazioni emergenti più interessanti dei Balcani. Dopo la risoluzione della disputa sul nome con la Grecia e l’ingresso nella NATO nel 2020, il Paese sta aprendo i suoi tesori meno noti al turismo internazionale, senza però soccombere alle folle. La capitale Skopje è un mix di architettura neoclassica e storia ottomana, con il vivace bazar di Stara Carsija, la Moschea di Mustafa Pasha e il Museo Archeologico, custode di oltre 7.000 reperti.
Non lontano dalla capitale, città come Ohrid offrono scenari da cartolina con il lago omonimo, le sue acque cristalline e una ricca eredità religiosa e storica, con numerose chiese e siti archeologici. Il turismo qui è ancora sostenibile e gli amanti della natura possono godere di trekking e visite ai parchi nazionali senza la pressione delle masse. La cucina locale sorprende per la qualità e l’autenticità, mentre l’accoglienza genuina degli abitanti rende il viaggio un’esperienza indimenticabile.
Lussemburgo, Lettonia e Montenegro: scelte slow e autentiche
Il Lussemburgo, con 3.684.469 pernottamenti, è la destinazione ideale per un weekend tra castelli medievali, città verdi e una cucina che fonde influenze francesi e tedesche. La capitale elegante e i trasporti pubblici gratuiti permettono un turismo lento, lontano dallo stress da sovraffollamento.
La Lettonia, con 4.692.213 pernottamenti, propone Riga, una capitale ricca di Art Nouveau e quartieri creativi, oltre a spiagge bianche e foreste incontaminate. Il turismo qui è ancora molto gestibile, con mercati tradizionali e locali che mantengono un ritmo di vita pacato.
Infine, il Montenegro (5.200.576 pernottamenti) si distingue per la sua spettacolare natura, dalle Bocche di Cattaro alle montagne interne, dai monasteri isolati ai laghi interni. Qui, il turismo coesiste con la vita quotidiana, offrendo un’esperienza mediterranea autentica e meno costosa rispetto ad altre mete della regione.
Fuga dall’overtourism: la crescita dell’undertourism e la mappa delle gemme nascoste
Secondo l’European Hidden Gem Index, elaborato dalla piattaforma HomeToGo, cresce la preferenza per destinazioni europee meno battute, capaci di garantire una vacanza rigenerante, slow e autentica. In Italia come nel resto d’Europa, quasi un turista su tre preferisce mete fuori dai circuiti turistici tradizionali, per riscoprire il piacere della scoperta senza la pressione delle folle né l’inquinamento acustico che spesso rovina l’esperienza turistica.
Questa tendenza si traduce in una mappa alternativa di mete affascinanti, spesso poco conosciute, che uniscono bellezze naturali, cultura e tradizioni, offrendo un’offerta turistica sostenibile e di qualità. Tra queste, Liechtenstein e Macedonia del Nord emergono come simboli di un turismo che guarda oltre le rotte convenzionali, privilegiando il contatto diretto con i luoghi e le persone.