Roma, 1 ottobre 2026 – Sono sette le stazioni ferroviarie premiate quest’anno dal Prix Versailles come le più belle al mondo. Tra queste, spiccano due gioielli italiani, a Roma e a Napoli, scelti per il loro design, l’integrazione con il contesto e il valore culturale. La cerimonia si è svolta ieri sera a Parigi, con progettisti, rappresentanti locali e appassionati da ogni parte del globo. Il riconoscimento – nato sotto l’egida dell’UNESCO e considerato una sorta di “Oscar dell’architettura commerciale” – celebra la capacità delle stazioni di trasformarsi in simboli delle città, non solo semplici snodi di traffico.
Il premio alle stazioni italiane
Sono Roma Tiburtina e la nuova Napoli Afragola le due stazioni italiane che hanno conquistato il Prix Versailles 2026. Tiburtina, protagonista di un’importante ristrutturazione conclusa a metà dello scorso anno, colpisce per la sua grande volta trasparente, i giochi di luce e la riqualificazione degli spazi pubblici. “Tiburtina è diventata una porta moderna della Capitale,” ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri subito dopo la premiazione, sottolineando il ruolo della stazione come fulcro urbano oltre che nodo ferroviario.
A Napoli, invece, è stata la stazione Afragola, firmata dall’architetta britannica Zaha Hadid e aperta al pubblico con pieno servizio da febbraio 2025, a convincere la giuria internazionale. Le sue linee fluide, i materiali all’avanguardia e l’armonia con il paesaggio le sono valsi il soprannome di “gulliver architettonico”. “Un orgoglio per la città e per tutto il Sud,” ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, presente alla cerimonia insieme al rettore dell’università Federico II, Matilde Furlan.
Le altre stazioni premiate dal Prix Versailles
Accanto alle italiane ci sono altre realtà di rilievo: la storica Chhatrapati Shivaji Terminus di Mumbai (India), il nuovo terminal sotterraneo del Grand Paris Express a Saint-Denis, la rinnovata Union Station di Toronto (Canada), la centrale Kaohsiung Main Station (Taiwan) e la suggestiva Estação da Luz di San Paolo (Brasile). Gli organizzatori spiegano che si è scelto chi ha saputo mettere insieme estetica, funzionalità e sostenibilità. “Non basta più essere solo efficienti,” ha osservato il presidente della giuria, l’architetto svizzero Bernard Tschumi. “Questi luoghi devono invitare a incontrarsi e raccontare le loro città.”
Il Prix Versailles, ogni anno valuta stazioni, aeroporti, hotel e centri commerciali che abbiano segnato l’architettura contemporanea. L’obiettivo è promuovere un equilibrio tra urbanistica e qualità della vita quotidiana, con uno sguardo attento all’impatto sociale.
Architettura e città: tra innovazione e memoria
A Roma Tiburtina i lavori hanno sollevato qualche polemica ma anche tanti applausi: non hanno cambiato solo la ferrovia ma tutto l’intorno. Nuovi spazi verdi sono nati accanto ai binari – racconta il capoprogetto Marco Vannini – “e ora in stazione si svolgono iniziative culturali quasi ogni settimana.” I numeri dicono +15% di passeggeri da gennaio scorso. Una pendolare delle 8 del mattino, Giulia Cataldi, commenta così: “Finalmente sembra di arrivare in Europa, non in un posto fermo agli anni Settanta.”
Diversa invece la storia di Afragola. L’edificio in cemento bianco e vetro curvato si sviluppa su quattro piani e collega i flussi dell’alta velocità tra Nord e Sud con una galleria commerciale molto scenografica. C’è chi parla di un esempio riuscito di rigenerazione urbana. “Qui prima c’era solo deserto – ricorda un commerciante della zona – oggi si vede gente a tutte le ore.” I dati Trenitalia dicono 22 mila viaggiatori medi al giorno nell’ultimo trimestre.
Reazioni e prospettive
Il riconoscimento del Prix Versailles è stato accolto con entusiasmo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il ministro Matteo Salvini, raggiunto questa mattina dai giornalisti, ha detto: “Questo premio riconosce anni di investimenti e progettazione. Le stazioni devono essere spazi aperti, sicuri e accessibili.” Anche a Napoli si respira ottimismo: “Un biglietto da visita moderno per tutta la Campania,” ha aggiunto il vicesindaco Daniela Villani.
Secondo gli organizzatori – che hanno visitato ogni sito senza preavviso tra febbraio e luglio – l’Italia dimostra ancora oggi di essere un laboratorio d’innovazione. Proprio mentre aumentano i progetti per riqualificare altre città come Milano o Palermo.
E adesso? Nei prossimi mesi sono previsti eventi celebrativi sia a Roma sia ad Afragola. Ma ieri sera, nei corridoi delle due stazioni – poco prima della chiusura dei bar – si respirava soprattutto una cosa: un po’ più d’orgoglio per chi ogni giorno passa di lì.