Roma, 14 febbraio 2026 – I numeri più recenti dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) confermano una crescita costante dei flussi turistici internazionali. Nel 2025, dieci Paesi si sono confermati in vetta alle classifiche come destinazioni preferite, dando forza a un settore che tiene nonostante le tensioni geopolitiche e i cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori. Ma quali sono queste mete? E cosa le rende così irresistibili? I dati, diffusi ieri da Madrid, gettano luce su questo fenomeno.
Francia: la regina indiscussa del turismo mondiale
Al primo posto resta salda la Francia, che lo scorso anno ha ospitato più di 90 milioni di turisti stranieri. Parigi, Nizza e Lione continuano a fare il pieno di visitatori, mentre anche le zone meno conosciute – dalla Provenza alla Bretagna – vedono crescere l’afflusso. Un responsabile dell’Ente del turismo parigino ha spiegato: “Il turismo qui pesa per più dell’8% sul Pil nazionale. Non è solo questione di Torre Eiffel: chi arriva cerca esperienze autentiche, anche nei piccoli paesi”.
Spagna e Stati Uniti: podio stabile
Subito dopo la Francia c’è la Spagna, stabile con circa 83 milioni di arrivi. Da Barcellona alle Canarie, l’offerta resta ampia e variegata. Ieri pomeriggio l’OMT ha sottolineato come siano soprattutto i turisti stranieri a spingere il settore alberghiero: “Sono tornati in massa i visitatori britannici e tedeschi”, hanno spiegato gli analisti, “ma cresce anche il numero di viaggiatori dal Sud America”.
Gli Stati Uniti tengono la terza posizione con oltre 66 milioni di arrivi. New York, Miami e Los Angeles rimangono mete gettonate, ma spicca il boom di turisti nelle aree naturali come Yellowstone o il Grand Canyon. Secondo il Dipartimento del Commercio americano, ogni turista straniero spende in media più di 2.200 dollari per soggiorno.
Italia al quarto posto tra i giganti del turismo
L’Italia si conferma quarta con oltre 63 milioni di visitatori internazionali. Roma e Venezia restano le preferite dai turisti, ma negli ultimi mesi si registra un interesse crescente per luoghi meno battuti: le Langhe in Piemonte, la Val d’Orcia in Toscana. Il Ministero del Turismo segnala un aumento delle prenotazioni internazionali nelle aree rurali del 14% nell’ultimo anno. L’assessore al Turismo della Lombardia ha sottolineato: “La nostra sfida è gestire i flussi e promuovere itinerari sostenibili”. Un tema centrale anche nei confronti con operatori ed enti locali.
Grecia e Turchia: Mediterraneo che torna a brillare
Un po’ più indietro ma in forte crescita ci sono Grecia e Turchia. La Grecia supera i 30 milioni di arrivi, con le Cicladi e Creta in cima alle preferenze; Atene registra quasi il doppio delle presenze rispetto al 2018. La Turchia segue da vicino: secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco sono stati più di 29 milioni i visitatori, soprattutto da Russia, Germania e Medio Oriente. Istanbul e la costa mediterranea attirano nuovi target; molti cercano spa termali o percorsi gastronomici.
L’Asia torna protagonista: Cina e Thailandia nella top ten
Dopo la pandemia l’Asia sta tornando forte nel gioco turistico mondiale. La Cina, che ha allentato progressivamente le restrizioni già nel 2024, registra quasi 28 milioni di arrivi internazionali; Pechino e Shanghai tornano mete popolari per city break mentre cresce anche il turismo interno nelle province meridionali. Al settimo posto troviamo la Thailandia, scelta da oltre 25 milioni di persone, dove Phuket e i templi di Chiang Mai restano attrazioni molto cercate online.
Messico, Regno Unito e Germania completano la top ten
Chiudono la classifica dei dieci Paesi più visitati Messico (oltre 24 milioni), Regno Unito (poco sotto quota 23 milioni) e Germania (vicina ai 21 milioni). Città del Messico vive un vero boom culturale; Londra continua ad attrarre pubblico nonostante la Brexit grazie a concerti ed eventi sportivi; Berlino rimane meta prediletta dai giovani europei.
Un analista OMT ha detto ieri senza giri di parole: “Dopo un biennio complicato dal Covid abbiamo davanti una ripresa solida ma diversa dal passato. Cambiano le abitudini: cresce il turismo esperienziale, l’interesse verso mete meno note e un’attenzione maggiore all’ambiente”.
Il futuro tra sostenibilità e nuove esigenze
I dati mostrano quindi un settore sano ma in piena evoluzione. Secondo l’OMT il prossimo decennio sarà decisivo per trovare un equilibrio tra crescita dei turisti e tutela dei territori. Da Parigi a Bangkok, passando per Roma o Istanbul, chi viaggia chiede sempre più spesso percorsi personalizzati, rispetto per l’ambiente e autenticità.
Molte destinazioni hanno già preso provvedimenti concreti: a Venezia sono entrati in vigore limiti giornalieri agli ingressi nel centro storico; Barcellona ha imposto nuove regole sulle spiagge per evitare affollamenti nei weekend estivi. Come ha osservato ieri un operatore romano: “Solo così il turismo potrà restare una risorsa senza diventare un problema”.
Le prossime stagioni ci diranno se questa svolta sarà duratura o solo una parentesi. Intanto le grandi capitali mondiali si preparano ad accogliere ancora milioni di viaggiatori.