Roma, 23 ottobre 2026 – National Geographic ha annunciato le 25 mete da non perdere nel 2027, spaziando tra grandi città e angoli di natura poco frequentati. La lista, pubblicata stamattina sul sito ufficiale della rivista, mette in luce luoghi considerati — dagli esperti — tra i più interessanti per viaggiatori e appassionati. Dietro questa selezione, spiegano i redattori americani, c’è la voglia di mostrare territori capaci di sorprendere, sia per la cultura che per l’ambiente.
Destinazioni inedite tra città e natura
Non mancano le capitali: Tokyo, ad esempio, torna sotto i riflettori per la sua abilità nel rinnovarsi senza perdere le proprie radici. Gli urbanisti locali stanno ridisegnando quartieri storici, mescolando tecnologia e tradizione. “Passeggiare a Shibuya alle otto di sera ti fa sentire che qui il futuro arriva prima degli altri”, ha raccontato un fotografo intervistato dal magazine.
Ma a stupire di più sono le mete meno note. Tra queste spicca il Lago Titicaca tra Perù e Bolivia, ideale per chi cerca escursioni sulle isole galleggianti degli Uros. Qui si può entrare in contatto con comunità locali lontane dai circuiti turistici di massa. Molto apprezzata è anche Gheorgheni, nel cuore della Transilvania: piccoli borghi immersi in foreste secolari dove, dicono gli inviati, “il tempo sembra essersi fermato”.
L’Africa e l’Asia: rotte alternative
Tra le proposte africane c’è il Mozambico, che riscopre le sue coste e i parchi naturali. National Geographic mette in evidenza il rilancio del Parco Nazionale di Gorongosa, un esempio virtuoso di come comunità e istituzioni possano lavorare insieme per salvaguardare la biodiversità. “Abbiamo visto tornare molte specie, grazie anche a progetti condivisi con la popolazione”, ha spiegato uno dei ranger.
Per l’Asia si segnala il Bhutan, paese noto per la politica della felicità nazionale lorda che continua a incuriosire i viaggiatori attenti al turismo sostenibile. Il governo limita gli ingressi proprio per proteggere ambiente e tradizioni. Non solo monasteri sulle montagne: i reporter sottolineano anche le valli coltivate a riso e i vivaci festival nelle piccole città.
Europa tra classici e novità
In Europa spicca Valencia, scelta per il mix tra architettura moderna e mercati antichi. Il 2027 porterà nuovi eventi culturali, dal festival Fallas alle mostre sul Mediterraneo al Museo delle Scienze. Secondo la guida, qui si può fare un viaggio anche con il palato: “Una paella sulla spiaggia vale tutto il viaggio”, si legge nel dossier.
La vera sorpresa è però Tallinn: la capitale estone attira grazie al centro medievale ben conservato e a una scena tech in forte crescita. “C’è sempre qualcosa da scoprire, un locale nascosto o un evento nuovo”, ha detto una giovane imprenditrice locale.
Paradisi naturalistici in ripresa
La lista non dimentica i paradisi naturali. Tra questi spiccano le Azzorre, isole portoghesi dove l’ecoturismo sta prendendo piede con trekking sui vulcani e osservazione delle balene. La segnalazione arriva dopo anni di progetti per proteggere flora e fauna dell’arcipelago.
Dall’altra parte del mondo c’è la Tasmania: secondo gli enti turistici australiani nel 2026 sono aumentati i visitatori in cerca di paesaggi intatti. I parchi nazionali come Freycinet sono diventati meta privilegiata per chi vuole allontanarsi dalle rotte più battute.
L’approccio: esperienze autentiche e sostenibilità
Per National Geographic l’elemento chiave resta l’autenticità: “Abbiamo scelto posti dove si sente ancora un rapporto vero tra gente del posto e territorio”, hanno spiegato i curatori della lista. Alcune destinazioni restano volutamente fuori dai grandi flussi turistici: piccoli porti marocchini, riserve naturali canadesi, borghi dell’Appennino centrale.
I prezzi? Variano parecchio — fanno sapere gli operatori sentiti dalla rivista americana — da città moderne come Berlino o Melbourne, dove tutto è accessibile, fino a luoghi che richiedono organizzazione e spirito d’adattamento: certi villaggi africani o andini si raggiungono solo dopo ore su strade sterrate.
Tra ispirazione e rispetto dei luoghi
La lista 2027 — uscita anche in Italia su National Geographic Traveller — si chiude con un richiamo alla responsabilità: “Viaggiare oggi vuol dire conoscere e rispettare“. Gli esperti invitano a muoversi con attenzione verso culture diverse e ambienti fragili. Dietro ogni meta scelta c’è una doppia promessa: stupore certo, ma soprattutto una conoscenza reale dei posti e delle persone che li abitano.