Lucca, 3 ottobre 2026 – Dopo il vortice dell’estate, sempre più italiani scelgono pause rigeneranti in luoghi poco affollati e centri benessere lontani dal caos. Da Lucca a Grado, passando per Courmayeur e Merano, molte strutture hanno visto un’impennata di prenotazioni nell’ultima settimana di settembre. Ma perché proprio questo periodo attira così tanto? “Non c’è la ressa di agosto, il clima è ancora piacevole. Si respira un’aria diversa, più calma”, spiega Claudia Bianchi, direttrice di una spa nel cuore di Lucca.
Spa e resort a Lucca: relax tra mura antiche e trattamenti su misura
Nel labirinto di vie attorno alle Mura di Lucca, alcuni boutique hotel propongono pacchetti benessere pensati apposta per chi preferisce il “fuori stagione”. La spa “Bagni di Lucca” in via San Paolino, aperta dalle 10 alle 20, accoglie chi cerca silenzio e massaggi rigeneranti. “Arrivano clienti da Firenze, Pisa e persino Roma”, sottolinea Bianchi. Tra profumi delicati – lavanda, agrumi –, luci soffuse e tisane servite in tazze artigianali lucchesi, si respira un’atmosfera rilassante. Per chi vuole muoversi un po’, alle 16 ci sono brevi sessioni di yoga sotto le logge medievali.
La disponibilità delle camere è ancora buona anche nei weekend d’autunno: la chiusura delle scuole lascia più libertà a coppie e pensionati. I prezzi partono da 95 euro per l’ingresso giornaliero fino a 210 euro per pacchetti che comprendono sauna, bagno turco e brunch.
Merano e le terme alpine: benessere ai piedi delle Alpi
Spostandosi verso nord, cambia completamente il paesaggio. A Merano, tra i primi colori dell’autunno altoatesino, le Terme accolgono ogni giorno decine di visitatori. La struttura principale si affaccia sul Passirio ed è aperta dalle 9 alle 22: piscine interne ed esterne, percorsi Kneipp e trattamenti con prodotti locali come mela e uva bianca. Markus Eberle della reception conferma: “Settembre e ottobre sono mesi meno affollati da turisti stranieri. Qui trovi molti altoatesini e persone da Trento o Verona”. Chi arriva dopo le 17 può spesso approfittare di sconti sull’ingresso.
Molti apprezzano la calma della zona pedonale: “Passeggiare lungo il Passirio senza folla è un piacere. E la sera i ristoranti sono più tranquilli”, racconta Daniela, cliente abituale da Bolzano. Le tariffe vanno dai 25 ai 35 euro al giorno.
Courmayeur: montagna silenziosa per chi cerca pace e spa
A Courmayeur, in Valdigne, la fine di settembre ha un’atmosfera tutta sua. Niente code agli impianti o gruppi numerosi: le spa puntano su chi vuole godersi la montagna con calma. L’Hotel Royal & Spa, in Rue des Glaciers, limita gli accessi alla piscina panoramica – con vetrate sul Monte Bianco – per garantire privacy con orari scaglionati.
“Le richieste aumentano dopo metà settembre”, conferma Andrea Lollini delle prenotazioni. Molti ospiti arrivano da Piemonte e Lombardia. Le stanze hanno dettagli rustici (legno chiaro, plaid scozzesi), mentre nell’area relax si sorseggiano tisane al ginepro dalle 18 in poi. La notte in camera doppia costa dai 140 ai 180 euro a persona con accesso alla spa incluso.
Grado e l’Adriatico fuori stagione: talassoterapia tra laguna e mare
Infine c’è Grado, laguna friulana tra Trieste e Venezia. Qui i centri talassoterapici sono una tradizione dagli anni Trenta. Oggi le spa lavorano soprattutto nei weekend: la piscina salata dell’Hotel Savoy resta aperta anche in autunno fino alle 21, così come la terrazza vista mare dove si servono succhi freschi e piatti leggeri a base di pesce locale.
“I clienti chiedono trattamenti anti-stress – dice Giulia Mancini del centro benessere Savoy – vengono soprattutto da Padova, Udine e Pordenone”. I prezzi partono da 30 euro per l’ingresso semplice fino a 170 per percorsi completi con massaggi.
Un boom last minute: italiani alla ricerca del relax all’ultimo momento
Le associazioni di categoria segnalano un aumento del 12% nelle prenotazioni last minute nelle strutture wellness italiane tra fine settembre e inizio ottobre rispetto al 2025. Il motivo? “Sempre più italiani scelgono di restare in Italia posticipando le ferie”, riassume Federalberghi. Anche il digitale ha cambiato le regole del gioco: “Un terzo dei nostri clienti prenota la spa solo poche ore prima dell’arrivo”, conferma Lollini da Courmayeur.
Insomma – fra mura medievali, montagne silenziose o lagune tranquille – l’autunno sembra diventare la stagione ideale per staccare davvero la spina. Magari solo per un weekend, ma senza il caos tipico dei mesi estivi.