Milano, 15 febbraio 2026 – In queste settimane di Avvento, sempre più italiani scelgono una breve vacanza per immergersi nelle feste e tradizioni natalizie dei paesi alpini. Dal cuore di Milano, passando per le valli lombarde, fino a Innsbruck, Salisburgo o Vaduz: il richiamo dei mercatini di Natale attira famiglie e viaggiatori curiosi da Germania, Svizzera, Austria e il piccolo Liechtenstein.
Mercatini, luci e profumi tra le Alpi
Ogni anno, tra fine novembre e Natale, piazze come quelle di Monaco di Baviera, Zurigo o Vaduz si animano con casette di legno e bancarelle. Il profumo di cannella e vin brûlé si mescola all’aria fresca. A Monaco – dove il mercatino è aperto dal 27 novembre al 24 dicembre – gli organizzatori raccontano che i visitatori si fermano volentieri per una tazza calda di Glühwein o per comprare piccole decorazioni fatte a mano. Un gesto semplice, quasi un rito.
Il mercatino più famoso resta quello di Norimberga, con oltre due milioni di visitatori nel 2025 secondo il Comune. Ma anche realtà più piccole come il villaggio di Montreux, affacciato sul Lago di Ginevra, attirano sempre più interesse: “Vengono soprattutto italiani, ma anche francesi e inglesi”, spiega un artigiano locale. La ricerca dei prodotti tipici – dai Lebkuchen alle statuine intagliate – è ormai una costante.
Viaggi brevi, treni e weekend tra le tradizioni
Secondo l’agenzia tedesca Deutsche Bahn, tra il 1° e il 22 dicembre 2025 sono stati quasi 40.000 gli italiani che hanno preso il treno per la Baviera. Il traffico sulle strade del Brennero e del Gottardo ha fatto registrare un picco soprattutto nei fine settimana, riferiscono fonti della polizia cantonale. “Partiamo il venerdì pomeriggio da Bergamo in auto – racconta Martina, 41 anni, incontrata a St. Moritz – per noi è diventata una piccola tradizione”.
Non sono solo le famiglie a muoversi: anche gruppi di amici e giovani coppie preferiscono un weekend fuori confine. A Salisburgo, dove il mercatino si estende dalla Domplatz alla Residenzplatz, le guide locali confermano che “gli hotel sono quasi sempre pieni per almeno due fine settimana su quattro”. Un dato confermato dall’ente turistico della città: nel 2025 oltre il 60% dei visitatori è arrivato dall’estero.
Esperienze locali: artigianato, sapori e musica
Tra le bancarelle si trovano oggetti curiosi: dalle campanelle intagliate in Tirolo ai tessuti tradizionali svizzeri. Molti puntano su cibi tipici come le salsicce arrostite in Germania o la Raclette servita su fette di pane caldo in Svizzera. Una famiglia romana incontrata al mercatino di Vaduz all’ora di pranzo ha confidato: “I bambini volevano assaggiare tutto e capire cosa significa davvero Natale qui”. Non manca poi la musica dal vivo: cori scolastici in Austria o piccoli gruppi folk lungo le vie illuminate.
A Monaco e Innsbruck alcuni stand sono gestiti da associazioni locali che devolvono parte degli incassi a progetti solidali. Un volontario di Zurigo racconta che “l’atmosfera resta familiare, quasi fuori dal tempo”. Dettagli che danno un tocco diverso rispetto ai grandi eventi nelle città italiane.
Costi, consigli e piccoli imprevisti
Il prezzo medio per una notte in hotel varia dai 90 euro di Vaduz ai 160 euro di Zurigo secondo Booking.com (dati dicembre 2025). Nelle zone meno centrali si trovano soluzioni più economiche ma conviene prenotare prima. I biglietti ferroviari Milano-Zurigo partono da circa 45 euro a tratta; chi preferisce l’auto deve considerare pedaggi e vignette obbligatorie in Svizzera e Austria.
Attenzione però al meteo: nevicate improvvise possono rallentare i collegamenti soprattutto sui passi alpini. Molti viaggiatori lo hanno sperimentato durante l’Immacolata dello scorso anno. Le autorità consigliano sempre di controllare la viabilità prima di mettersi in viaggio. Ma spesso – racconta una coppia di pensionati incontrata a Feldkirch – “la neve qui rende tutto ancora più magico”.
Un Avvento che unisce tradizione e scoperta
In sintesi, la scelta di una breve vacanza natalizia tra Germania, Svizzera, Austria o Liechtenstein cresce ogni anno. Non solo per fare regali ma per vivere da vicino tradizioni antiche e ritmi lenti: luci calde, profumi familiari e musiche che si ripetono da secoli. Solo così, dicono molti viaggiatori, si riscopre quel senso d’attesa che rende davvero speciale il Natale.