Toronto, 5 luglio 2026 – Dal 20 al 22 ottobre torna il roadshow B2B dedicato all’internazionalizzazione delle imprese italiane in Nord America, con tre tappe chiave: Toronto, Philadelphia e New York. Un appuntamento molto atteso, che vedrà in campo manager, operatori e rappresentanti istituzionali, tra cui l’Agenzia ICE, in un tour pensato per rafforzare i legami commerciali tra Italia, Canada e Stati Uniti.
Tre giorni, tre città: export e innovazione sotto i riflettori
Il programma è fitto di appuntamenti: incontri, presentazioni e tavoli di lavoro. Si parte da Toronto il 20 ottobre alle 9.30 al MaRS Discovery District. Il giorno dopo il roadshow si sposta a Philadelphia, dove la Camera di Commercio Italo-Americana ospiterà l’evento al Franklin Institute. Ultima tappa, il 22 ottobre, sarà New York, nel cuore della città al Consolato Generale d’Italia, poco distante da Park Avenue.
L’iniziativa è promossa dall’Agenzia ICE insieme alle Camere di Commercio locali e alcune associazioni industriali italiane. L’obiettivo? Aprire nuovi canali per l’export e aiutare le piccole e medie imprese (PMI) a inserirsi nelle reti distributive consolidate oltreoceano. «Vogliamo creare occasioni concrete di dialogo», ha spiegato Roberto Luongo, direttore generale di ICE. «I mercati nordamericani cambiano velocemente, l’Italia deve farsi trovare pronta».
I settori caldi e la forza italiana
Quest’anno il focus è su alcune filiere chiave: agroalimentare, moda, meccanica avanzata e tecnologie green. Ma non solo: largo spazio all’innovazione digitale e alle startup – un vero volano per la competitività italiana, sottolineano gli organizzatori.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri, nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni italiane verso Canada e Stati Uniti sono cresciute del 5,2%. Un trend positivo che questo roadshow vuole consolidare. «C’è grande richiesta di made in Italy autentico», osserva Lucia Fiorentini, vicepresidente della Camera di Commercio Italiana a New York. Alla scorsa edizione hanno partecipato oltre 70 aziende italiane; quest’anno si parla già di più di 100 adesioni secondo fonti ICE.
Come funziona il format: B2B, formazione e networking
Il format resta collaudato: incontri B2B su misura per ogni azienda, sessioni formative con esperti di diritto commerciale internazionale e tavole rotonde con operatori locali. «L’esperienza diretta è il modo migliore per capire questi mercati», racconta Giovanni Russo, responsabile export per una nota azienda emiliana. E poi c’è la parte informale: contatti veloci nei corridoi o durante i business lunch previsti in ogni tappa.
Nel programma anche workshop su digitalizzazione delle filiere produttive, strategie di branding per i mercati nordamericani e novità sulle normative doganali. Non mancheranno incontri con potenziali investitori e venture capital.
Opportunità ma anche sfide per le PMI
Non mancano però le incognite: dalle oscillazioni dei cambi alle nuove regole sui dazi tra USA, Canada ed Europa. Temi che saranno approfonditi nei panel con esperti legali e rappresentanti istituzionali. Nonostante tutto, l’umore tra le imprese resta cauto ma positivo. «Siamo qui per capire come crescere insieme», racconta un giovane imprenditore campano incontrato lo scorso anno a Toronto. «Il confronto diretto dà fiducia».
Le iscrizioni restano aperte fino al 30 settembre; tutte le info operative sono sui siti dell’Agenzia ICE e delle Camere di Commercio coinvolte.
Il roadshow B2B nordamericano si prepara quindi a essere un momento importante per chi punta ai mercati oltreoceano – un’occasione concreta per mettere alla prova ambizioni e limiti dell’export italiano in un contesto sempre più competitivo.