Pechino, 25 marzo 2026 – Il colosso cinese del trasporto marittimo COSCO ha annunciato la ripresa delle prenotazioni per le spedizioni verso alcuni Paesi del Golfo, dopo una sospensione durata tre settimane causata dalla guerra in Medio Oriente. La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla compagnia statale, che ha precisato come le nuove prenotazioni riguardino container di merci generiche diretti a Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Kuwait e Iraq.
Ripresa delle attività di spedizione di COSCO nel Golfo
Secondo il comunicato di COSCO, l’accettazione delle prenotazioni è ripartita con effetto immediato, ma la società ha sottolineato che le modalità di prenotazione e il trasporto effettivo potrebbero subire modifiche a causa della situazione instabile nella regione del Medio Oriente. La sospensione iniziale delle prenotazioni era stata adottata per tutelare la sicurezza delle operazioni di trasporto marittimo e per adattarsi all’incertezza causata dalle tensioni geopolitiche.
COSCO, acronimo di China Ocean Shipping (Group) Company, è una compagnia di stato cinese leader nel settore del trasporto marittimo, con sede principale a Shanghai e oltre 400 navi portacontainer che costituiscono una delle più grandi flotte al mondo. Nel 2017, l’acquisizione della compagnia Orient Overseas per 63 miliardi di dollari ha consolidato la sua posizione tra i maggiori operatori globali, piazzandola al quarto posto nella classifica mondiale del settore.
Contesto geopolitico e importanza strategica
Il Medio Oriente, area che comprende i Paesi interessati dalla ripresa delle prenotazioni, è da sempre un crocevia cruciale per il commercio internazionale, soprattutto per il traffico di merci via mare. Le tensioni nella regione, che coinvolgono numerosi Stati tra cui quelli del Golfo Persico, possono influire significativamente sulle rotte commerciali e sulle tempistiche delle spedizioni.
La scelta di COSCO di riattivare le prenotazioni rappresenta un segnale di normalizzazione delle attività commerciali marittime in una zona strategica, anche se la società stessa avverte su possibili cambiamenti operativi legati all’instabilità politica e militare. In questo contesto, il monitoraggio continuo della situazione rimane fondamentale per garantire la sicurezza delle merci e la regolarità del servizio.