Vacanze in bicicletta: le ciclovie più spettacolari d’Italia dalla Cycling Riviera al Gargano

Giulia Ruberti

24 Giugno 2026

Sanremo, 24 giugno 2026 – In una mattinata limpida, con il mare che ancora culla le ultime note sul lungomare di Sanremo, si è svolta l’edizione annuale del Green Road Award, il premio ormai ribattezzato “l’Oscar Italiano del Cicloturismo”. Poco dopo le 10, negli spazi dell’ex stazione ferroviaria di piazza Cesare Battisti, si sono ritrovati amministratori locali, esperti di mobilità sostenibile e tanti appassionati delle due ruote. Il riconoscimento, che ogni anno mette sotto i riflettori le ciclovie più virtuose d’Italia, ha rilanciato l’attenzione sulle infrastrutture green, in un periodo in cui il turismo lento continua a farsi largo.

I vincitori: dalle Dolomiti alle coste del sud

La giuria – formata da tecnici, giornalisti del settore e rappresentanti delle associazioni cicloturistiche – ha scelto di premiare tre percorsi con storie molto diverse. Al primo posto si è piazzata la Ciclovia delle Dolomiti, un itinerario che attraversa la Val Pusteria, snodandosi tra Dobbiaco, San Candido e Lienz (Austria). Un percorso amato dagli escursionisti per i paesaggi che alternano boschi, malghe e vecchie ferrovie dismesse. “Non si tratta solo di chilometri, ma della cura del territorio,” ha spiegato Andrea Ferri, presidente della commissione tecnica, sottolineando lo sforzo delle amministrazioni locali nella manutenzione delle aree verdi e delle aree di sosta.

Seconda classificata è la Ciclovia dei Parchi della Calabria, nata nel 2018 ma ormai punto di riferimento grazie all’integrazione con i sentieri del Parco della Sila e dell’Aspromonte. “Ogni anno crescono i passaggi, anche quelli di stranieri che scelgono questo percorso per la varietà dei paesaggi,” ha raccontato Alessandra Mastroianni, referente regionale. Completa il podio la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: un itinerario di oltre 500 chilometri che segue i sentieri di servizio dell’antico acquedotto tra Puglia e Basilicata. Qui il ritmo è lento, tra piccoli borghi, masserie e tratti sterrati.

Numeri in crescita: l’impatto economico

Secondo gli ultimi dati presentati da Legambiente durante la cerimonia, nel 2025 il cicloturismo in Italia ha generato un giro d’affari stimato intorno ai 2,7 miliardi di euro. Un trend in crescita costante rispetto agli anni precedenti: il report parla di oltre 5 milioni di presenze legate a viaggi in bicicletta tra aprile e ottobre. “Investire nelle ciclovie significa dare nuova vita ai territori più isolati e sostenere le piccole economie locali,” ha spiegato Marco Bianchi, direttore scientifico della Fondazione Green Road.

Oltre ai vincitori principali sono state consegnate due menzioni speciali: alla Ciclovia delle Risorgive in Veneto — che collega Treviso a Vicenza seguendo i canali storici del Sile — e al nuovo percorso urbano “Torino Green Loop”, aperto da pochi mesi lungo il Po.

Sostenibilità e sicurezza al centro

Uno dei temi caldi della mattinata è stata la sicurezza sulle strade ciclabili. “Servono investimenti su segnaletica chiara e illuminazione – ha detto il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – perché molti restano frenati dalla percezione del rischio, soprattutto le famiglie.” Diverse associazioni hanno poi sottolineato quanto sia importante integrare le ciclovie con i trasporti pubblici locali. “La vera svolta arriverà solo quando i treni saranno organizzati per accogliere davvero le bici senza problemi,” ha commentato Enrico Gagliardi, responsabile FIAB Liguria.

Intorno all’una la sala era ancora piena: molti amministratori regionali si sono fermati davanti alle mappe nell’atrio centrale a discutere possibili estensioni dei percorsi già esistenti. Non sono mancati momenti informali: qualcuno tra i presenti ha scherzato — “Dopo questi premi ci toccherà pedalare davvero” — strappando qualche sorriso tra gli operatori turistici.

Il futuro delle ciclovie italiane

L’edizione 2026 del Green Road Award si chiude con un messaggio chiaro: il cicloturismo in Italia non è più roba da pochi appassionati. “Non servono slogan inventati — ha commentato all’uscita Lorenzo De Santis, giornalista locale — basta guardare i numeri delle presenze estive tra Trentino, Puglia e Calabria.” Ora il settore chiede regole uniformi e risorse stabili per garantire standard qualitativi su tutto il territorio nazionale. Le biciclette continuano a scorrere lente sotto il sole di giugno. E chi prova a salirci sopra difficilmente torna indietro, nonostante qualche salita faticosa o qualche tratto sconnesso.

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