Roma, 28 luglio 2026 – Quando si tratta di scegliere la vacanza, gli italiani non si affidano più solo al classico consiglio dell’amico o alla guida cartacea. Ormai, il loro viaggio prende forma attraverso un mix di strumenti digitali: dai motori di ricerca ai social network, dalle recensioni online alle nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Un cambiamento che, stando a chi lavora nel settore, sta riscrivendo le regole del gioco proprio in questa stagione estiva, con conferme e sorprese. Vediamo come si è evoluto il percorso che porta dall’idea iniziale alla prenotazione vera e propria.
Social e motori di ricerca: la partenza obbligata
Quasi la metà degli italiani – il 47%, secondo un sondaggio di FederTurismo – inizia a cercare le proprie vacanze sui classici motori di ricerca. “Le ricerche più frequenti? ‘Dove andare ad agosto’, ‘offerte last minute mare’, ma anche ‘mete alternative Europa’”, racconta Chiara Ferri, esperta di marketing digitale nel settore travel. Ma non è tutto. Sempre più spesso i primi spunti arrivano da Instagram e TikTok, dove video e foto diventano virali e fanno esplodere l’interesse per luoghi poco conosciuti.
Su Instagram, hashtag come #viaggiareitalia o #estate2026 totalizzano milioni di visualizzazioni già a inizio luglio. “Succede spesso che una spiaggia calabrese o un borgo umbro vadano esauriti dopo una campagna social ben riuscita”, spiega Ferri. È chiaro che il potere delle immagini – video, storie o caroselli fotografici – oggi è decisivo nell’influenzare le scelte, dando nuova vita anche a destinazioni meno battute.
Recensioni online: il filtro indispensabile
Il passo successivo è controllare le recensioni online. Che sia su Google Maps, Booking.com o Tripadvisor, i dati di Data Appeal Group dicono che oltre l’80% degli italiani legge almeno cinque recensioni prima di prenotare. Un’abitudine che può fare la differenza per alberghi e B&B.
“Se spuntano commenti negativi su pulizia o servizio, l’interesse cala drasticamente”, racconta Laura Gallo, che gestisce un bed&breakfast in Toscana. Ma quando arrivano apprezzamenti sulla colazione o sulla posizione, “le richieste aumentano subito”. Inoltre, sempre più utenti confrontano opinioni su varie piattaforme per farsi un’idea completa.
Intelligenza artificiale: dai consigli su misura alla prenotazione diretta
La vera novità del 2026 è l’uso crescente dell’intelligenza artificiale nel turismo. Siti come Expedia e Kayak propongono chatbot sempre più sofisticati che offrono suggerimenti personalizzati in base a periodi, budget e gusti personali. “Il salto di qualità – spiega Andrea Neri, analista dell’Osservatorio Innovazione Digitale al Politecnico di Milano – sta nella capacità della tecnologia di creare offerte quasi su misura”.
Funziona così: dopo aver raccolto informazioni sulle ricerche fatte e sulle recensioni lette, l’algoritmo propone pacchetti o voli perfetti per ogni utente. “Già il 21% delle prenotazioni avviene tramite assistenti virtuali”, sottolinea Neri. “E le nuove generazioni apprezzano molto questo supporto veloce e preciso”.
Prenotare oggi: app, offerte lampo e prezzo sotto controllo
Se l’ispirazione passa dagli occhi e dal cuore grazie ai social, al momento della prenotazione sono ancora i fattori pratici a farla da padrone. La maggior parte degli italiani sceglie piattaforme come Booking, Airbnb o i siti delle compagnie aeree per concludere l’acquisto. Ma cresce l’uso delle app: nel 2026 circa il 38% delle prenotazioni viene fatto dallo smartphone (dati Confcommercio).
Fondamentali sono le notifiche push per le offerte last minute: “Quando arriva l’avviso con un prezzo ribassato per la destinazione desiderata, non si pensa due volte”, racconta un viaggiatore incontrato alla biglietteria Termini stamattina alle 10:30.
Gli esperti guardano avanti: cosa cambierà nelle scelte degli italiani
E per i prossimi mesi? Giulia Sassi, docente di Marketing Turistico all’Università di Bologna, prevede che la tendenza alla multicanalità si farà ancora più forte. “Oggi chi viaggia pesca informazioni da tanti canali – motori di ricerca, social media, recensioni e intelligenza artificiale – senza seguire un percorso lineare ma piuttosto mescolando tutto”. Solo così si arriva alla decisione finale.
Per chi lavora nel turismo la sfida è restare sempre aggiornato sulle preferenze dei clienti e investire in servizi digitali trasparenti e affidabili. “Chi riuscirà a offrire esperienze personalizzate senza tradire la fiducia dei viaggiatori avrà vinto la partita”, conclude Sassi.
Così tra video virali su TikTok e chatbot pronti a consigliare nuovi angoli d’Italia da esplorare, le vacanze degli italiani si muovono sempre più su un filo sottile tra reale e digitale. E ogni estate porta con sé qualcosa di nuovo da scoprire.