Roma, 13 agosto 2026 – La prossima eclissi solare visibile dall’Italia è ormai alle porte: il 12 agosto 2026 è già cerchiato in rosso da tanti appassionati di astronomia. Sarà un evento raro, che potrà essere ammirato soprattutto nel Nord Italia, con il massimo dello spettacolo tra Torino, Milano e Venezia. L’ultima volta che si è visto qualcosa di simile era più di vent’anni fa. Allora aveva suscitato curiosità ma anche un po’ di inquietudine; oggi invece l’attesa è alta e carica di entusiasmo.
Eclissi solare dell’agosto 2026: cosa aspettarsi
L’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ci fa sapere che l’eclissi avverrà nel tardo pomeriggio. In posti come Aosta e Udine il Sole sarà coperto quasi completamente, fino all’80-85%, mentre più a Sud la percentuale scenderà sotto il 60%. Il momento clou del fenomeno si dovrebbe vedere tra le 18:00 e le 19:00, anche se tutto dipenderà dal meteo, avvertono gli esperti. “È sempre un’emozione unica vedere un’eclissi così significativa,” spiega Mauro Messerotti, ricercatore all’Osservatorio di Trieste. Solo quando le prime ombre arriveranno, il cielo prenderà una luce strana e si percepirà un cambio nell’atmosfera.
Gli appuntamenti astronomici fino al prossimo secolo
Guardando oltre il 2026, ci sono altri eventi da segnare sul calendario per chi non potrà godersi questa eclissi. La prossima eclissi totale di Sole visibile dall’Italia arriverà il 3 settembre 2081, con la Toscana e le Marche in prima fila sulla linea di totalità. È un’occasione ancora più rara, dicono dal Planetario di Milano: l’ultima volta che una totalità ha attraversato l’Italia è stato nel lontano 1961.
Ma non è finita qui. Fino al 2196 sono previsti una dozzina di eventi simili nel mondo. Tra questi, gli esperti segnalano due eclissi parziali importanti nel 2027 e nel 2090; e poi un altro momento particolare arriverà il 23 luglio 2135, quando l’ombra della Luna passerà sopra la Francia meridionale sfiorando la Liguria con una copertura intorno al 95%.
Come osservare l’eclissi in sicurezza
Per chi vorrà guardare la eclissi solare del 2026, l’appello degli esperti è chiaro: mai fissare il Sole senza protezioni adeguate. “Servono occhiali certificati o filtri solari specifici,” avverte Alessandra Ghigo, docente all’Università di Bologna. Niente pellicole fotografiche o occhiali da sole normali, che non servono a nulla davvero. Alcuni osservatori metteranno a disposizione attrezzature sicure e guide preparate; anche diverse associazioni locali di astrofili organizzeranno eventi aperti al pubblico.
Eclissi solari: dati storici e impatto culturale
Nel corso dei secoli, le eclissi solari hanno spesso scatenato paure e leggende popolari. In Italia rimane famosa quella del 1912 a Palermo, quando migliaia di persone si ritrovarono in piazza a pregare per far tornare la luce. Oggi la scienza spiega tutto con precisione millimetrica: orbite, tempi esatti, traiettorie. Ma per chi le vive da vicino resta sempre qualcosa di speciale. “C’è chi resta in silenzio, chi si emoziona o scatta foto,” racconta Roberto Fanti, presidente del gruppo astrofili di Cuneo. “Ognuno reagisce a modo suo.”
Calendari utili e risorse per appassionati
Sul sito dell’Unione Astrofili Italiani c’è già una tabella con tutte le date e i luoghi delle prossime eclissi fino al XXIII secolo. Diverse app consentono notifiche in tempo reale e mostrano come si muoverà l’ombra della Luna sull’Europa. Chi vuole può partecipare a incontri nei planetari o seguire dirette streaming organizzate dalle principali riviste scientifiche.
Mentre aspettiamo agosto 2026 c’è chi prepara fotocamere, chi rilegge i manuali di astronomia e chi semplicemente gode l’attesa guardando il cielo della sera. In fondo, dicono gli astrofili più esperti, per capire davvero il fascino delle eclissi solari basta essere pronti a lasciarsi sorprendere ancora una volta.