Londra, 14 marzo 2026 – Se l’ultima stagione di Bridgerton su Netflix ha fatto venir voglia a molti di immergersi, anche solo per un weekend, nell’eleganza delle antiche dimore inglesi, non siete certo gli unici. In questi giorni, tra Hyde Park e Covent Garden, le agenzie di viaggio di Londra segnalano un’impennata nelle richieste per esperienze legate al mondo Regency. Non solo fan della serie di Shonda Rhimes: a prenotare sono famiglie, coppie e gruppi di amici. Tutti vogliono la stessa cosa: cene in abito d’epoca, passeggiate tra siepi perfette, notti passate tra boiserie e candelabri.
Dimore storiche aperte ai fan
Non sorprende chi lavora nel turismo. Da Bath a Hampshire, varie dimore storiche hanno aperto le porte a visite e soggiorni a tema. Tra le più gettonate spicca Wilton House, a Salisbury, location di molte scene della serie. Le prenotazioni – secondo VisitBritain – sono aumentate del 20% nell’ultimo mese. Nella stessa contea del Wiltshire anche Badminton House e la celebre londinese Ranger’s House stanno vedendo crescere l’interesse, specie da parte dei visitatori italiani. Una guida locale racconta: “Arrivano vestiti come i personaggi, vogliono sapere tutto sulle riprese. Alcuni si fanno portare in carrozza dal parco al salone”. Più che una visita, un vero rito collettivo.
Cene Regency e passeggiate tra le rose
Chi vuole calarsi del tutto nell’atmosfera di Bridgerton trova diverse proposte a Bath, città patrimonio UNESCO. Ristoranti organizzano serate con menù d’epoca e personale in livrea. I prezzi? Si parte da 70 sterline a persona (circa 81 euro), come segnala il locale “Sally Lunn’s”. Posti iconici come il Royal Crescent Hotel offrono “afternoon tea” nei salotti ottocenteschi con porcellane decorate. Alcuni pacchetti comprendono anche passeggiate guidate nei giardini all’inglese – tra pergolati di rose e laghetti con ninfee – proprio come nelle scene della serie. “I turisti vogliono sentire l’odore dell’erba bagnata al mattino, camminare sulle stesse ghiaie dei protagonisti”, spiega un accompagnatore.
Abiti d’epoca e sessioni fotografiche
L’esperienza non finisce qui. Molte strutture offrono la possibilità di indossare veri e propri abiti d’epoca, con bustini, guanti e acconciature curate nei minimi dettagli. Una sartoria vicino a Bath racconta che nei weekend i costumi finiscono in poche ore: “Le signore chiedono cappellini con piume; i ragazzi si provano le redingote”. Non mancano pacchetti con sessioni fotografiche nei giardini o nelle sale delle ville: scatti da mostrare sui social o conservare come ricordo.
Turismo culturale e risvolti economici
Il boom delle esperienze ispirate a Bridgerton ha dato una bella spinta all’economia locale. Secondo la Camera di Commercio di Bath, nelle ultime sei settimane si sono registrati circa 8mila pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche musei e negozi specializzati – dalle teiere in argento ai libri antichi fino ai gioielli – notano un aumento degli acquisti soprattutto tra i turisti stranieri. Le autorità locali guardano al fenomeno con interesse: “Queste iniziative valorizzano il patrimonio e creano lavoro stagionale”, dice il responsabile dell’Ufficio turismo.
Reazioni dei fan e prospettive future
Tra le tante voci raccolte emergono commenti pieni di entusiasmo: “Vivere per un giorno come una Bridgerton è un sogno”, dice Giulia, studentessa romana in viaggio con le amiche. C’è chi spera di poter prolungare il soggiorno con corsi di danza o workshop di scrittura nello stile Regency. La sensazione è che il fenomeno durerà almeno fino alla prossima stagione della serie. Intanto chi vuole respirare l’atmosfera delle grandi dimore inglesi – magari per sentirsi un po’ Lady Danbury o il Duca di Hastings – trova offerte sempre più numerose. E le agenzie non hanno dubbi: “Finché i Bridgerton continueranno a far sognare, il turismo Regency crescerà ancora”.