Secondo i dati di Federalberghi ed Enit, oltre 6 milioni di italiani scelgono mete nazionali per l’Epifania, con preferenza per soggiorni brevi e destinazioni vicine. Cresce anche il turismo straniero
Roma, 5 gennaio 2026 – Con l’arrivo dell’Epifania, si conferma una tendenza consolidata nel comportamento degli italiani durante le festività: la maggioranza predilige viaggi brevi e mete vicine a casa. L’analisi dei dati più recenti, elaborata da Tecnè per Federalberghi e dall’Enit, delineano un quadro dettagliato del turismo in Italia per questo periodo, sottolineando un forte legame con il territorio nazionale e una crescita dell’interesse internazionale verso il Belpaese.
L’Epifania e i viaggi degli italiani: il ritorno alle radici
Secondo le ultime rilevazioni, circa un milione di italiani si metterà in viaggio per l’Epifania, andando ad aggiungersi ai 5,5 milioni di viaggiatori già in movimento durante le festività natalizie, per un totale complessivo di 6,5 milioni di persone. Il dato più significativo riguarda la scelta della destinazione: il 94,9% rimarrà in Italia, mentre solo un 5,1% opterà per mete estere. Questo orientamento verso le regioni di prossimità riflette una maggiore attenzione alla praticità e alla comodità, ma anche una riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Gli italiani che viaggeranno preferiranno spostarsi verso una regione diversa da quella di residenza, ma non troppo distante (53,3%), mentre un ulteriore 32,3% si limiterà a esplorare il proprio territorio. La durata media del soggiorno si attesta tra le tre e le quattro notti, con una spesa media pro capite di 382 euro, comprensiva di trasporto, alloggio, pasti e attività di svago. La spesa è leggermente inferiore per chi si ferma in Italia (373 euro) e più elevata per chi sceglie l’estero (561 euro).
Le mete più gettonate e le preferenze di alloggio
Durante il periodo epifanico, le destinazioni italiane più ambite sono Napoli, la Costiera Amalfitana, la Sicilia, la Puglia e Matera. Queste località attraggono turisti grazie alle loro tradizioni uniche, al clima mite e a un’offerta culturale e gastronomica molto apprezzata, elementi che le rendono particolarmente appetibili in questa stagione.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, l’alloggio preferito resta l’albergo o il villaggio turistico, scelto dal 34,1% dei viaggiatori, seguito dalla stanza in bed & breakfast (31,6%) e dal rifugio alpino (13,4%). Complessivamente, il giro d’affari per il settore alberghiero specifico dell’Epifania si aggira intorno ai 400 milioni di euro. Le prenotazioni avvengono principalmente tramite i canali diretti delle strutture (51,5%), con un 31% effettuato attraverso i siti internet degli hotel e un 20,4% tramite telefono o posta elettronica. Il tasso medio di occupazione delle strutture ricettive italiane nel periodo dal 30 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026 ha raggiunto il 47,8%, segnando un incremento del 2,6% rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente.
Turismo internazionale in crescita: gli stranieri puntano sull’Italia
Il turismo straniero verso l’Italia continua a mostrare segni di crescita, con un aumento dei viaggi a lungo raggio (long-haul) verso il Paese, rilevato dal 43,8% degli operatori del settore. Stati Uniti, Canada, Messico e mercati asiatici sono i principali bacini di provenienza. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha commentato con soddisfazione: «I primi dati del 2026 ci fanno iniziare l’anno con un sorriso e ci restituiscono l’immagine di un’Italia che continua ad attrarre l’attenzione del mondo».
I turisti stranieri mostrano una forte preferenza per i pacchetti artistico-culturali, con Roma, Firenze e Venezia in cima alle destinazioni più richieste. Seguono le località di montagna e sci, come le Dolomiti, la Valle d’Aosta e il Trentino, particolarmente apprezzate da visitatori provenienti da Austria, Germania e mercati asiatici. L’enogastronomia si conferma un segmento molto richiesto soprattutto dai turisti oltreoceano (11,6%), così come il turismo religioso e i pellegrinaggi (8% nei mercati europei e 7% in quelli extra UE), trainati dal Giubileo 2025 e dalle mete di Roma e Assisi. Anche i percorsi nei borghi e nei centri minori (7,5%) sono molto apprezzati da turisti provenienti da Canada, USA e Australia. Il Sud Italia rappresenta un prodotto forte per entrambe le macroaree, segnalato dal 12% dei Tour Operator europei e dall’11,6% di quelli extra europei.
Modalità di spostamento e attività durante le festività
La mobilità degli italiani per l’Epifania è dominata dall’uso dell’auto privata, scelta da sette viaggiatori su dieci. Tra le attività preferite in vacanza, il 43,9% dei turisti si dedicherà al passeggio e all’esplorazione, il 35,2% visiterà mercatini ed eventi natalizi, mentre il 25,4% parteciperà a eventi tradizionali e folkloristici legati alla festività.
Tra coloro che invece non partiranno, il 30,1% indica ragioni economiche come motivo principale, mentre il 20,7% resterà a casa per motivi familiari.
Regioni con maggiore affluenza turistica
Tra le regioni più affollate in occasione dell’Epifania spicca la Valle d’Aosta, con un tasso di occupazione delle strutture ricettive del 66,72%, seguita dalla Provincia Autonoma di Trento (66,04%) e dalla Provincia Autonoma di Bolzano (64,35%). Al di fuori della zona alpina, l’Umbria registra un livello di saturazione del 56,03%, mentre l’Abruzzo si attesta al 51,5%.