Riaprono il 13 giugno le Cascate del Serio: torna l’incanto dell’acqua più alta d’Italia

Simona Carlini

2 Giugno 2026

Valbondione (Bergamo), 2 giugno 2026 – Per qualche giorno all’anno, le Cascate del Serio tornano a imporsi nel cuore delle Orobie bergamasche. L’apertura straordinaria, decisa dal calendario della Pro Loco di Valbondione, richiama centinaia di visitatori tra prati ancora umidi di primavera e le strade di montagna che salgono fino all’Alta Valle Seriana. Si parte oggi, 2 giugno: alle 11 in punto, la diga ha lasciato scorrere una massa d’acqua che si è lanciata in una discesa quasi verticale di quasi trecento metri, rimbalzando sulle pareti rocciose e alzando una coltre di vapori bianchi.

Cascate del Serio, orari e calendario delle aperture straordinarie

Ogni anno la Pro Loco di Valbondione pubblica le date ufficiali per le aperture, che solitamente sono cinque tra primavera ed estate. Quest’anno si parte proprio il 2 giugno; poi toccherà a fine giugno, luglio e agosto, con l’ultima apertura a settembre. Ogni spettacolo dura circa mezz’ora: il flusso normalmente trattenuto dalla diga – costruita per produrre energia idroelettrica – viene lasciato libero in modo programmato. Il prossimo appuntamento è il 23 giugno, quindi il 21 luglio alle 22 con un evento notturno molto atteso da fotografi e amanti del trekking. Le ultime due date sono ad agosto e a metà settembre, confermate sul sito del Comune e della Pro Loco.

Sentieri e punti di osservazione: come arrivare alle cascate

Raggiungere le Cascate del Serio richiede un po’ di organizzazione. Il punto di partenza più usato resta la piazza centrale di Valbondione, dove stamattina si sono radunate famiglie con bambini, escursionisti con zaini leggeri e qualche ciclista proveniente dalla bassa Valle. Da qui parte il sentiero CAI 305 che in un’ora e mezza circa porta al belvedere di Maslana, la zona panoramica principale da cui si vede tutta la triplice cascata del Serio. Qualcuno sceglie anche di salire fino ai Prati Maslana, dove lo scenario si apre su larici e pietraie con una vista ampia sulla cascata.

Per chi preferisce una passeggiata più breve c’è il sentiero che segue la parte bassa della valle fino alla frazione Fiumenero. Sui sentieri sono stati messi cartelli esplicativi e panchine in legno grezzo. “Ci siamo alzati alle sei per non perdere nemmeno un secondo dell’acqua che scende tutta insieme,” racconta Chiara, arrivata da Brescia insieme al marito e ai due bambini piccoli.

L’acqua protagonista per pochi minuti: cosa succede durante l’apertura

Quando si apre la diga si sente prima un rumore sordo, poi l’acqua appare fra le rocce con forza impressionante. Il salto totale è di 315 metri diviso in tre salti distinti: il Serio raddoppia la portata in pochi secondi e i getti si frantumano sui massi ricoperti di muschio. I visitatori si sistemano su vari livelli: c’è chi scatta foto da lontano, chi invece si avventura vicino alla base – sempre restando dentro i limiti indicati dai volontari della Pro Loco e dal Corpo Forestale.

Non mancano momenti in cui la nebbia d’acqua bagna facce e zaini. “Venire qui e sentire quel rumore ti rimane dentro,” confida Lorenzo, escursionista della provincia di Milano. Le cascate sono anche una risorsa importante per il turismo locale: bar e rifugi lavorano soprattutto in queste giornate speciali. I prezzi restano contenuti: un panino al rifugio va dai sei agli otto euro; il parcheggio giornaliero nel paese costa cinque euro.

Storia delle Cascate del Serio e rispetto delle regole

Le Cascate del Serio hanno una storia lunga che lega natura e opere umane: dal corso naturale del fiume alla diga costruita negli anni Trenta. Un tempo erano visibili tutto l’anno; oggi il flusso viene gestito soprattutto per produrre energia elettrica. L’apertura programmata ha trasformato queste occasioni in eventi molto attesi da appassionati e semplici curiosi.

Il Comune ricorda a tutti di stare attenti sui sentieri: servono scarpe adatte e acqua a sufficienza. È vietato avvicinarsi troppo alle cascate o superare i punti recintati. I volontari – riconoscibili dai gilet verdi con il logo della Pro Loco – assistono i visitatori fin dall’alba.

Un appuntamento che si rinnova ogni anno

Ogni apertura delle Cascate del Serio è un momento speciale, diverso ogni volta ma ormai diventato tradizione. L’acqua libera energia che si percepisce anche da lontano e attira persone da mezza Lombardia e oltre. Per molti è quasi un rito: qualcuno arriva all’alba solo per vedere quel salto verticale che dura una manciata di minuti. Chi sceglie i sentieri dell’Alta Valle Seriana sa bene che l’appuntamento con le cascate è anche un’occasione per scoprire uno degli angoli più veri delle Orobie bergamasche, dove la montagna detta ancora i tempi dell’attesa.

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