Alghero, 2 ottobre 2026 – Da oggi e per i prossimi cinque giorni, Alghero si trasforma in un crocevia di giovani, scrittori affermati e addetti ai lavori dell’informazione. Nel cuore della città catalana, tra le mura del Teatro Civico e le piazze storiche, prende il via una rassegna ricca di libri, podcast, incontri pubblici e approfondimenti. E sullo sfondo c’è la consegna del Premio Giornalistico della Sardegna, prevista per sabato 3 ottobre: un evento che attira firme di spicco e volti emergenti del giornalismo italiano.
Cinque giorni di eventi nel centro di Alghero
Questa mattina le strade acciottolate di via Carlo Alberto si sono popolate di curiosi, studenti delle superiori e universitari, tutti arrivati per ascoltare – tra un caffè e una chiacchiera – gli autori in programma. “Non capita spesso di vedere così tanta gente parlare di giornali e storie vere, non solo sui social,” racconta Riccardo, vent’anni da poco compiuti, davanti alla facciata gialla del teatro. Il festival, organizzato dal Comune con l’Ordine dei Giornalisti regionale e diverse case editrici, offre quest’anno più di venti appuntamenti. Non solo presentazioni di nuovi libri, ma anche spazio a podcast, un formato che conquista sempre più i giovani sardi.
Tra i nomi più attesi – dicono gli organizzatori – spicca Irene Paris, voce di “Cronache Sarde” su Radio24: domani racconterà come nascono le sue inchieste radiofoniche. Accanto a lei ci saranno nomi come Mario Rezza (La Stampa), Michela Fiorillo (Repubblica) e il fotoreporter Gianluca Ligas. “C’è voglia di raccontare l’isola ma anche di confrontarsi sulle sfide dell’informazione digitale”, spiega il direttore artistico Matteo Bitti mentre sistema gli ultimi dettagli in platea.
Libri, podcast e dibattiti: i protagonisti
Il calendario è fitto come non mai negli ultimi anni e raccoglie voci diverse: dal saggio sulla criminalità ambientale firmato da Paolo Tendas, alle storie intime della giornalista cagliaritana Sara Mulas. Tra gli appuntamenti più attesi anche un confronto acceso sulla libertà d’informazione con l’avvocata Rosella Mattana e il direttore di un quotidiano locale molto noto. “Abbiamo voluto portare qui temi scomodi senza giri di parole,” ha detto ieri sera Bitti in una breve intervista, aggiungendo che il tema della censura resta “sempre attuale”.
Per i più giovani non mancano laboratori pratici: dal montaggio audio per podcast a workshop brevi su come verificare una notizia online. “Spesso si dimentica che dietro ogni articolo ci sono fonti da controllare e errori da evitare,” spiega Michela Fiorillo ai ragazzi riuniti nella piccola sala prove del teatro. Anche queste piccole lezioni aiutano – sottolineano gli insegnanti presenti – a costruire un pubblico più consapevole.
Premio Giornalistico della Sardegna: attesa per la cerimonia
Il momento clou della rassegna sarà la serata del 3 ottobre, quando verrà consegnato il prestigioso Premio Giornalistico della Sardegna. Giunto alla diciassettesima edizione, quest’anno il premio celebra “il racconto coraggioso della realtà isolana”, come si legge nella nota degli organizzatori. I nomi dei vincitori rimangono top secret fino all’ultimo minuto per mantenere alta la suspense.
La cerimonia parte alle 21 al Teatro Civico: sono previsti interventi istituzionali e momenti dedicati alla memoria di due cronisti scomparsi negli ultimi mesi. “È una serata dedicata al mestiere più bello ma anche più difficile del mondo,” ha detto Mario Rezza durante le prove tecniche, scherzando sui problemi con i microfoni.
L’importanza del confronto nel presente digitale
Non è solo una festa: gli organizzatori sottolineano quanto sia fondamentale discutere – anche duramente – sulla direzione presa dall’informazione in Italia e in Sardegna. “Serve uno spazio dove ascoltare davvero chi fa questo lavoro ogni giorno”, osserva Irene Paris tra gli applausi di una platea fatta di studenti, insegnanti, lettori assidui ma anche semplici curiosi.
Sul filo degli incontri gira sempre la stessa domanda: come cambiano le notizie nell’era dei social e dell’intelligenza artificiale? Da oggi fino a lunedì 6 ottobre Alghero proverà a dare qualche risposta. Non solo sul palco ma anche nei corridoi e nei bar del centro storico si parlerà di fatti veri, scelte editoriali e futuro del racconto giornalistico.
Cinque giorni che hanno già acceso nuovi riflettori su Alghero, tra memoria e voglia sincera di capire il presente attraverso le parole scritte – o pronunciate nelle cuffie – da chi ogni giorno fa davvero giornalismo.