Londra, 21 ottobre 2026 – Il King Charles England Coast Path si snoda per oltre 4.500 chilometri lungo la costa inglese, un percorso inaugurato da pochi mesi che attraversa falesie spazzate dal vento e spiagge di sabbia fine, disegnando un filo continuo attorno all’intero perimetro dell’Inghilterra. Aperto ufficialmente in primavera, il sentiero offre a chi vive lì e ai visitatori un’occasione unica: camminare (o pedalare, in certi punti) seguendo le onde del Mare del Nord e dell’Atlantico, senza mai perdere la rotta, perché il mare è sempre lì a fare da guida.
King Charles England Coast Path: numeri e tappe
L’idea è nata più di dieci anni fa – già nel 2010 si parlava di una “coastal path” che unisse le grandi città costiere, da Newcastle a Liverpool – e il King Charles England Coast Path ha richiesto anni di lavoro e fondi pubblici (secondo il Ministero per l’Ambiente britannico, la spesa complessiva ha superato i 70 milioni di sterline). Non è un sentiero uniforme: si alternano tratti molto diversi tra loro, dalle scogliere a strapiombo della Cornovaglia, dove l’oceano sembra inghiottire la terra, ai litorali bassi dell’Essex e del Kent, segnati dalle maree.
Ogni giorno – dicono i dati del National Trails – migliaia di persone percorrono almeno un pezzo del percorso. Nel fine settimana tra il 7 e il 9 giugno, ad esempio, sono stati oltre 45mila gli accessi solo nel tratto che collega Brighton a Eastbourne, sulla costa sud.
Un itinerario per tutti: come funziona
Il bello del sentiero è la sua semplicità. Ognuno può scegliere quanti chilometri affrontare: dall’escursionista esperto che vuole coprire tratti lunghi in una settimana fino alle famiglie che fanno una passeggiata di un’ora tra le dune vicino a casa. “Volevamo qualcosa alla portata di tutti – ha spiegato Julie Harrington di Natural England – anche per chi ha difficoltà motorie. Per questo molti tratti sono asfaltati o dotati di passerelle in legno”.
Non serve essere esperti né avere attrezzature particolari. Le indicazioni sono ben visibili: segnaletica blu e bianca con il simbolo della corona guida ogni passo. “Perdersi è praticamente impossibile – racconta Malcolm Reeve, pensionato londinese incontrato vicino a Whitby – basta seguire il rumore delle onde”.
Cosa si vede lungo il percorso
Il fascino del King Charles England Coast Path sta nella varietà dei paesaggi. Si passa dalla riserva di Dungeness, con le sue case di pescatori annerite dal vento, alle brughiere del Northumberland dove castelli emergono e scompaiono nella foschia mattutina. C’è chi si ferma a scattare foto sulla spiaggia di Bamburgh, altri preferiscono fermarsi nei pub lungo la costa del Dorset.
Secondo le guide locali, uno dei tratti più frequentati è quello tra St. Ives e Land’s End: qui le falesie superano i 60 metri d’altezza e nei giorni limpidi si vedono colonie di sule e cormorani volare basso sull’acqua. “Camminare qui è come stare sul bordo d’Europa”, confida Susan Ballinger, insegnante di Manchester.
Impatto sul turismo e reazioni
L’apertura del sentiero ha avuto effetti immediati sul turismo locale. Le strutture ricettive delle zone costiere hanno registrato un aumento del 15% nelle prenotazioni estive rispetto all’anno prima (dati VisitBritain), mentre i ristoratori parlano di “un ritorno degli escursionisti stranieri che mancavano da prima della pandemia”.
I residenti sono divisi tra entusiasmo e qualche preoccupazione. C’è chi teme che la presenza continua di camminatori possa disturbare la tranquillità delle piccole comunità; altri, come il sindaco di Scarborough Thomas Rylott, vedono invece “un’opportunità anche per negozi e trasporti pubblici”. Il governo britannico intanto guarda avanti: “Stiamo lavorando per estendere i servizi e aumentare la sicurezza sui tratti più esposti”, ha detto il sottosegretario Alan Graham durante una visita a Plymouth.
Curiosità pratiche
Camminare sul King Charles England Coast Path non costa nulla. Chi arriva da Londra in treno impiega poco più di un’ora per raggiungere la costa più vicina (ad esempio Southend-on-Sea), ma c’è chi organizza viaggi più lunghi con soste in bed & breakfast sparsi tra villaggi e fari. Non ci sono limiti stagionali: molti preferiscono l’autunno per evitare il caldo estivo e godersi il vento del nord quando le spiagge restano quasi vuote.
Una cosa è certa – lo dicono in tanti da Newcastle fino a Portsmouth – questo sentiero ha cambiato il modo di vedere l’Inghilterra: ora si può davvero percorrerla tutta, passo dopo passo, ascoltando solo le onde e il canto delle scogliere.