Milano, 5 luglio 2026 – Trovare un angolo d’Europa dove l’estate non bruci con oltre 40 gradi sembra quasi un’impresa. L’anticiclone africano ha preso possesso del Mediterraneo e, in città come Siviglia, Atene e Roma, i termometri hanno già sfondato quota 41 a fine giugno. La domanda è semplice: dove si può ancora godere del sole, senza dover passare le giornate chiusi in camera o in cerca di aria condizionata? Dove si può camminare tra i vicoli, visitare musei e cenare all’aperto senza sciogliersi dal caldo?
Dove trovare un po’ di fresco in Europa
Secondo le previsioni dell’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, alcune aree dell’Atlantico e del Nord Europa riescono ancora a offrire temperature più miti, tra i 22 e i 28 gradi nelle ore più calde. “Abbiamo visto un boom di richieste per posti come la Galizia, la costa basca spagnola, la Bretagna e le regioni baltiche”, spiega Laura Petri, responsabile viaggi di un noto tour operator milanese. Anche l’Irlanda, con Dublino intorno ai 24 gradi a luglio, sta diventando sempre più gettonata per chi vuole scappare dal caldo torrido.
Per chi non vuole allontanarsi troppo dall’Italia, restano una buona scelta le Alpi francesi e svizzere, così come le zone interne della Slovenia. Luoghi come Ljubljana o il lago di Bled hanno registrato un +17% nelle prenotazioni rispetto allo scorso anno, secondo l’Ente sloveno del turismo.
In Spagna resiste il fresco del nord
Se il caldo nell’Andalusia o a Valencia è ormai roba da sopportare solo per gli abituati, molte famiglie stanno virando verso la Costa Verde, ovvero Asturie e Cantabria. Qui, tra scogliere e spiagge verdi, il termometro si mantiene sui 23-27 gradi. “Si mangia all’aperto anche a mezzogiorno”, racconta Pablo Fernandez, ristoratore di Gijón. “E i clienti italiani stanno aumentando.” Simile la situazione in Galizia, soprattutto nella zona delle Rías Baixas, dove gustarsi un pranzo di mariscos all’ombra dei platani resta un piacere autentico.
Grecia: isole meno famose e montagne fresche
In Grecia Atene è una vera fornace – già alle 11 mattina si superano i 38 gradi – ma alcune isole mantengono temperature più sopportabili grazie ai venti del nord. A Naxos, dicono i dati dell’osservatorio meteo ellenico, raramente si va oltre i 31 gradi a luglio. Stessa cosa ad Andros o sulle piccole Cicladi: il meltemi assicura serate ventilate e passeggiate senza afa. Per chi cerca davvero frescura c’è anche il versante montuoso: villaggi come Zagori, nell’Epiro, o le zone boschive del Pelion sono una valida alternativa.
Francia: oceano amico in Bretagna e Normandia
Chi vuole sfuggire al caldo mediterraneo trova rifugio sulle coste della Bretagna e della Normandia, dove città come Saint-Malo, Quimper o Honfleur offrono notti con la finestra spalancata. Qui il termometro difficilmente supera i 28 gradi anche nei giorni più caldi. “Quest’anno vediamo molti italiani prenotare case sulla costa bretone per due-tre settimane anche a luglio”, conferma Florence David dell’Ufficio Turistico Regionale. Prezzi medi tra 60 e 90 euro a notte per piccoli appartamenti vicini al mare.
Dove mangiare e muoversi senza sciogliersi
Non è solo questione di clima: queste mete “fresche” offrono anche una scena gastronomica vivace. Ai mercati del pesce di Brest o nei tapas bar di San Sebastián si pranza all’aperto senza dover ricorrere a ombrelloni o ventilatori accesi. A Lubiana, lungo il fiume Ljubljanica, i locali restano pieni fino a tarda sera. E a Galway – racconta Chiara Bassi, viaggiatrice lombarda appena tornata – “si cena fuori con un maglione addosso”.
Consigli pratici per viaggiare al meglio quest’anno
Le ondate di calore – avverte l’Organizzazione Meteorologica Mondiale – saranno sempre più intense negli anni che verranno. Per questo molti tour operator raccomandano di consultare spesso i siti meteo locali prima di organizzare escursioni o gite giornaliere. “È la prima estate in cui ricevo richieste precise sulle temperature medie e massime previste”, confida Serena Olivetti, agente di viaggio bolognese. Insomma gli italiani vogliono sole ma con il termometro sotto controllo. E forse quest’anno vale davvero la pena puntare verso nord.