Roma, 6 marzo 2026 – L’attuale contesto geopolitico e di sicurezza globale continua a influenzare profondamente il settore dei viaggi internazionali, con un impatto particolarmente rilevante sulle destinazioni tradizionalmente ambite come il Medio Oriente, il Golfo Persico e alcune località dell’Asia e dell’Oceania. L’instabilità crescente in alcune aree ha portato le autorità italiane a estendere le raccomandazioni di prudenza verso un numero sempre maggiore di Paesi, complicando i piani per i viaggi soprattutto in vista delle imminenti festività di Pasqua e dei ponti primaverili.
L’allargarsi delle zone considerate a rischio per i viaggiatori italiani
La lista di Stati per i quali il Ministero degli Esteri italiano sconsiglia viaggi non essenziali si è ampliata notevolmente nelle ultime settimane. Oltre a Iran, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Libano – già da tempo monitorati per questioni di sicurezza e logistiche – si annoverano oggi anche territori più prossimi geograficamente e tradizionalmente frequentati dai turisti, come la Turchia, l’Egitto e le Maldive.
Il conflitto in Medio Oriente, con le tensioni che coinvolgono attori chiave come Iran, Israele e Stati del Golfo, rischia di estendersi ulteriormente, generando conseguenze dirette sui collegamenti aerei e sulla stabilità delle aree interessate. A titolo esemplificativo, le ripercussioni hanno interessato già centinaia di voli cancellati o sospesi, con un impatto significativo sulla mobilità dei viaggiatori italiani all’interno e al di fuori del Medio Oriente.
L’associazione Astoi Confindustria evidenzia due emergenze principali: la gestione del rientro dei connazionali presenti nei Paesi del Golfo e la difficoltà di chi si trova in altre destinazioni servite da vettori aerei di quelle aree, ma che si trova bloccato a causa delle cancellazioni. Recentemente, la Farnesina ha seguito l’organizzazione di voli speciali da Mascate, Oman, e da Malé, Maldive, per facilitare il ritorno di circa 700 passeggeri in Italia, segnalando la gravità della situazione.
Viaggi a Pasqua: le raccomandazioni della Farnesina
L’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri ribadisce l’importanza di una valutazione accurata delle destinazioni prima di intraprendere un viaggio, invitando i cittadini a utilizzare le piattaforme ufficiali come l’app Viaggiare Sicuri e il portale www.dovesiamonelmondo.it. Questi strumenti forniscono aggiornamenti tempestivi sulle condizioni di sicurezza in 222 Paesi e territori, nonché raccomandazioni specifiche per aree considerate a rischio.
Tra le aree maggiormente attenzionate si confermano Iran, Irak, Israele, Cisgiordania, Libano, Emirati Arabi, Oman, Kuwait, Qatar, Bahrain, con particolare attenzione alle grandi città e alle zone limitrofe a installazioni militari. Inoltre, dati i frequenti scali nei Paesi del Golfo, anche le tratte aeree verso destinazioni del Sud-est asiatico come India, Australia, Malesia, Singapore, Sri Lanka e Filippine sono soggette a cancellazioni e ritardi.
In particolare, la Farnesina sconsiglia di recarsi nelle aree di confine fra Turchia, Iran, Iraq e Siria, mentre invita a evitare viaggi in Libano e Afghanistan, esortando chi già si trova in quei Paesi a pianificare il rientro con i primi voli disponibili. Per l’Egitto, sebbene restino aperti i resort turistici di Sharm el Sheikh e le escursioni al Monastero di Santa Caterina nel Sinai, sono sconsigliate altre località della penisola, soprattutto quelle confinanti con Israele.
Impatti e sfide per il settore turistico italiano
L’attuale scenario di incertezza ha provocato un forte rallentamento nelle prenotazioni turistiche, con un rischio concreto di crisi per il settore soprattutto in occasione delle festività pasquali. Secondo Assoviaggi Confesercenti, la situazione rientra nelle “circostanze inevitabili e straordinarie” previste dalla normativa europea, che permette ai viaggiatori di annullare pacchetti turistici senza penali in caso di eventi imprevedibili come questi.
La vice presidente vicaria di Fiavet, Luana De Angelis, ha espresso preoccupazione per i possibili “blocchi” dei voli e per l’effetto deterrente sull’interesse a prenotare nuove vacanze. Il settore si trova così a dover fare i conti con una realtà in cui la programmazione a medio termine è fortemente compromessa, aggravata dall’imprevedibilità delle evoluzioni geopolitiche.+