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Siena Awards Photo Festival 2026: le foto più spettacolari da tutto il mondo in mostra

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
1 Ottobre 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Siena, 1 ottobre 2026 – Da ogni angolo del mondo arrivano immagini che parlano da sole: volti segnati dal vento delle steppe, elefanti che fuggono nel fango rosso dell’Africa, dune immobili sotto il sole cocente dell’Australia. Così si è aperta ieri la nuova edizione del Siena Awards Photo Festival 2026, che ha riunito nel cuore della Toscana scatti capaci di raccontare la terra, la natura e le storie più lontane. Un percorso visivo tra emozioni e paesaggi, che durerà fino al 17 novembre negli spazi suggestivi di Siena.

Le foto in concorso: un giro del mondo in uno sguardo

Sono oltre 120 fotografie quelle scelte dalla giuria internazionale guidata da Ami Vitale, fotoreporter americana famosa per i suoi reportage in zone di guerra e aree protette. Dai deserti silenziosi alle cascate che sembrano fili d’argento, passando per le popolazioni indigene delle valli peruviane: ogni immagine è stata selezionata perché racconta una storia universale in un solo scatto.

Tra i più commentati c’è quello di Janek Sedlar, che ha catturato una foresta morava poco prima di un temporale. All’ex Spedale di Santa Maria della Scala spicca lo scatto di Mehmet Aslan: una giovane siriana seduta su un muretto di Aleppo al tramonto, con lo sguardo rivolto verso un futuro oltre le macerie. E poi c’è il francese Gabriel Barathieu, subacqueo che ha fotografato uno squalo balena circondato da pesci argentei nelle acque delle Maldive.

Paesaggi e animali: la natura vista da vicino

Tra le sezioni più visitate c’è quella dedicata alla fotografia naturalistica, con immagini provenienti dai luoghi più remoti del pianeta. Il britannico Andy Rouse, esperto di fauna selvatica, racconta: “Spesso si aspetta anche giorni interi per catturare un momento unico, come una madre orsa che gioca con il suo cucciolo tra i licheni”. I suoi scatti dall’Alaska sono particolarmente apprezzati dalle scolaresche in visita.

Molte foto mettono in luce il rapporto delicato tra uomo e ambiente. Come quella di Michele Bavassano, realizzata in Sicilia all’alba: uno stormo di fenicotteri si alza in volo sopra le saline. “Era tutto silenzio – ricorda il fotografo toscano – solo il battito d’ali e il lieve rumore dell’acqua”. Alcune didascalie raccontano retroscena come la tensione prima della pioggia in Patagonia o la paura dei leoni intorno a una pozza nel Serengeti.

Persone e storie: il racconto umano

Accanto ai paesaggi troviamo una sezione dedicata a ritratti e storie umane. Volti rugosi di pastori kirghisi, occhi profondi delle donne etiopi nei mercati del Tigrai, bambini che ridono tra le case galleggianti del delta del Mekong. “Vogliamo mostrare l’umanità dietro lo sguardo – spiega Luca Venturi, direttore del festival – non solo tragedie o povertà ma anche forza, speranza e bellezza”.

Tra gli scatti più discussi c’è quello di Anna Boyiazis dall’Uganda: un gruppo di ragazzine che si tuffa nel lago Victoria. Per molti visitatori soprattutto dal Nord Europa “sono queste scene quotidiane a restare impresse: piccoli gesti che raccontano interi continenti”. Tra gli allestimenti non mancano video-interviste agli autori; schermi sparsi per le sale lasciano ascoltare voci ed emozioni dietro ogni scatto.

Siena come crocevia della fotografia internazionale

Il festival coinvolge tutta la città con mostre diffuse e workshop, tra cui un laboratorio sulla fotografia ambientale insieme alla National Geographic Society e incontri serali in Piazza del Campo. Per l’edizione 2026 si aspettano oltre 40mila visitatori, tra professionisti e appassionati. “Ogni anno Siena diventa una piccola capitale mondiale dell’immagine – dice l’assessore alla cultura Francesca Appolloni – e ogni mostra ci invita a guardare il mondo con occhi diversi”.

Gli eventi principali sono concentrati nei fine settimana. Il 5 ottobre sera ci sarà la premiazione dei vincitori al Teatro dei Rinnovati. I biglietti partono da 8 euro (con riduzioni per studenti), mentre alcune esposizioni all’aperto sono gratuite. Per molti senesi – racconta Marco Rossi, pensionato vicino a Porta Romana – “non è comune vedere file così lunghe davanti a un museo. Qui si respira davvero aria internazionale”.

Uno sguardo oltre l’obiettivo

Il Siena Awards Photo Festival 2026 conferma così la sua anima globale: un punto d’incontro tra tanti sguardi diversi, capace con la fotografia di raccontare quello che spesso le parole non riescono a dire fino in fondo. Guardando questi scatti ci si ricorda quanto sia vasto e fragile il mondo intorno a noi.

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