Milano, 12 settembre 2026 – I treni storici hanno di nuovo invaso i binari lombardi: da sabato 14 settembre, per otto corse fino a novembre, le carrozze restaurate ripercorreranno il tragitto che da Como San Giovanni arriva fino al Lago d’Iseo. Un viaggio nel tempo che riporta in vita gli anni Venti e Trenta, con legno lucido, sedili in velluto e il caratteristico sbuffo del vapore. L’iniziativa, firmata da Fondazione FS Italiane e Regione Lombardia, è pensata per chi – famiglie, appassionati o turisti in cerca di qualcosa di diverso – vuole riscoprire un modo di viaggiare ormai raro.
Viaggi d’altri tempi tra Como, Iseo e le campagne lombarde
Il primo appuntamento è sabato alle 9.30: la partenza è dalla stazione di Como San Giovanni con destinazione il borgo di Brescia. Niente fretta o orari digitali: qui si va piano, lasciando spazio a uno sguardo rilassato sui campi e le colline che scorrono fuori dal finestrino. Sono otto i viaggi in programma da settembre a novembre, tutti su linee secondarie spesso chiuse al traffico normale. Oltre a Como, si può scegliere la tratta da Palazzolo sull’Oglio verso il Lago d’Iseo, attraversando la suggestiva Valle Camonica.
Al centro dell’operazione c’è l’esperienza vera. “Questi mezzi hanno scritto pagine importanti della storia ferroviaria italiana,” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Franco Bertoletti, “e ora tornano per valorizzare il territorio e proporre una mobilità più attenta”. Le carrozze – autentiche ‘Centoporte’ degli anni Trenta e la locomotiva a vapore Gr 740 – sono state restaurate con cura dopo mesi di lavoro nei depositi di Milano Smistamento e Brescia.
Carrozze restaurate e biglietti sold-out: l’attesa degli appassionati
Il bello sta nei dettagli: si viaggia su sedili in legno lucido, maniglie d’ottone e lampade opaline. Ogni carrozza porta il nome di una città lombarda; all’esterno si ritrovano i colori originali verde bottiglia e le targhe metalliche fedeli ai disegni d’archivio. “Abbiamo ricostruito ogni particolare, dai menù del ristorante ai cartelli delle stazioni,” ha raccontato il responsabile del progetto, Giorgio Martelli della Fondazione FS.
I biglietti sono andati a ruba: messi in vendita a fine agosto a partire da 19 euro per tratta, sono spariti in poche ore. “Non ci aspettavamo un successo così rapido,” ha ammesso Martelli. Sui social network e nei gruppi di appassionati ferroviari le foto dei vecchi vagoni hanno fatto subito il giro del web. A bordo ci saranno anche guide volontarie pronte a raccontare storie e curiosità sulle linee e le stazioni attraversate.
Sulle tracce del turismo lento: tra cultura, paesaggi e memoria
Dietro ai treni storici c’è più della semplice nostalgia: l’obiettivo è promuovere un nuovo modello di turismo lento in Lombardia. Meno fretta, più attenzione alle bellezze del territorio. Alcune fermate prevedono visite guidate nei centri storici e musei ferroviari locali – come quello di Iseo – mentre durante le soste più lunghe saranno organizzate degustazioni con prodotti tipici: formaggi della Val Camonica, miele e vini delle colline bresciane.
“L’idea è far scoprire zone meno conosciute dal turismo di massa,” ha sottolineato Bertoletti. L’iniziativa coinvolge enti locali e associazioni culturali che cureranno l’accoglienza lungo tutto il percorso. Solo così si capisce davvero cosa significa questo progetto: non solo un giro su un treno d’epoca, ma un vero viaggio nella storia delle comunità lombarde.
Prossime date e come partecipare: appuntamento sui binari
I treni storici continueranno a correre fino a metà novembre, soprattutto nei weekend con partenze al mattino presto o nel primo pomeriggio. Gli orari variano a seconda dell’itinerario; per aggiornamenti su disponibilità o cambi dell’ultimo minuto (specialmente in caso di maltempo), conviene consultare il sito della Fondazione FS.
Non si tratta solo di spostarsi da un posto all’altro. Chi ha partecipato alle edizioni passate lo sa bene: queste corse sono un’occasione per fermarsi davvero, guardare fuori dal finestrino e scoprire una Lombardia fatta di piccoli borghi silenziosi, interrotti solo dal fischio del capotreno. Un modo semplice ma potente per prendersi del tempo… viaggiando sui binari della memoria.