Scatti straordinari: le foto vincitrici del concorso reFocus Awards con elefantino, balena e leopardo delle nevi

Giulia Ruberti

17 Marzo 2026

Roma, 17 marzo 2026 – Tre immagini scattate in angoli diversi del pianeta hanno catturato l’attenzione della giuria internazionale dei reFocus Awards: un elefantino accanto alla madre in Kenya, una balena che si gira sul dorso nell’oceano Pacifico, un leopardo delle nevi quasi invisibile tra le rocce dell’Himalaya. Il concorso, che ogni anno seleziona le fotografie più significative tra decine di migliaia di scatti inviati da professionisti e appassionati, ha visto ieri la sua cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta streaming con fotografi collegati da ogni parte del mondo.

reFocus Awards, un viaggio nella natura attraverso gli occhi dei fotografi

Nato nel 2022 e guidato dalla fotografa britannica Helen Miller, il reFocus è ormai un appuntamento fisso per chi segue la fotografia naturalistica. Quest’anno sono arrivate più di 18mila immagini da 74 Paesi diversi, una vera e propria mappa di sguardi diversi su paesaggi remoti e dettagli che spesso sfuggono all’occhio distratto.

“Cerchiamo foto che raccontino una storia, che facciano fermare chi le guarda per un attimo”, ha detto Miller durante la premiazione da Londra. “Non ci interessa la perfezione tecnica fine a sé stessa, ma l’emozione che si prova davanti all’immagine”.

Il cucciolo d’elefante: un momento di tenerezza

Tra i premiati c’è lo scatto di Carlos Jimenez, giovane fotografo spagnolo che ha colto il momento in cui un cucciolo d’elefante si ripara all’ombra della madre nella riserva di Maasai Mara, in Kenya. “Era presto, circa le sei del mattino – racconta Jimenez – il gruppo si muoveva piano, cercando i primi raggi di sole”. L’immagine emoziona proprio per la calma e l’intimità dei due animali: quasi immobili, uno accanto all’altro, come in un gesto spontaneo di protezione. La giuria ha definito questo scatto “la fragile sicurezza dell’infanzia nella natura”.

Per Jimenez, alla prima esperienza in un concorso internazionale, il riconoscimento è arrivato quasi come una sorpresa: “Quando mi hanno chiamato per dirmi che ero tra i finalisti pensavo fosse uno scherzo”. Ora il suo nome è accostato a quello dei grandi maestri della fotografia naturalistica.

La balena del Pacifico: un momento rubato all’acqua

Un’altra immagine premiata mostra una balena franca dell’Atlantico mentre si gira sul dorso nuotando vicino a Vancouver Island, sulle coste canadesi. A firmarla è la statunitense Rebecca Lin, fotografa subacquea con base a San Francisco. Lo scatto nasce durante una spedizione scientifica dell’Università della Columbia Britannica.

“Ero in acqua da più di un’ora quando ho sentito cambiare ritmo alla corrente – racconta Lin – poi ho visto la balena avvicinarsi e girarsi mostrando il suo ventre bianco”. La foto mette in luce il contrasto tra i colori profondi dell’acqua e la massa potente del cetaceo catturato in un gesto naturale e spontaneo. Per la giuria è “un perfetto equilibrio tra documentazione scientifica ed estetica”.

Il leopardo delle nevi: invisibile tra le rocce dell’Himalaya

Il terzo premio va allo scatto del cinese Liu Wen, che ha immortalato un leopardo delle nevi mimetizzato tra le rocce dell’Himalaya. A differenza degli altri due lavori, qui la forza sta nella difficoltà stessa dello scatto: il felino è appena visibile, nascosto fra ombre e crepe.

“Ci ho messo settimane di appostamenti e tanta pazienza”, ha raccontato Wen via mail. “Ho piazzato una trappola fotografica dopo aver seguito le tracce per giorni”. Per molti esperti questa foto non solo dimostra l’abilità del fotografo, ma sottolinea anche quanto sia urgente proteggere habitat sempre più fragili.

Quando l’arte incontra la tutela della biodiversità

Le immagini vincitrici non sono solo belle da vedere: hanno anche un valore importante sul fronte della sensibilizzazione ambientale. “Ogni foto aiuta a far capire quanto siano fragili i nostri ecosistemi”, ha ricordato Helen Miller. Le fotografie saranno esposte online fino a fine aprile sul sito ufficiale del concorso e poi viaggeranno in mostre itineranti tra Berlino, Parigi e Milano.

I dati degli organizzatori mostrano che nel 2025 l’interesse per la fotografia naturalistica è cresciuto del 23% rispetto all’anno precedente. E come ha detto Jimenez nel suo intervento finale: “La natura continua sempre a sorprenderci, anche quando pensiamo di averla già vista tutta”.

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