Venezia, 27 gennaio 2026 – È partita questa mattina la lunga festa del Carnevale di Venezia 2026, che fino al 17 febbraio riempirà la città di maschere antiche, cortei, carri di cartapesta e rievocazioni storiche. Un fitto calendario di eventi si snoderà tra calli e campielli per oltre tre settimane, attirando decine di migliaia di persone da tutta Italia e dall’estero. Alle 10.30 in punto, sulla scalinata di Palazzo Ducale, i primi figuranti hanno dato il via al carnevale con il tradizionale omaggio ai Dogi. Un rito antico che si rinnova ogni anno, cambiando però dettagli e atmosfere.
Tradizione viva tra le calli di Venezia
Quest’anno, come spiegano dall’ufficio stampa del Comune, il tema scelto è “Attraversando il tempo”. La città si trasformerà in un grande palcoscenico all’aperto, animato da artisti in costume d’epoca, bande e sbandieratori che si alterneranno nei diversi sestieri. Piazza San Marco rimane il cuore della festa ma non è più l’unico punto focale: “Abbiamo voluto portare il carnevale anche in zone meno battute come Cannaregio e Castello”, ha detto l’assessore alla cultura Paola Marini. “Così torna a essere una festa davvero popolare, non solo per i turisti”.
Come sempre a Venezia la tradizione lascia spazio anche a qualche sorpresa. Così tra le 17 e le 19 nella corte interna di Ca’ Pesaro andranno in scena spettacoli teatrali ispirati alle maschere classiche della Commedia dell’Arte, con dialoghi in veneziano e musica dal vivo. Ci saranno anche danze sulle gondole e piccoli laboratori di cartapesta per i bambini.
Carri allegorici: storia in movimento
La vera novità del Carnevale 2026 sono i carri allegorici in carta pesta realizzati dalle botteghe artigiane del centro storico. Sono quattordici i carri che sfileranno domenica 9 febbraio dalle 15, passando sul Ponte di Rialto prima di arrivare in Riva degli Schiavoni. Ogni carro racconterà un pezzo della storia veneziana: dalla Repubblica Serenissima alle maschere della rivoluzione francese, che qui trovarono rifugio.
“Abbiamo lavorato molto per riportare questa tradizione alla città”, spiega il maestro cartapestaio Giorgio Bellini, al lavoro da ottobre tra bozzetti e incollaggi con la sua squadra. “Il carro dei Dogi pesa quasi una tonnellata e servono almeno otto persone per spingerlo nei punti più stretti”.
Oltre 100 mila persone attese: sicurezza al primo posto
La Polizia municipale stima che tra oggi e Martedì Grasso passeranno per Venezia più di 100 mila visitatori. Si tratta soprattutto di famiglie lombarde, gruppi organizzati da Roma e Firenze, ma anche tanti turisti francesi e tedeschi. Il Comune ha messo a punto un piano speciale per gestire gli afflussi: sensi unici temporanei nelle zone più frequentate (San Marco, Rialto) e navette acquee extra verso le isole minori.
La Prefettura ha annunciato controlli a campione agli ingressi principali. “Chiediamo la massima collaborazione ai cittadini”, ha detto il questore Marco Vianello, “in particolare nei momenti di maggiore afflusso durante i weekend”. Nel pomeriggio sono stati segnalati rallentamenti all’imbarcadero della Ferrovia: niente di fuori dal normale secondo gli operatori Actv.
Il carnevale si allarga ai sestieri e alle isole
Non solo centro storico: nel programma ci sono eventi anche a Murano, dove dalle 11 alle 16 le fornaci faranno dimostrazioni dal vivo sulla lavorazione del vetro (ingresso libero), e a Burano, dove dalle 18 la piazza principale ospiterà una cena a base di risotto di go’ (25 euro a persona, posti limitati). Sono previste anche regate mascherate sul Canal Grande e spettacoli itineranti nei teatri parrocchiali più piccoli.
Gli organizzatori hanno voluto creare un programma adatto a tutti i tipi di pubblico. “Vogliamo coinvolgere soprattutto chi vive qui tutto l’anno”, spiega Silvia Tosi della Pro Loco Venezia Centro Storico. “Rispettiamo la tradizione ma guardiamo anche alla città com’è oggi”.
Prime maschere già in strada: attesa per il gran finale
Fin dalla mattina sono apparse le prime maschere classiche: Bauta, Moretta, Pantalone. Non sono mancati i bambini in costume tra Campo Santa Margherita e l’Accademia. Dal ponte degli Scalzi alcuni turisti americani con cappelli piumati hanno raccontato che questo viaggio lo avevano programmato da mesi. “È un’esperienza magica”, dice Julia Reynolds, arrivata da Boston con due figli.
Il gran finale è fissato per martedì 17 febbraio con la premiazione della miglior maschera al teatro La Fenice e uno spettacolo pirotecnico sull’Arsenale alle 21. Anche se il meteo annuncia qualche nuvola nei prossimi giorni, il Carnevale resta l’appuntamento più atteso dell’inverno veneziano. Pronto ancora una volta a trasformare la città in un mosaico sospeso fra passato e presente.