Torino, 30 gennaio 2026 – Il 1 febbraio si rinnova l’appuntamento con la “Domenica al Museo”: cittadini e turisti potranno entrare gratis in numerosi musei statali grazie a questa iniziativa del Ministero della Cultura. Ancora una volta, a essere coinvolti sono luoghi diversi sparsi in tutta Italia. Si va dalle celebri residenze sabaude in Piemonte ai preziosi reperti dei musei archeologici di Palermo, passando per gallerie e siti archeologici che costellano il nostro paese. Come ha sottolineato il ministero guidato da Gennaro Sangiuliano, l’obiettivo è chiaro: rendere il nostro patrimonio artistico alla portata di tutti.
Musei statali aperti e ingresso gratuito: le aperture da non perdere
L’iniziativa – confermata anche quest’anno – interessa una vasta scelta di musei statali. A Torino, ad esempio, si potrà visitare gratuitamente la Reggia di Venaria Reale e il Palazzo Reale dalle 9 alle 19. “Siamo felici di poter aprire ancora una volta senza biglietto: è un modo per avvicinare davvero le persone all’arte”, ha detto ieri Silvia Mascarone, direttrice della Reggia. Oltre alle residenze sabaude, la gratuità riguarda anche il celebre Museo Egizio (con alcune limitazioni sulle prenotazioni) e la Galleria Sabauda.
A Milano toccherà al Cenacolo Vinciano – per cui è consigliata la prenotazione anticipata – e alla storica Pinacoteca di Brera. A Venezia si potrà entrare senza pagare nelle sale delle Gallerie dell’Accademia e nel suggestivo percorso del Museo Archeologico Nazionale. Dai racconti del personale degli scorsi anni emerge che l’afflusso si concentra soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Sud Italia: archeologia e storia aperte a tutti
Scendendo verso sud, a Napoli sarà gratis l’ingresso al noto Museo Archeologico Nazionale, uno dei più visitati in Italia. Dall’apertura alle 9 si prevedono già lunghe code sin dal mattino presto. Il direttore Paolo Giulierini ha invitato a “approfittare degli orari meno frequentati”, ricordando che “questa giornata senza biglietto nasce proprio per chi spesso rinuncia alla visita per motivi economici”.
In Sicilia, spicca Palermo con il suo Museo Archeologico Antonino Salinas, la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis e l’Orto Botanico. L’accesso sarà consentito fino alle 18, salvo eventuali modifiche per questioni di capienza. Nel quartiere Kalsa, dove si trovano questi musei, i bar hanno già registrato un aumento delle prenotazioni per colazioni e pranzi: “La Domenica al Museo è ormai un piccolo evento anche per noi”, racconta Stefano Lo Bianco, gestore di una caffetteria vicino al Salinas.
Una domenica tra arte, storia e sicurezza garantita
Il Ministero della Cultura ha precisato che insieme alle aperture straordinarie verranno intensificati i controlli interni e la vigilanza, vista l’attesa grande affluenza. Negli ultimi mesi – secondo i dati pubblicati a dicembre – gli episodi di disturbo sono stati sporadici: “La gestione degli accessi è ormai ben rodato”, rassicura una funzionaria della Direzione regionale Musei Lombardia.
Nel comunicato diffuso ieri pomeriggio si consiglia comunque attenzione ad alcune limitazioni pratiche: in certi casi servirà la prenotazione o ci potrebbero essere attese all’ingresso per motivi di sicurezza.
Mezzi numeri e riscontri: mezzo milione previsto
Secondo i dati del Ministero, nelle passate edizioni la “Domenica al Museo” ha portato in media oltre 500mila visitatori in tutta Italia, solo nella giornata gratuita. Un segnale chiaro della “fame di cultura”, come l’ha definita ieri il sottosegretario Gianmarco Mazzi: “Questo evento crea un ponte diretto tra cittadini e patrimonio culturale”.
Piace anche alle associazioni dei consumatori: “È una vera occasione per molte famiglie”, spiegano da Federconsumatori Piemonte. “Non solo cultura accessibile ma anche una boccata d’aria fresca per i centri storici”.
Dove trovare tutte le info aggiornate
L’elenco completo dei musei statali aperti gratuitamente il 1 febbraio è disponibile sul sito ufficiale del Ministero della Cultura (cultura.gov.it). Ogni museo aggiorna poi sui propri canali gli orari precisi e le modalità d’ingresso: alcuni richiedono prenotazione online, altri garantiscono accesso libero fino a esaurimento posti.
Una giornata pensata per chi ama l’arte, vuole scoprire cose nuove o semplicemente varcare porte solitamente meno frequentate. E come spesso dicono i visitatori all’uscita: “quando il museo è gratis, ci si lascia stupire più facilmente”.