Città del Messico, 12 settembre 2026 – Chi arriva a Città del Messico sperando in un viaggio all’insegna del buon cibo si trova davanti a una scena gastronomica viva e in continuo cambiamento. Anche chi segue una dieta vegetariana può gustare sapori autentici e piatti contemporanei senza rinunciare al piacere della tavola. Dal cuore di Condesa fino agli angoli meno battuti di Roma Norte, in un solo weekend si possono scoprire pasticcerie artigianali, tacos originali, tortas farcite e persino un ramen con un tocco messicano.
Tra pasticcerie e colazioni fuori dal comune
Al mattino, i marciapiedi di Colonia Roma si riempiono dell’odore invitante di pane appena sfornato e caffè. Da Panadería Rosetta, all’angolo tra Colima e Orizaba, già prima delle 8 la fila è lunga. Croissant ripieni di pistacchio, pane a lievitazione naturale e il famoso rol de guayaba fanno bella mostra nel bancone. Tutto rigorosamente senza carne, con opzioni vegane chiaramente segnalate dal personale. “Vengono molti locali, soprattutto il sabato – racconta Andrea, barista da tre anni – e chiedono sempre cosa vale la pena provare”.
Non lontano, in Calle Sinaloa, María Fortunata sforna cookies al cacao messicano e piccoli dolci all’amaranto: ingredienti semplici, spesso biologici e scelti con cura. “Puntiamo sul prodotto di stagione – spiega la titolare – perché è ciò che cercano i nostri clienti. Chi è vegetariano trova sempre almeno due opzioni per la colazione”.
Pranzo veloce tra tacos, tortas e fantasia
A mezzogiorno la città cambia ritmo: lavoratori in pausa e studenti si radunano nei locali di tacos. Da Por Siempre Vegana Taquería, su Avenida Insurgentes Sur, le tortillas si riempiono di “chorizo” di soia, funghi saltati, guacamole e salse fatte in casa. “All’inizio in pochi ci credevano – ammette Héctor Ortiz, gestore – oggi invece abbiamo code anche nei giorni feriali”. I prezzi restano bassi: meno di 60 pesos per due tacos.
Accanto ai tacos, spiccano le famose tortas della città, panini morbidi farciti in mille modi. Da La Torta Brava, nel quartiere Juárez, la versione vegetariana è un mix di nopales, formaggio fresco, chipotle e patate speziate. Sul tavolo non manca mai una bottiglietta di salsa rossa che secondo la signora Clara “non si usa mai con leggerezza”. Il locale si anima dalle 13 alle 15: molte famiglie con bambini cercano qui una pausa diversa dal solito.
Merende tra burger e ramen: la cucina che cambia pelle
Nel pomeriggio l’attenzione si sposta sui burger vegetali. All’ora del tè, Butcher & Sons in Calle Orizaba propone hamburger fatti con lenticchie, barbabietola e avocado. Nel menu c’è anche una versione senza glutine. Qui i prezzi sono un po’ più alti – 140 pesos per un burger completo – ma la qualità convince anche chi non segue una dieta vegetariana: “Spesso ci dicono che torneranno per provare anche quello classico”, racconta il cuoco Carlos.
Più a sud, a due passi dalla stazione Chilpancingo, il profumo del brodo caldo guida fino al piccolo Ramen Bar Koku. Il ramen vegetariano arriva con miso locale, funghi shitake e germogli freschi ed è disponibile dalle 17 alle 22. “Molti clienti passano dopo l’ufficio solo per questa zuppa”, racconta Mariana, cameriera del locale. Con meno di venti posti a sedere conviene prenotare.
Un weekend tra sapori nuovi: la rivoluzione vegetariana a Città del Messico
Negli ultimi anni la richiesta di cucina vegetariana ha preso piede anche qui. Secondo dati del municipio di Cuauhtémoc nel 2025, più di 400 ristoranti della capitale offrono almeno una proposta senza carne. Una tendenza che si riflette nella varietà delle offerte: dal panificio artigianale al taco creativo; dalla torta rustica al ramen contaminato.
Così in un solo weekend, passeggiando tra le vie colorate del centro e i quartieri più vivaci della città, si può assaggiare tutto questo mondo nuovo senza rinunciare al gusto – parola degli chef – scoprendo una Città del Messico diversa: aperta e accogliente anche per chi vuole mangiare bene in modo diverso.