Italian Tourism Awards 2026: aperte le candidature con giuria d’élite e cerimonia a Roma

Giulia Ruberti

25 Aprile 2026

Roma, 25 aprile 2026 – Da oggi si aprono ufficialmente le candidature per gli Italian Tourism Awards 2026, un evento che nel mondo del turismo italiano sta guadagnando sempre più attenzione. La cerimonia di premiazione, confermata dagli organizzatori durante la conferenza stampa in via del Corso, si terrà il 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma, una delle location più iconiche e prestigiose della capitale. Tra le novità di quest’anno, spicca la giuria completamente rinnovata, formata da professionisti noti del settore chiamati a scegliere i progetti più rilevanti e innovativi.

Un premio che cresce con il turismo italiano

Gli Italian Tourism Awards – spiegano gli organizzatori, la società Travel Vision con il patrocinio del Ministero del Turismo – nascono con l’obiettivo di dare visibilità e valore a operatori, territori, progetti digitali e iniziative che contribuiscono allo sviluppo dell’intero comparto turistico. Questa nona edizione vede categorie come “Miglior destinazione urbana”, “Eccellenza enogastronomica” e “Migliore innovazione digitale”. A partecipare possono essere enti pubblici, privati e startup. C’è tempo fino al 30 settembre per inviare le candidature sul sito ufficiale dell’evento.

La scelta del Teatro dell’Opera non è casuale. “Abbiamo voluto celebrare la centralità culturale di Roma portando qui il premio”, ha spiegato Paolo Di Palma, presidente del comitato organizzatore. “Il nostro obiettivo è mettere in luce tutte le eccellenze italiane, grandi o piccole: il turismo è fatto da tanti protagonisti”.

Giuria nuova di zecca: un mix tra esperienza e freschezza

La giuria del 2026 si presenta con una formazione tutta nuova rispetto agli anni passati. Tra i nomi annunciati ci sono Monica Neri (direttrice editoriale di Viaggi Magazine), Marco Sforza (responsabile marketing di Federalberghi) e Chiara Pavani (docente all’Università Bocconi). A loro si aggiungono esperti di comunicazione e innovazione digitale, provenienti sia dal mondo accademico che dal settore privato.

“Abbiamo deciso di cambiare tutti i membri della giuria perché volevamo uno sguardo diverso, più ampio sulle molte facce del turismo italiano”, ha confidato uno degli organizzatori. “Solo così possiamo davvero premiare chi sa essere originale e sa adattarsi ai tempi”. La selezione resta quella tradizionale: una prima scrematura tecnica dei progetti seguita da una valutazione qualitativa da parte della commissione.

Premi pensati per un turismo che cambia

Le categorie sono state studiate per riflettere i cambiamenti in corso nel turismo nazionale. Non si parla solo di destinazioni o strutture ricettive tradizionali: spazio anche a iniziative digitali, nuovi modelli di ospitalità diffusa e progetti sostenibili. Tra le novità c’è il premio per le “Esperienze turistiche inclusive”, dedicato a chi ha progettato percorsi accessibili anche alle persone con disabilità.

I criteri di valutazione privilegiano concretezza e risultati tangibili. “Non vogliamo slogan – ha spiegato Monica Neri durante la presentazione – ma storie vere, numeri concreti sul territorio e esperienze che lasciano un segno”. Chi partecipa deve preparare un dossier con dati su presenze, ricadute economiche e feedback dei viaggiatori.

Attesa alta nel settore: numeri e aspettative

La macchina degli Italian Tourism Awards punta a fare ancora meglio rispetto al 2025, quando sono arrivate oltre 430 candidature da tutte le regioni italiane e circa 1.200 persone hanno partecipato alla serata finale. Il ministro del Turismo Daniela Gallo ha espresso entusiasmo: “Premiare chi innova e chi resiste in anni difficili è un messaggio importante per tutta l’Italia”, ha detto ai giornalisti uscendo dal ministero. Intanto cresce l’attesa tra imprenditori, amministratori locali e operatori delle agenzie viaggio.

Non è solo Roma sotto i riflettori: da Milano ai piccoli borghi abruzzesi, ogni candidatura sarà analizzata nei prossimi mesi. Per molti addetti ai lavori – lo si percepiva nei corridoi subito dopo la presentazione – vincere uno dei premi significa molto più di un riconoscimento: è una spinta concreta in termini di visibilità e fiducia dai viaggiatori. Per l’Italia che vive anche di turismo l’appuntamento è fissato per dicembre.

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