Nuove regole UE sui viaggi all-inclusive: più tutele per i turisti

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m.andreoli

15 Marzo 2026

Più diritti per chi viaggia e regole più chiare per le aziende del turismo. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la nuova direttiva sui viaggi “all-inclusive”, aggiornata per adattarsi alle moderne modalità di prenotazione, soprattutto online. Il testo, già concordato in precedenza con i 27 Stati membri, è passato con una larghissima maggioranza: 537 voti favorevoli, appena due contrari e 24 astensioni.

L’obiettivo principale della riforma è rafforzare la tutela dei consumatori e chiarire quando una combinazione di servizi turistici – come volo, hotel o noleggio auto – deve essere considerata a tutti gli effetti un “pacchetto turistico”. Le nuove norme introducono inoltre disposizioni più precise su voucher, rimborsi, cancellazioni e gestione dei reclami.

L’aggiornamento normativo arriva dopo le criticità emerse negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, quando milioni di viaggiatori europei si sono trovati alle prese con voli cancellati, pacchetti annullati e rimborsi spesso sostituiti da voucher.

Nuova direttiva sui viaggi all-inclusive

Uno degli aspetti più rilevanti della direttiva riguarda la definizione di pacchetto turistico, che diventa più chiara per i consumatori. In particolare, conta il momento e il modo in cui i diversi servizi di viaggio vengono prenotati.

Secondo le nuove regole, un pacchetto viene riconosciuto anche quando la prenotazione avviene online tramite processi collegati tra operatori diversi. Un esempio tipico è quello di un sito che permette di acquistare un volo e, subito dopo, suggerisce la prenotazione di un hotel o di altri servizi.

Se il primo operatore trasmette i dati personali del cliente agli altri fornitori e tutti i contratti vengono conclusi entro 24 ore, la combinazione di servizi verrà considerata un unico pacchetto turistico. In questo caso, il viaggiatore potrà beneficiare delle tutele previste dalla normativa europea.

Le aziende avranno anche l’obbligo di informare chiaramente i clienti quando i servizi aggiuntivi proposti non rientrano in un pacchetto turistico, evitando possibili equivoci.

Un altro punto chiave riguarda l’utilizzo dei voucher, largamente diffusi durante la pandemia come alternativa ai rimborsi.

La nuova direttiva stabilisce che i consumatori possono rifiutare il voucher e chiedere invece il rimborso in denaro, che dovrà essere effettuato entro 14 giorni. I voucher potranno comunque essere emessi, ma avranno una validità massima di 12 mesi.

Se il voucher non viene utilizzato entro la scadenza, l’azienda sarà tenuta a rimborsare il cliente, in tutto o almeno in parte. Inoltre, le compagnie non potranno limitare la scelta dei servizi disponibili per chi decide di utilizzare un voucher.

Cancellazioni, reclami e fallimenti: tempi più certi

Le nuove norme rafforzano anche le tutele in caso di cancellazione del viaggio. Finora i consumatori potevano annullare senza penali quando nella destinazione si verificavano circostanze “inevitabili e straordinarie”. Con la direttiva aggiornata, questa possibilità si estende anche agli eventi che si verificano nel luogo di partenza o che potrebbero compromettere seriamente il viaggio.

Non esiste una lista rigida degli eventi che permettono la cancellazione gratuita: ogni situazione verrà valutata caso per caso, ma le raccomandazioni ufficiali di viaggio potranno essere un riferimento importante.

Sul fronte dei reclami, le aziende dovranno confermare la ricezione della segnalazione entro sette giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni.

Infine, se l’organizzatore del viaggio fallisce, i consumatori avranno diritto al rimborso dei servizi cancellati entro sei mesi, che possono diventare nove mesi nei casi di procedure fallimentari più complesse.

La direttiva dovrà ora essere adottata formalmente dal Consiglio dell’Unione europea. Dopo la pubblicazione ufficiale, gli Stati membri avranno 28 mesi per recepire le nuove norme nei propri ordinamenti e altri sei mesi per iniziare ad applicarle. Un percorso che porterà a un sistema di tutele più solido e uniforme per tutti i viaggiatori europei.

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