Firenze, 3 gennaio 2026 – Domani, 4 gennaio 2026, i musei statali italiani spalancheranno le porte a ingresso gratuito, dando il via alla prima “Domenica al Museo” dell’anno. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura, è ormai un appuntamento fisso che attira sempre più cittadini e turisti curiosi. Dalla celebre Galleria dell’Accademia di Firenze alla maestosa Reggia di Caserta, passando per il Colosseo e la Pinacoteca di Brera, sono tanti i luoghi culturali e storici aperti in tutta Italia con l’obiettivo di far conoscere meglio il nostro patrimonio artistico.
Musei aperti a tutti: da Firenze a Caserta senza biglietto
A Firenze, la famosa Galleria dell’Accademia – casa del David di Michelangelo – sarà visitabile gratuitamente. Negli ultimi anni qui le code si formano fin dalle prime ore del mattino nei giorni gratuiti. Anche gli Uffizi partecipano, ma con orari diversi; sul sito ufficiale si invita a controllare gli ingressi per evitare assembramenti. A Roma, invece, il Colosseo aprirà alle 8.30 con ingresso libero: una chance molto attesa che in passato ha fatto registrare lunghe file soprattutto nel weekend.
Non meno gettonata è la visita alla Reggia di Caserta, che dalle 8.30 alle 19.30 accoglierà visitatori tra saloni affrescati e giardini immensi. Non mancano aperture anche in luoghi meno noti, come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto o il Museo Nazionale Romano. Dal Viminale arriva però un avvertimento: “Alcuni siti potrebbero raggiungere la capienza massima – spiega una funzionaria del Ministero – conviene controllare sempre il sito MiC per orari e disponibilità aggiornati”.
Affluenza prevista e misure di sicurezza
L’Ufficio Statistica del Ministero della Cultura stima una partecipazione pari o superiore a quella dello scorso anno, quando furono oltre 250mila i visitatori in tutta Italia per questa iniziativa. Solo a Napoli, nel gennaio 2025, si registrarono più di diecimila ingressi in un solo giorno. Quest’anno sarà maggiore l’attenzione alla sicurezza: all’ingresso dei principali musei ci sarà controllo degli oggetti vietati e verrà ricordato ai visitatori di rispettare i luoghi e le opere esposte.
“L’affluenza è sempre alta – racconta Caterina Bonvicini, direttrice della Pinacoteca Nazionale di Bologna – per questo organizziamo turni extra e segnaletica speciale. Si vede molto interesse soprattutto tra i giovani”. Intanto, nelle città come Torino e Palermo la Polizia Municipale ha già predisposto aree pedonali temporanee vicino ai musei più affollati.
Come muoversi tra musei e visite
L’elenco completo dei musei statali aperti si trova sul sito ufficiale del Ministero della Cultura. Tra le aperture più attese ci sono la Pinacoteca di Brera a Milano (dalle 8.30 alle 19.15), la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia e la Galleria Borghese a Roma (solo su prenotazione). Attenzione però: non tutte le mostre temporanee saranno comprese nella gratuità, avverte una nota del Ministero.
Molti musei consigliano la prenotazione online per non perdere tempo in fila. Nei siti archeologici all’aperto come Pompei ed Ercolano viene consigliato un abbigliamento comodo e una certa attenzione al meteo. “Meglio arrivare qualche minuto prima dell’apertura,” suggerisce un custode degli Uffizi, “così si evita la confusione delle ore centrali”.
Un invito ad avvicinarsi all’arte
La “Domenica al Museo”, nata nel 2014 e sospesa solo durante la pandemia, vuole portare la cultura anche a chi normalmente non frequenta i musei. L’assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Ferrari, ha detto ieri in conferenza stampa: “Queste giornate gratuite sono uno strumento concreto per far sentire il patrimonio artistico più vicino a tutti. Il riscontro è positivo soprattutto tra scuole e famiglie”.
Un sondaggio del Ministero dello scorso dicembre dice che oltre il 60% degli intervistati ha scoperto almeno un museo proprio grazie alle domeniche gratuite. Domani ci si aspetta visitatori da ogni angolo d’Italia: c’è chi arriva in treno da Venezia per vedere Botticelli agli Uffizi, chi ha già organizzato gite fuori porta verso mete meno conosciute. Il consiglio degli esperti resta sempre lo stesso: informarsi prima su orari e modalità d’ingresso.
Perché se è vero che il patrimonio culturale italiano è immenso, trovare posto nei giorni più affollati richiede un pizzico di pazienza… e fortuna.