BOLZANO, 8 aprile 2026 – Nel cuore delle Dolomiti, a pochi passi dal confine con l’Austria, la nuova funivia supertecnologica di Plan de Corones ha finalmente aperto i battenti durante le festività pasquali. Il taglio del nastro è arrivato puntuale domenica 5 aprile, con il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher a fare gli onori di casa, insieme a un centinaio di operatori turistici, residenti e giornalisti. Ma la vera attesa non era solo per le novità tecnologiche: a Plan de Corones il passaggio alla nuova cabinovia segna un cambio importante per il turismo in Alto Adige.
Cabinovia più veloce e capiente
Il nuovo impianto, costruito dalla Doppelmayr Italia e battezzato “Kronplatz 2.0”, taglia i tempi di viaggio di ben dieci minuti rispetto al vecchio sistema, arrivando a una velocità di crociera di 8 metri al secondo. Il tragitto si chiude quindi in meno di 12 minuti. La capacità è notevole: può trasportare fino a 800 persone all’ora, dicono dalla Skirama Plan de Corones. “Aspettavamo questa funivia da anni,” racconta Thomas Berger, direttore dell’impianto. “Le code nei momenti di punta saranno solo un brutto ricordo, soprattutto nei weekend invernali.”
Tecnologia e comfort a bordo
Tra le novità spiccano i monitor touch screen installati dentro le cabine, che danno informazioni aggiornate sulle piste, meteo e avvisi di sicurezza. I sedili sono riscaldati e l’apertura delle porte è completamente automatica, studiata anche per chi ha problemi di mobilità. Arrivati in vetta, a quota 2.275 metri, il panorama sul gruppo del Sella è sempre lo stesso: aria fresca, neve compatta e il ristorante girevole che fa ancora la sua figura… anche se resta chiuso da mesi per lavori.
Il ristorante girevole ancora fermo
Il destino dello storico ristorante girevole, aperto nel 1987 e punto fisso per chi veniva su anche solo per pranzare con vista, resta incerto. Il locale – capace di ospitare più di 120 persone e ruotare lentamente offrendo una vista a 360 gradi – è ancora chiuso per lavori di ristrutturazione e adeguamento antisismico. “Ci hanno assicurato che riaprirà entro l’estate,” dice Erich Steiner, che gestisce il noleggio sci alla stazione d’arrivo della funivia. Ma tra chi lavora in montagna c’è qualche dubbio: “Il cantiere è fermo da settimane,” confida una maestra della scuola sci che preferisce restare anonima.
Turismo e ambiente sotto controllo
Secondo l’Apt Kronplatz, nella sola settimana pasquale sono stati contati oltre 25 mila passaggi sulla nuova funivia. Evidente quindi l’interesse non solo degli esperti ma anche dei turisti meno abituati agli impianti. L’ente provinciale per l’ambiente tiene a sottolineare che la struttura è stata realizzata seguendo criteri ecologici all’avanguardia: le cabine producono energia elettrica quando frenano, che viene immessa nella rete; i sostegni sono coperti da pannelli solari. “Non guardiamo solo alla velocità ma anche all’impatto su paesaggio e fauna,” ha ricordato Ulrike Oberhammer, assessore provinciale all’ambiente.
Tra promesse e dubbi sul futuro
Per ora la nuova cabinovia è un pezzo fondamentale nel rilancio dell’estate sull’altopiano: trekking, bici e parapendio sono le attività su cui si punta nei prossimi mesi. Resta però una domanda aperta tra operatori e visitatori: quando riaprirà davvero il ristorante panoramico? I tecnici spiegano che mancano ancora alcune autorizzazioni comunali. “Se va tutto bene, contiamo di aprire entro luglio,” ha detto Peter Schrott, responsabile del cantiere.
Nel frattempo, mentre le cabine scorrono veloci sulle funi d’acciaio luccicanti, si respira un mix di entusiasmo per la tecnologia finalmente all’altezza dei grandi comprensori alpini e una certa attesa – quasi sospesa – per il ritorno del ristorante girevole: simbolo storico della montagna altoatesina. I più anziani lo ricordano come luogo di ritrovo familiare: “Ci si andava anche solo per un caffè e vedere le montagne girare lentamente intorno,” racconta Karl Oberegger, classe ’45 ed ex maestro di sci.
Resta da vedere se questa nuova stagione saprà davvero mettere insieme velocità e memoria, efficienza moderna e fascino antico. Per ora Plan de Corones può vantarsi della funivia più veloce dell’arco alpino italiano, con lo sguardo già proiettato verso nuove sfide.