Milano, 24 gennaio 2026 – Una cabina privata che ricorda una vera casa sul mare, pensata per chi cerca comfort e stile durante le crociere. È stata presentata oggi a Milano la nuova Owner’s Residence di Explora III, la nave di punta della compagnia svizzera Explora Journeys, con la firma dell’architetta e designer spagnola Patricia Urquiola. In un elegante salone del centro città, tra materiali naturali e luci soffuse, sono stati mostrati disegni, fotografie e campioni dei tessuti scelti per questa suite esclusiva, che promette un’esperienza diversa dal solito viaggio in mare.
Uno spazio pensato per vivere il viaggio come a casa
Alla base del progetto, ha spiegato Urquiola, c’è la voglia di “far sentire a casa anche quando si è in navigazione”. Il lavoro è iniziato oltre un anno fa e ha coinvolto un gruppo internazionale di architetti, artigiani italiani e arredatori. La Owner’s Residence offre 155 metri quadrati di interni più altri 100 di terrazza privata. Quasi il doppio rispetto alle suite più grandi della nave. “Abbiamo scelto legni chiari e tessuti in lino per le pareti”, ha detto la designer ai presenti, mostrando le campionature. “Vogliamo creare intimità e armonia senza ostentare”.
La suite comprende una camera matrimoniale con vista panoramica, uno studio riservato e una zona giorno che si apre sulla terrazza. Da qui nasce l’idea di un “dialogo continuo” tra dentro e fuori che Urquiola ha messo al centro del progetto. Durante la presentazione scorrevano immagini che mostravano un arredamento quasi domestico: lampade in ceramica fatte a mano, librerie basse, tappeti in fibre naturali. Non mancano dettagli come il minibar personalizzabile o una piccola spa privata, già molto richiesta secondo la compagnia.
Il lusso su misura che fa la differenza
Per Explora Journeys, la Owner’s Residence segna una nuova tappa nelle suite di lusso per crociere. “Ci rivolgiamo a viaggiatori che cercano privacy, servizi fatti su misura e spazi con personalità”, ha spiegato Michael Ungerer, CEO della compagnia svizzera. Tra i servizi inclusi ci sono maggiordomo personale 24 ore su 24, chef dedicato per cene private e accesso esclusivo alle aree benessere della nave.
Le prenotazioni per la Owner’s Residence stanno superando ogni aspettativa, soprattutto da clienti degli Stati Uniti e dell’Europa centrale. La nuova suite sarà disponibile sulle rotte del Mediterraneo, Caraibi e Sud America dal prossimo autunno. “Non puntiamo a numeri altissimi”, ha detto Ungerer durante una pausa caffè alla presentazione. “Vogliamo costruire un rapporto duraturo con chi cerca qualcosa di unico”.
Sostenibilità e materiali italiani: un binomio vincente
Tra i temi più discussi durante l’evento c’è stata la questione della sostenibilità dei materiali. “Il mondo delle crociere sta cambiando”, ha sottolineato Urquiola. “Oggi le persone vogliono sapere da dove vengono i legni o se i tessuti sono riciclabili”. Per questo nella Owner’s Residence si usano essenze certificate FSC per i pavimenti e pannelli fonoassorbenti realizzati riciclando reti da pesca abbandonate nel Mar Adriatico. I tessuti in lino e cotone provengono da storiche aziende lombarde e venete; la ceramica arriva direttamente da Faenza.
In più, Explora Journeys introdurrà sistemi avanzati per il filtraggio dell’aria nella suite, così da migliorare il comfort durante i lunghi viaggi oceanici. Le tecnologie sono integrate senza rovinare l’estetica: prese USB nascoste nei tavolini bassi, luci regolabili via app dedicata, tende automatiche che si abbassano al tramonto.
Crociere extra-lusso: l’asticella si alza ancora
L’arrivo della Owner’s Residence su Explora III – ancora in costruzione nei cantieri Fincantieri di Monfalcone con consegna prevista a ottobre – è parte della corsa alle nuove suite extralusso nel mondo delle crociere. Tra i corridoi della presentazione si sentiva già parlare di altri grandi gruppi al lavoro su progetti simili.
Il costo per una settimana nella Owner’s Residence non è stato ufficialmente svelato, ma fonti interne parlano di almeno 40 mila euro a viaggio. I primi ospiti potrebbero imbarcarsi già da novembre 2026. Intanto Patricia Urquiola – sorridendo mentre sfogliava i tessuti sui tavoli – ha promesso altre sorprese: “Lavorare sulle navi è come cucire abiti su misura per persone che ancora non conosci. Solo quando entri nella cabina capisci se hai davvero fatto centro”.