Milano, 21 ottobre 2026 – Come, dove e perché viaggeremo nel 2027? Il nuovo report di Booking.com, diffuso stamattina dall’headquarter di Amsterdam e lanciato in Italia alle 9:30, mostra una mappa delle preferenze più imprevedibile rispetto al passato. Parlando con quasi 27mila utenti in 33 Paesi, Italia compresa, gli esperti hanno individuato nove tendenze che stanno già rivoluzionando il modo di preparare le valigie.
Viaggi insoliti e occhio al portafoglio
Il primo trend è chiaro: si fa sempre più strada la passione per le esperienze a tema paranormale. Dalla Scozia alle campagne del Piemonte, la caccia ai luoghi infestati dai fantasmi è diventata una vera mania. “Molti cercano castelli o ville con storie misteriose, specialmente nei weekend di Halloween”, spiega Birgit Koesling, portavoce del gruppo. Insomma, la curiosità vince sulla paura. E non è solo una moda passeggera: le prenotazioni per tour guidati in siti legati a leggende locali dovrebbero salire di oltre il 35% rispetto al 2025.
Ma la spesa resta una priorità. Tra gli italiani in particolare si cerca un budget sostenibile. Booking.com ha registrato un forte aumento nelle ricerche con filtri last minute e tariffe scontate. Si viaggia meno a lungo, certo, ma senza rinunciare almeno a una fuga all’anno.
Vacanze senza figli e nuovi compagni di viaggio
Un’altra tendenza che emerge è quella delle vacanze senza bambini, anche nelle famiglie più tradizionali. “Rispetto al 2024 le richieste per hotel adults only sono cresciute del 19%”, rivela il dossier. Genitori tra i 35 e i 45 anni optano sempre più spesso per weekend romantici o settimane di relax lasciando i figli con nonni o amici fidati.
Contemporaneamente cresce chi cerca un compagno di viaggio compatibile online. Forum e community dedicate stanno spopolando tra chi vuole dividere costi e avventure con sconosciuti con interessi simili – trekking o cucina locale su tutti. Booking.com prevede che le ricerche basate sulla destinazione più che sul carattere possano aumentare del 23% nel prossimo anno.
Workation, nostalgia e realtà aumentata
Un capitolo a parte meritano le workation, ovvero viaggiare ma lavorare da remoto. Un fenomeno nato con la pandemia che resta solido tra freelance e chi ha orari flessibili. Le mete preferite? Lisbona guida la classifica, seguita da Barcellona e Palermo. Gli alberghi si adeguano: spazi coworking e wi-fi potente diventano ormai uno standard anche nei borghi meno frequentati.
La nostalgia gioca la sua parte. Aumenta chi sceglie luoghi che ricordano l’infanzia o le vacanze degli anni ’90: Riviera Romagnola ma anche Rodi o Creta restano gettonatissime. Marta, 37 anni da Torino, racconta: “Cerco quei posti semplici dove andavo con i miei genitori vent’anni fa”. Parallelamente cresce l’interesse per esperienze digitali come la realtà aumentata: tour virtuali prima della visita reale o cacce al tesoro hi-tech nelle città d’arte.
Esperienze locali e green economy
Al primo posto nelle preferenze ci sono ancora le esperienze locali, soprattutto i tour gastronomici organizzati da piccole realtà familiari o cooperative. Dall’olio del Salento ai formaggi delle Alpi, si vuole vivere “come la gente del posto” spendendo meno rispetto ai pacchetti standardizzati.
Sullo sfondo c’è poi il tema della sostenibilità: quasi metà degli intervistati (44%) valuta l’impatto ambientale quando sceglie struttura e mezzi di trasporto. “Se posso prendo il treno invece dell’auto”, confessa Paolo, impiegato romano. Aumenta anche l’interesse per itinerari in bici o a piedi, incentivati da sconti su treni regionali e altre iniziative locali.
Flessibilità prima di tutto
Ultimo ma fondamentale è il bisogno di flessibilità nelle prenotazioni. L’esperienza delle restrizioni sanitarie è ancora viva: il 51% preferisce strutture che permettono cancellazioni gratuite fino all’ultimo momento possibile. La paura di imprevisti o nuove emergenze pesa ancora sulle scelte.
Il report racconta un mondo dove viaggiare significa cercare esperienze su misura senza perdere di vista risparmio e sicurezza. Le abitudini cambiano, ma resta intatta la voglia di partire: questa la sintesi degli analisti. E chissà se fra qualche anno non saremo qui a raccontare nuove strade tracciate da chi ora sta tornando dalle vacanze appena finite.